Agenzie di viaggio, il Ministero lavora al CIN e alla BDAV
Mazzi apre a una campagna per far conoscere la banca dati delle agenzie di viaggio.
di Redazione Chiavi del Gusto · 17 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Rimini, TTG Travel Experience 2026. Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha fatto il punto su due strumenti: un Codice Identificativo Nazionale per le agenzie di viaggio e una possibile campagna di comunicazione sulla BDAV, la Banca Dati delle Agenzie di Viaggio. Sono i due fronti su cui il Ministero vuole intervenire per rafforzare il contrasto all'abusivismo nella distribuzione turistica.
Le indicazioni sono arrivate al convegno ENIT «L'Italia dei borghi: dove il turismo diventa sviluppo», in risposta alle domande di Fulvio Avataneo, presidente di AIAV, Associazione Italiana Agenti di Viaggio.
Il CIN per le agenzie: riconoscere chi è autorizzato
Sul primo fronte il Ministero sta lavorando a un nuovo codice identificativo per le agenzie. Serve a verificare più facilmente se l'impresa a cui ti rivolgi è in regola, distinguendo gli operatori autorizzati da chi esercita l'attività senza i requisiti previsti.
Il principio riprende, con caratteristiche ancora da definire, la logica dell'identificazione univoca già adottata nel settore ricettivo con il CIN, diventato uno degli strumenti usati per censire e identificare strutture e immobili destinati alle locazioni brevi e turistiche.
Mazzi apre a una campagna sulla BDAV
Il secondo tema è la BDAV, la Banca Dati delle Agenzie di Viaggio, e soprattutto quanto la conosce il pubblico. Mazzi ha aperto alla possibilità di una nuova iniziativa di comunicazione per spiegare ai cittadini che lo strumento esiste e farlo usare prima di comprare un viaggio organizzato.
La campagna, se si farà, seguirebbe l'iniziativa «Viaggio organizzato. Vacanza assicurata», realizzata in precedenza con il coinvolgimento del conduttore televisivo Marco Liorni.
Il nodo non è avere una banca dati degli operatori, ma riuscire a trasformarla in uno strumento che il consumatore usi davvero. Se la BDAV fosse più conosciuta, il viaggiatore potrebbe verificare più facilmente se l'agenzia a cui affida l'organizzazione della vacanza opera regolarmente.
AIAV: segnale incoraggiante contro l'abusivismo
AIAV ha accolto bene le indicazioni del ministro: CIN e promozione della BDAV sono, per l'associazione, due possibili tasselli nella strategia contro l'esercizio abusivo dell'attività di agente di viaggio. Identificare gli operatori regolari e informare meglio i consumatori può tutelare allo stesso tempo le imprese che rispettano le norme e chi acquista servizi turistici.
L'abusivismo è da tempo al centro del confronto tra associazioni di categoria e istituzioni. Un codice identificativo nazionale aggiungerebbe un livello di riconoscibilità, mentre più promozione della banca dati punterebbe a mettere il controllo direttamente in mano al viaggiatore.
Con quali caratteristiche nascerà il CIN per le agenzie e se la campagna sulla BDAV diventerà un'iniziativa concreta: sono le domande rimaste aperte dopo l'intervento di Mazzi a Rimini.
Spunto di cronaca: Quality Travel
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