Alicante guarda al mercato italiano con MICE e nuovi collegamenti
La città spagnola promuove una destinazione annuale per congressi, cultura e turismo attivo, superando l’immagine solo balneare.
di Redazione Chiavi del Gusto · 5 ottobre 2026 · 4 min di lettura

Il primo ottobre, a Identità Golose a Milano, l’Alicante City Tourism Board ha presentato una strategia chiara: andare oltre il mare. Il tema trasversale era “Alicante oltre il mare”, un invito a scoprire la città non solo come meta estiva, ma come destinazione fruibile tutto l’anno, adatta a viaggiatori di lusso, gruppi business e programmi incentive. Due hotel hanno partecipato alla serata: Hospes Amérigo, cinque stelle, e l’Hotel Almirante, quattro stelle, entrambi esempi concreti di un tessuto alberghiero in crescita.
MICE e infrastrutture: Alicante si posiziona sul business travel
L’Auditorio de la Diputación de Alicante, noto come ADDA, è uno dei pilastri di questa ambizione. Con i suoi 28 mila metri quadrati nel cuore della città, è uno spazio pensato per ospitare eventi di grandi dimensioni. L’Alicante Convention Bureau, con oltre 80 membri tra imprese, strutture e operatori specializzati, accompagna gli organizzatori in ogni fase del loro progetto, dal meeting all’incentive. Oggi la città conta 50 strutture alberghiere, 4.031 camere e 8.299 posti letto. Due hotel cinque stelle e 18 quattro stelle completano un’offerta che copre ogni fascia di prezzo.
Tra il 2026 e il 2027 arriveranno nuove aperture alberghiere nel centro città. Non sono dettagli tecnici: sono un segnale. Alicante non si ferma al turismo estivo, ma costruisce una rete permanente per accogliere ogni tipo di viaggiatore, dal leisure al business.
Un altro tassello chiave è l’International Cigarreras Museum. L’apertura è prevista entro fine 2026. Nasce dalla riqualificazione dell’ex Fabbrica di Tabacco, un luogo che non era solo industriale, ma simbolico. Il nuovo polo culturale ed espositivo non sarà solo un museo: sarà uno spazio polifunzionale, utilizzabile per congressi ed eventi. È parte di un più ampio piano di trasformazione urbana, che mira a moltiplicare le location disponibili per manifestazioni professionali.
Voli diretti e accessibilità: l’Italia è sempre più vicina
Parlare di Alicante senza menzionare l’accessibilità è impossibile. L’aeroporto di Alicante-Elche, a 12 chilometri dal centro, collega la città a sei città italiane tutto l’anno: Milano Malpensa, Milano Bergamo, Roma Fiumicino, Venezia, Napoli e Catania. In estate, il collegamento si amplia con Bologna, Bari e Torino. Questi voli non sono solo comodi: sono strategici. Per il segmento MICE, soprattutto per eventi di breve durata, i tempi e la semplicità degli spostamenti decidono molto.
Ma Alicante non si affida solo ai collegamenti aerei. La città sta trasformando la sua identità. Pedonalizza il centro storico e le vie principali. La rete ciclabile supera i 50 chilometri, collegando il tessuto urbano con aree naturali. Le spiagge sono smoke-free. L’urban beach di El Postiguet ha ottenuto la Q de Calidad Turística, una certificazione che parla di servizi curati, non solo di sabbia e mare.
Nel 2027 Alicante tornerà a ospitare The Ocean Race. È la sesta volta consecutiva che la città è scelta come porto di partenza di questa regata intorno al mondo. Negli anni, questa collaborazione ha rafforzato l’identità marittima della città e ha dato vita al Museo The Ocean Race, oggi tra le attrazioni culturali più visitate. Un museo nato dal mare, che parla di vela, ma anche di innovazione e globalizzazione.
Territorio, cultura e cucina: l’esperienza che si costruisce
Il territorio alrededor de Alicante è ricco di proposte per chi vuole andare oltre i meeting. Tour gastronomici, degustazioni, cooking class, visite al Castello di Santa Bárbara, escursioni sull’isola di Tabarca, itinerari in bicicletta e attività in mare. La costa è lunga 25 chilometri, con spiagge sabbiose che si estendono per 9 chilometri. San Juan, Cabo de la Huerta, Almadraba, Albufereta, Postiguet, Saladares-Urbanova e Aguamarga sono solo alcune delle aree costiere che attraggono sia turisti che professionisti.
Tabarca è uno di questi luoghi. A 11 miglia da Alicante, è l’unica isola abitata della Comunità Valenciana. È riconosciuta come Riserva Marina del Mediterraneo e, soprattutto, come sito Starlight. Questa certificazione riconosce la qualità del cielo e la possibilità di osservare le stelle. Vicina alla città, Tabarca si presta a soggiorni brevi e programmi incentive, unendo mare, natura e astronomia in un’unica esperienza.
La gastronomia è un altro elemento distintivo. Il riso è protagonista, ma non chiamatelo paella. Qui si parla di “arroz”, preparato in modi diversi da quelli tradizionali. Ai piatti di riso si aggiungono prodotti locali e vini tutelati dalla Denominazione di Origine Protetta Alicante. Nel 2025 Alicante è stata Capitale Spagnola della Gastronomia. Un riconoscimento che ha aperto nuove strade per il turismo enogastronomico, con degustazioni, visite alle cantine, itinerari e corsi di cucina che diventano esperienze di team building.
Il Castello di Santa Bárbara domina la città dal monte Benacantil. È il simbolo più visibile di Alicante, ma non è l’unico. Il MARQ, Museo Archeologico Provinciale, e il MACA, Museo di Arte Contemporanea, completano un’offerta museale che unisce storia e modernità. L’obiettivo è chiaro: ampliare la stagionalità dei flussi turistici. Non si vuole più dipendere solo dall’estate, ma costruire un calendario di attrattori che tenga occupati i visitatori tutto l’anno.
Alicante non è più solo una meta balneare. È una città che si rinnova, che apre nuovi spazi, che collega il mondo del business con quello della cultura, del cibo e dell’outdoor. Con nuovi hotel in arrivo, collegamenti diretti con l’Italia e un calendario di eventi sempre più ricco, Alicante sta costruendo un’identità plurale. La domanda è: quando arriverà il prossimo pezzo di questa trasformazione?
Spunto di cronaca: Quality Travel
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