Angelini Wines & Estates: verso i 40 mln € con nuove acquisizioni

Il gruppo punta a crescere con M&A, hospitality e distribuzione.

di Giulia Ferrero · 11 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Villa rinnovata in Toscana con estensioni moderne, circondata da vigneti e con una piscina di hotel di lusso sullo sfondo

Il 6° Wine & Food Summit promosso da Pambianco – PwC ha offerto un palcoscenico naturale a Alberto Lusini, presidente & CEO di Angelini Wines & Estates, che ha aperto il discorso con una cifra precisa: 40 milioni di euro. Obiettivo entro cui raggiungere una crescita trainata da acquisizioni, hospitality e una rinnovata attenzione alla distribuzione.

Il piano a tre pilastri

Tre direttrici guidano il futuro del gruppo. La prima passa per una combinazione di dismissioni di alcuni terreni e M&A di marchi iconici, per riequilibrare il portafoglio. Il secondo filone si basa sulla hospitality: enoturismo, hotellerie e ristorazione. L’ultimo si concentra sulla distribuzione, fondamentale nel mercato globale del vino.

Oggi Angelini Wines & Estates conta otto cantine. Tra queste spicca Arnaldo Caprai, new entry acquisita a aprile. Bertani, Val di Suga, Cantina Puiatti, Tenuta Trerose, San Leonino, Fazi Battaglia e Tenute San Sisto completano il quadro. Il fatturato attuale si attesta intorno ai 30 milioni di euro.

“Ci aspettiamo di toccare i 40 milioni con altre due acquisizioni recentemente completate,” ha dichiarato Lusini. Un percorso avviato non senza una certa consapevolezza: il gruppo ha scelto di concentrarsi su dieci mercati tra i 67 in cui opera, riscoprendo l’importanza di investire su marketing e vendite.

Hospitality e ristorazione: il nuovo volto del gruppo

L’hospitality non è solo enoturismo. Angelini Wines & Estates sta ristrutturando completamente i propri asset e punta a collaborare con aziende internazionali per gestire hotellerie e ristorazione. Un’operazione di trasformazione che guarda al pubblico globale, non solo al mercato italiano.

“Abbiamo asset meravigliosi,” ha sottolineato Lusini. Terreni, ville, cantine storiche: tutto viene riorientato verso un modello di business più capillare, dove il vino non è solo prodotto ma esperienza. Un salto di qualità che sembra aver trovato spazio proprio durante l’evento di Pambianco.

Distribuzione: l’investimento chiave

Nel mondo del vino, la distribuzione è diventata cruciale. Angelini Wines & Estates lo sa, e da qui nasce l’investimento più significativo mai fatto in marketing e vendite. Non si tratta solo di produrre, ma di far pervenire i prodotti nei giusti canali, nei mercati giusti.

Dieci mercati. Questo il focus scelto tra i 67 in cui il gruppo è presente. Una scelta rigorosa, che sembra aver ridato slancio alle ultime acquisizioni. E forse anche alle prossime, visto che Lusini non ha escluso ulteriori mosse nel prossimo futuro.

I 30 milioni di euro di fatturato attuale sono solo l’inizio. Con le nuove acquisizioni, la hospitality e una distribuzione più mirata, Angelini Wines & Estates sembra aver tracciato una mappa chiara. La domanda che resta è: quali saranno i prossimi passi, e su quale mercato.

Spunto di cronaca: Pambianco Wine

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