Business travel, settembre 2026: Travel Value a 121
L'indice BTT di Uvet GBT e Centro Studi Promotor guadagna 20 punti su agosto e 5 su settembre 2025.
di Marco De Luca · 20 ottobre 2026 · 3 min di lettura

A settembre 2026 il Travel Value del business travel italiano risale a 121. Ad agosto l'indice si era fermato a 101, mentre a settembre 2025 stava a 116. Venti punti guadagnati in un mese, cinque in dodici, ventuno sulla base del 2023 fissata a 100. I numeri vengono dal Business Travel Trend (BTT), l'indice che Uvet GBT e Centro Studi Promotor elaborano ogni mese per seguire l'andamento dei viaggi d'affari in Italia.
Il valore complessivo non è l'unico indicatore in movimento. Il Numero di Transazioni arriva a 108, contro 88 di agosto: otto punti sopra il livello di riferimento del 2023. La Spesa Media Complessiva si attesta a 112, poco sotto il 115 di agosto, ma sette punti sopra il 105 di settembre 2025. È la fotografia della ripresa delle trasferte aziendali dopo la pausa estiva, con la ripartenza delle attività lavorative e degli appuntamenti professionali.
Nei primi nove mesi il valore sale a 115
Tra gennaio e settembre 2026 il Travel Value complessivo arriva a 115, contro 109 nello stesso periodo del 2025. Sei punti di crescita. La Spesa Media Complessiva sale da 105 a 109 e il Numero di Transazioni passa da 104 a 105. Il giro d'affari cresce soprattutto perché aumenta la spesa per singola operazione.
Sui primi nove mesi dello scorso anno il Travel Value guadagna sei punti, la spesa media quattro e le transazioni uno solo. La distanza tra spesa e volumi indica un mercato in cui il valore economico delle trasferte cresce più in fretta del numero di operazioni.
Aereo a 124, hotellerie a 122
Il trasporto aereo segna a settembre uno degli andamenti più sostenuti. Il Travel Value arriva a 124, il Numero di Transazioni a 114 e la Spesa Media a 108. Tutti gli indicatori crescono rispetto ad agosto: con la ripresa dell'attività aziendale dopo le ferie estive torna la domanda di mobilità aerea. Il Travel Value, 24 punti sopra la base 2023, mostra che il segmento aereo continua a pesare parecchio sulla spesa per viaggi d'affari.
L'hotellerie registra un Travel Value di 122. Il Numero di Transazioni arriva a 106, la Spesa Media si attesta a 115. Rispetto ad agosto il valore complessivo cresce di dieci punti e le transazioni di diciassette, mentre la spesa media cala di dieci. La ripartenza si regge quindi sulla crescita dei pernottamenti e delle operazioni, dopo la contrazione tipica del periodo estivo.
Ferrovia e noleggio, recupero più lento
Il trasporto ferroviario si riprende con più calma. A settembre il Travel Value arriva a 111, con il Numero di Transazioni a 108 e la Spesa Media a 103. Rispetto ad agosto salgono sia il valore complessivo sia il numero di operazioni, mentre la spesa media perde tre punti. Il comparto resta sopra il livello di riferimento del 2023 su tutti e tre gli indicatori, ma la sua dinamica dipende più dalla crescita dei volumi che dall'aumento del valore medio delle transazioni.
Più contenuto anche il recupero del noleggio auto. Il Travel Value si porta a 105, la Spesa Media a 104 e il Numero di Transazioni a 101. Rispetto ad agosto crescono valore e transazioni, mentre la spesa media resta stabile.
I dati di settembre segnano un ritorno deciso della domanda corporate dopo la pausa estiva. La crescita però è diversa da comparto a comparto: aereo e hotellerie fanno gli incrementi più consistenti, ferrovia e autonoleggio vanno più piano. E sui primi nove mesi dell'anno il dato che pesa di più resta la distanza tra i +6 punti del Travel Value sul 2025 e le transazioni in sostanziale equilibrio. Nel 2026 l'aumento del valore del business travel dipende soprattutto dalla crescita della spesa media per viaggio, non da un'espansione altrettanto marcata del numero di trasferte.
Spunto di cronaca: Quality Travel
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