CDSHotels, fatturato +17% nei primi nove mesi del 2026

Il gruppo chiude gennaio-settembre con il 17% in più sul 2025. Merito del last minute, che porta prenotazioni fino a ottobre.

di Elena Marchetti · 3 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Terrazza di una struttura alberghiera affacciata sul mare mediterraneo al tramonto, con lettini e un sentiero di pietra bordato di ulivi.

Il conto si ferma al 30 settembre: +17%. CDSHotels chiude i primi nove mesi del 2026 con un fatturato in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato arriva mentre diverse strutture del gruppo hanno ancora le porte aperte.

La curva delle prenotazioni però non è mai stata piatta. L'anno si è aperto con una spinta forte all'early booking, evidente soprattutto fino a marzo. Ad aprile e maggio il ritmo si è stabilizzato. Poi è arrivata una nuova accelerazione.

Il last minute tiene aperta la stagione

Nei mesi successivi a tenere su la domanda è stato soprattutto il last minute, che continua a generare prenotazioni anche in ottobre. Ed è questo che spiega l'allungamento della stagione turistica: diverse strutture del gruppo resteranno operative fino ai primi giorni di novembre, oltre i tradizionali mesi estivi.

Italia primo mercato, Francia davanti a Regno Unito e Germania

Sulla provenienza: la clientela italiana resta il principale mercato di riferimento nei due mesi centrali dell'estate. Tra gli stranieri l'ordine è questo: Francia, Regno Unito, Germania. Sono i tre mercati esteri più importanti per CDSHotels.

«Il 2026 conferma una domanda molto dinamica, con tempi di prenotazione che cambiano rapidamente nel corso della stagione. A un early booking particolarmente sostenuto fino a marzo sono seguiti due mesi più deboli, mentre successivamente abbiamo assistito a un importante last minute, che continua a generare prenotazioni anche in autunno», dichiara Ada Miraglia, direttore commerciale di CDSHotels. «In questo contesto, la crescita della produzione del 17% è un dato significativo che ci consente di guardare con fiducia al bilancio complessivo della stagione».

Vacanze più lente, soggiorni flessibili

Secondo l'azienda, l'offerta turistica italiana resta attrattiva grazie alla varietà delle destinazioni, al patrimonio culturale e paesaggistico, all'offerta enogastronomica e alla stabilità del Paese.

Cambiano però le aspettative di chi parte. Cresce l'interesse per le esperienze legate al territorio e per i luoghi lontani dai flussi turistici principali, da affiancare alla qualità della struttura ricettiva. Tra le tendenze osservate c'è una vacanza a ritmi più lenti, che combina relax ed esperienze locali, con più attenzione all'impatto ambientale.

Il gruppo accompagna questa evoluzione con interventi sull'offerta e sui servizi e con investimenti nella digitalizzazione dei processi. Un ruolo, in questo percorso, ce l'ha il dipartimento interno di Ricerca e Sviluppo. Pesa sempre di più anche la flessibilità: CDSHotels propone diverse modalità di pagamento e di cancellazione, per adattare l'offerta alle esigenze dei clienti.

Il 2027: un hotel in Salento e due ampliamenti

La crescita registrata nel 2026 è già la base su cui il gruppo costruisce il prossimo anno. La programmazione per il 2027 è avviata e prevede l'ingresso di un nuovo hotel in Salento e ampliamenti in due strutture già presenti nel portafoglio.

«I risultati ottenuti nel corso della stagione 2026 ci confermano la bontà degli obiettivi che CDSHotels persegue ormai da anni, puntando sulla qualità dei servizi, sulla varietà dell'offerta e sul legame con il territorio», aggiunge Ada Miraglia. «Stiamo già lavorando al 2027 con l'ingresso di un nuovo hotel in Salento e importanti ampliamenti in due strutture già presenti nel nostro portfolio. Interventi con cui vogliamo rafforzare il prodotto e continuare a rispondere a un cliente sempre più esigente e interessato alle esperienze che una destinazione è in grado di offrire».

Resta da vedere quanto del last minute di ottobre diventerà presenza effettiva nelle strutture aperte fino ai primi di novembre, e come si comporterà l'early booking del 2027, ora che la programmazione è partita.

Spunto di cronaca: Quality Travel

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