Fabrizio Gaggio è il nuovo CEO dell'hospitality di Arsenale
Lascia Starhotels dopo due anni come co-CEO e Asset Director. Da settembre 2026 guiderà la business unit Hospitality del gruppo di Paolo Barletta.
di Marco De Luca · 26 settembre 2026 · 3 min di lettura

Da settembre 2026 Fabrizio Gaggio è il CEO della nuova business unit Hospitality di Arsenale Group. L'incarico parte quel mese e chiude la sua esperienza in Starhotels, dove aveva il doppio ruolo di co-CEO e Asset Director.
La nomina arriva mentre Arsenale è in espansione. Il gruppo, guidato da Paolo Barletta, lavora su due fronti: ospitalità di lusso e train cruising. Negli ultimi anni ha messo insieme un portafoglio che unisce sviluppo e gestione di strutture alberghiere da una parte, progetti ferroviari di alta gamma dall'altra. Il più noto è La Dolce Vita Orient Express, affiancato dalle iniziative internazionali nel luxury train cruising.
Il mandato: portafoglio e squadre
Nel nuovo ruolo Gaggio si occuperà dello sviluppo della business unit Hospitality e del suo portafoglio. Il gruppo ha comunicato che coordinerà i diversi team con un obiettivo preciso: trasformare le opportunità di sviluppo in progetti ad alto valore aggiunto.
La sua carriera, però, non è cominciata negli alberghi. È partita dalla finanza. Prima Arthur Andersen, nella divisione Corporate Finance and Investment Banking. Poi Group Financial Controller di Euromobiliare.
Da Forte Hotels a Gruppo UNA
Nel 1994 entra in Forte Hotels come CFO di Forte Italia, lavorando tra Roma e Londra. Nel 1996 passa alla Lungarno Collection, il gruppo alberghiero legato alla famiglia Ferragamo: la guida fino al 2008, occupandosi dello sviluppo e della gestione del portafoglio. Poi arriva a Starhotels come Managing Director, incarico mantenuto fino al 2012.
Poi l'esperienza come Senior Vice President Global Asset Management di Millennium & Copthorne Hotels and Resorts, su un portafoglio internazionale di strutture alberghiere e su programmi di investimento di dimensione significativa. Tra le operazioni seguite in quel periodo c'è l'acquisizione del Grand Hotel Palace di via Veneto a Roma, 87 camere rilevate dal gruppo Boscolo.
Uno dei passaggi più importanti resta la guida di Gruppo UNA: Managing Director dall'agosto 2016 al febbraio 2024. Durante il mandato il gruppo sviluppa il proprio portafoglio con hotel, resort e aparthotel in tutta Italia. Nel 2019 Gruppo UNA conta 38 strutture in 19 destinazioni e tre brand: UNA Esperienze, UNAHOTELS e UNAWay.
Nel 2024 torna in Starhotels con il doppio incarico di co-CEO e Asset Director, affiancando la presidente e CEO Elisabetta Fabri. L'obiettivo dichiarato all'epoca era rafforzare la parte immobiliare e gestionale del gruppo e accelerare le opportunità di sviluppo. Dopo poco più di due anni arriva il passaggio ad Arsenale.
Cosa c'è nel portafoglio di Arsenale
Arsenale nasce nel 2020 da Paolo Barletta e Annabel Holding. Oggi opera in due aree principali, Hospitality e Train Cruising. Nel capitale ci sono, tra gli altri, Gruppo Barletta, Annabel Holding — riconducibile a Nicola Bulgari — e Oaktree Capital Management.
Nel comparto alberghiero il gruppo sviluppa e gestisce strutture di lusso con brand internazionali. Tra i progetti, l'Orient Express La Minerva a Roma e l'Orient Express Venezia. Sul fronte ferroviario il progetto più conosciuto è La Dolce Vita Orient Express, a cui si aggiungono iniziative internazionali come Dream of the Desert in Arabia Saudita. Arsenale indica attività e progetti anche in Uzbekistan, Egitto ed Emirati Arabi Uniti.
A giugno 2026 la società ha annunciato un prestito obbligazionario senior garantito da 300 milioni di euro, destinato a sostenere il piano strategico 2026-2030. Secondo The Hospitality Tribune, a settembre ha inoltre acquisito una partecipazione del 33% in SJourney, operatore vietnamita specializzato nel luxury rail travel.
Spunto di cronaca: Quality Travel
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