Mar Rosso, l'Egitto vale il 41% delle prenotazioni Veratour

Il Centro Studi del tour operator fa il punto sull'autunno 2026 e sulla stagione estiva appena chiusa: Mediterraneo e medio raggio davanti a tutti.

di Giulia Ferrero · 8 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Spiaggia sul Mar Rosso in Egitto al tramonto, con lettini vuoti all'ombra delle palme e acqua turchese.

Quarantuno per cento. È l'Egitto a guidare le prenotazioni Veratour per ottobre, novembre e dicembre 2026, festività natalizie escluse. Il dato arriva dal Centro Studi del tour operator e misura le prenotazioni già confermate. Il Mar Rosso resta il primo richiamo per chi parte in autunno. Ma la classifica racconta anche altro: quanto la distanza stia diventando un criterio di scelta.

Capo Verde al 15%, il lungo raggio frena

Alle spalle dell'Egitto c'è Capo Verde, con il 15%. Zanzibar e Kenya insieme si fermano al 12%. Più indietro le mete lontane: i Caraibi — Repubblica Dominicana, Messico e Giamaica — valgono l'8%, mentre Maldive e Mauritius messe assieme rappresentano il 5%. Una mappa delle vacanze autunnali spostata verso il vicino.

Secondo Veratour, la ragione sta nell'aumento dei costi di trasporto. Pesano sul prezzo finale dei pacchetti e rendono i clienti più prudenti davanti alla decisione d'acquisto. Così clima favorevole, tempi di viaggio contenuti e maggiore prevedibilità della spesa diventano fattori sempre più rilevanti quando si sceglie dove passare l'autunno.

Estate 2026: Italia al 28%, Egitto al 27%

Il quadro cambia in parte guardando alla stagione estiva appena conclusa. Qui l'Italia è la prima destinazione per i clienti Veratour, con il 28%, e l'Egitto la segue a breve distanza, al 27%. Grecia e Cipro raccolgono insieme il 12% delle preferenze. La Tunisia arriva al 10%. Capo Verde, Fuerteventura e Tenerife complessivamente rappresentano il 9%.

Il resto della domanda si distribuisce tra Spagna continentale e Baleari, Caraibi e Oceano Indiano. Il dato che colpisce è la concentrazione: Italia ed Egitto da soli intercettano oltre la metà delle preferenze estive della clientela del tour operator. Il peso delle destinazioni mediterranee e di medio raggio resta molto rilevante.

Oltre il 40% torna in un Veraclub entro 18 mesi

C'è poi il capitolo fidelizzazione, che i numeri sulle destinazioni non esauriscono. Secondo Veratour, più del 40% dei clienti sceglie nuovamente un Veraclub entro 18 mesi dalla vacanza precedente. In alcune strutture la percentuale supera il 60%. Il programma Verafedeltà ha passato i 100mila iscritti e il gruppo prevede di svilupparlo ulteriormente nel 2027.

«Il 2026 è un anno complesso: il mercato è inevitabilmente condizionato da ciò che accade nel mondo», osserva Stefano Pompili, Co-CEO di Veratour. Tra i fattori che pesano indica l'instabilità internazionale, l'aumento dei costi e la maggiore prudenza delle famiglie.

Nella fase attuale, spiega ancora Pompili, prezzo e distanza pesano sempre di più nelle decisioni di viaggio. Perciò diventano più importanti la trasparenza dell'offerta, la qualità del prodotto e la capacità di costruire una relazione duratura con il cliente.

Resta da vedere cosa diranno le prenotazioni per le festività natalizie, rimaste fuori da questa rilevazione: se il Mar Rosso terrà la testa anche sotto le feste, o se il contenimento della spesa sposterà ancora più a nord la mappa delle partenze.

Spunto di cronaca: Quality Travel

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