Numa, cinque nuove aperture in Italia: Roma, Milano e Firenze

Numa, piattaforma europea di ospitalità basata sulla tecnologia, aggiunge due strutture a Roma, una a Milano e due a Firenze nell'estate 2026.

di Marco De Luca · 30 settembre 2026 · 3 min di lettura

Facciata di un palazzo storico italiano al tramonto, con balconi in ferro battuto e ingresso in pietra scolpita, accanto a un moderno pannello digitale per l'accesso.

Cinque aperture in una sola estate. Numa, piattaforma europea di ospitalità basata sulla tecnologia, ha aperto cinque nuovi indirizzi tra Roma, Milano e Firenze nell'estate 2026: due nella capitale, uno a Milano, due a Firenze. Le operazioni sono diverse, ma seguono lo stesso modello di partnership immobiliare. La formula cambia a seconda dell'immobile e delle richieste dei proprietari.

Roma, due edifici già operativi

A Roma Numa non ha costruito nulla: ha preso in gestione due edifici già esistenti. Il primo è in via del Basilico e oggi si chiama Numa Rome Via Veneto. Il secondo è in via del Leone ed è stato ribattezzato Numa Rome Condotti. Si trova nel centro storico, a pochi passi da Piazza di Spagna. Quindi nessuna riconversione completa: solo gestione diretta delle strutture, che amplia la presenza del gruppo a Roma.

A Milano, un palazzo con i resti di un monastero

Il nuovo indirizzo milanese si chiama Numa Manfredo e si trova vicino all'attuale Numa Camperio, nel centro della città. L'immobile è stato riqualificato dentro un palazzo storico che conserva i resti di un antico monastero benedettino. Numa indica questo intervento come esempio della sua capacità di integrare la piattaforma digitale in edifici con elementi architettonici di pregio.

Firenze: un ex hotel e una villa Liberty

A Firenze le aperture sono due. La prima è in via Fiesolana, nel quartiere di Santa Croce: un ex hotel riqualificato completamente, in posizione centrale, a breve distanza dal Duomo. Porta in città il modello di ospitalità digitale sviluppato da Numa.

La seconda è in via della Robbia, nel quartiere di Campo di Marte. Qui si tratta di una villa in stile Liberty, dove sono stati conservati diversi elementi architettonici originali: i balconi in ferro battuto, l'ingresso in pietra scolpita, la porta in legno. All'interno restano i soffitti con volte a botte e mattoni a vista e i pavimenti in piastrelle decorate. Il cortile privato sul retro è stato invece trasformato in uno spazio comune per gli ospiti.

Subentrare o riqualificare: due strade

Il portafoglio delle cinque aperture mette in fila due modi di collaborare con i proprietari. Da una parte Numa può subentrare nella gestione di strutture già operative, garantendo continuità all'attività. Dall'altra può partecipare a progetti di ristrutturazione e riqualificazione, seguendone lo sviluppo fino all'apertura.

«Queste cinque nuove aperture sono una chiara espressione della nostra flessibilità e della nostra capacità di adattarci perfettamente al ricco e diversificato patrimonio architettonico italiano», afferma Umberto Ottaviani, Country Manager per l'Italia di Numa. Aggiunge che la piattaforma digitale permette di gestire in modo efficiente beni storici complessi, standardizzando le operazioni senza mai compromettere il patrimonio unico di ciascuna proprietà.

Nel portafoglio italiano, intanto, i cinque nuovi indirizzi si affiancano alle strutture già attive. A Milano, per esempio, Numa Manfredo è vicino di casa di Numa Camperio.

Spunto di cronaca: Quality Travel

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