Rimini Capodanno 2027: Baricco, Bregovic e festa sul mare
Rimini anticipa al TTG i primi contenuti del Capodanno più lungo del mondo, con eventi distribuiti tra il 30 dicembre e il 2 gennaio.
di Redazione Chiavi del Gusto · 16 ottobre 2026 · 5 min di lettura

Rimini non aspetta più. Al TTG Travel Experience ha appena svelato i primi assi della carta: il Capodanno più lungo del mondo arriva nel 2027 con un calendario fittissimo tra fine dicembre e inizio gennaio. E questa volta non è solo una notte. È un mese di appuntamenti, spazi, culture. Il tutto iniziato con una data precisa: il 30 dicembre. La “Penultima Notte”, un controcapodanno che nessuno si aspettava. Dal tramonto in piazza, fino a tarda sera. Musica, letture, performance, installazioni. Al Teatro Galli, Alessandro Baricco. Con “Waterloo live #1”, la prima interpretazione dal vivo di un progetto nato su Substack, dove lo scrittore riflette sulle trasformazioni della società occidentale. Gratis, con prenotazione online. E trasmesso all’esterno, su un maxischermo in piazza Cavour. La stessa sera, piazza Malatesta ospita un evento musicale con un artista della nuova scena italiana. Nome che verrà annunciato. Ma già si sente l’aria cambiare.
Il 31 dicembre torna la festa sul mare
La notte di San Silvestro conferma il modello del grande dancefloor. Ma con una novità: il ritorno della festa nella zona mare. Dieci spazi, tra centro storico e lungomare. A piazzale Kennedy, una postazione speciale con artisti della nuova scena musicale. Nel centro storico, la DJ Rotation. Con i dj legati alla storia dei locali della Riviera romagnola. E RDS 100% Grandi Successi. Sul palco, Roberta Lanfranchi. Dopo il brindisi di mezzanotte, il Discoradio Party. Con una programmazione dedicata alla musica dance. Ma non solo. Anche i luoghi culturali si animano. Teatro Galli, Teatro degli Atti, Museo della Città, Ala moderna, Domus del Chirurgo e Palazzo del Fulgor. Appuntamenti dedicati a jazz, tango, musica latina, cantautorato ed elettronica. Proiezioni in Cineteca e al Cinemino. Installazioni in spazi inediti. E il tradizionale “Incendio al Castello”, in piazza Malatesta. I musei restano aperti fino a tarda notte.
Dal 26 dicembre al 3 gennaio, i musei civici e gli spazi culturali non chiudono mai. Visite guidate, reading, musica, narrazioni, performance, interventi artistici site-specific. Parte del programma costruita insieme alle associazioni e alle realtà culturali cittadine. Attraverso il Piano strategico della cultura. Un lavoro condiviso. Che dà forma a una settimana intera di cultura aperta al pubblico. Anche fuori orario. Anche di notte.
Goran Bregovic il 2 gennaio a piazza Malatesta
Il programma non si ferma il 31. Prosegue. Sabato 2 gennaio, alle 18, piazza Malatesta ospita il concerto gratuito di Goran Bregovic. Con la Wedding and Funeral Orchestra. Il titolo? “God is not your babysitter”. Un viaggio attraverso fanfare tzigane, polifonie bulgare, musica popolare slava, rock e strumenti tradizionali. Un suono che non ha confini. Che non ha stagione. Che non ha luogo. È balcanico. È mondiale. È Rimini.
La scelta del 2 gennaio non è casuale. Risponde a un obiettivo turistico. Spostare gli eventi oltre la notte del 31. Per incentivare soggiorni più lunghi. Durante le festività. A completare il programma musicale, l’Opera di Capodanno al Teatro Galli. Promossa dal Coro Lirico Città di Rimini Amintore Galli insieme al Comune. Prima il 1° gennaio alle 17.30. Replica il 3 gennaio alla stessa ora. E il 5 gennaio, alle 20.30. Tre date. Tre serate. Una città che non si ferma mai.
Le mostre non mancano. Fino al 10 gennaio 2027, la Manica Lunga del Museo della Città ospita “Il codice della Passione, Bellini e Mantegna allo specchio”. Due opere del Rinascimento italiano. Uno sguardo profondo. Che unisce arte e spiritualità. Dal 31 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, i Palazzi dell’Arte accolgono invece “Rimini. Rinascimenti. Illustrare il mondo, disegnare il futuro”. Mostra curata da Giovanni Carlo Federico Villa. Dedicata all’illustrazione italiana contemporanea. Temi che vanno dalle radici della democrazia europea alla Costituzione. Dal cambiamento climatico alla trasformazione della città. Nata a Palazzo Madama. Prodotta da MondoMostre per il Comune di Rimini. Con il contributo della Regione Emilia-Romagna.
Nuova luce per il Ponte di Tiberio
A fare da cornice a tutto questo, la nuova illuminazione del Ponte di Tiberio. Interessato da un intervento di pulizia e restauro. Il progetto illuminotecnico dello studio Light Company riproduce, durante la notte, l’evoluzione della luce naturale. Nell’arco della giornata. Le tonalità e l’inclinazione delle ombre cambiano lentamente. Dall’alba ideale al mezzogiorno. Al tramonto. Coinvolge anche la Piazza sull’Acqua. E la passerella pedonale. Una nuova illuminazione. Pensata per valorizzare l’intero sistema urbano attorno al monumento.
Il sindaco Jamil Sadegholvaad lega il nuovo format all’evoluzione turistica e culturale della città. “In quindici anni il Capodanno più lungo del mondo è diventato uno degli appuntamenti di riferimento in Italia per le feste di fine anno”, spiega. “Ha contribuito a rendere Rimini una destinazione attrattiva anche d’inverno.” La nuova programmazione punta ad ampliare ulteriormente il progetto. Aprire gli spazi culturali ai visitatori. Prolungare gli eventi fino al 2 gennaio. “Accanto alla notte della disco, che resta il cuore del 31, Rimini mostra il suo volto a tutto tondo”, aggiunge. “Quello di una città che cresce attraverso la qualità degli spettacoli, la cultura e le idee.”
L’assessore alla Cultura Michele Lari sottolinea il ruolo della “Penultima Notte”. E del lavoro sviluppato attraverso il Piano strategico della cultura. “Il 30 dicembre nasce dal bisogno di parola che vediamo crescere in città”, osserva. Indicando la presenza di Baricco al Teatro Galli come uno dei simboli della nuova impostazione. Per Patrizia Rinaldis, presidente di Federalberghi Rimini, la presentazione anticipata al TTG permette agli operatori di pianificare in tempo. La promozione. L’accoglienza. “Il Capodanno resta un evento di sistema”, sottolinea. “Capace di coinvolgere progressivamente l’intero territorio.”
Circa 500 strutture ricettive hanno scelto di rimanere aperte durante il periodo natalizio. Un dato che non è solo un numero. È una strategia. È una convinzione. Che Rimini non chiuda mai. Che la stagione non finisca mai. Che il Capodanno non sia un momento. Ma un’esperienza. Che dura ben più di una notte. Che dura ben più di un mese. Che dura tutto l’anno.
E mentre i nomi degli artisti della nuova scena musicale verranno annunciati, mentre le repliche dell’Opera di Capodanno si preparano, mentre le mostre continueranno a raccontare Rimini attraverso i secoli, una domanda resta: cosa succederà dopo il 5 gennaio? Il Comune non lo sa ancora. Ma qualcosa lo sta già pianificando.
Spunto di cronaca: Quality Travel
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