Flotte aziendali, ordini broker giù dell'8%: contratti più lunghi
Nel primo semestre 2026 le imprese rallentano le decisioni e allungano il noleggio fino a 60 mesi
di Redazione Chiavi del Gusto · 27 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Otto per cento in meno. Nel primo semestre del 2026 gli ordini di auto aziendali raccolti dai broker si fermano l'8% sotto lo stesso periodo del 2025. È la prima rilevazione dell'Osservatorio AMINA, l'Associazione Mediatori Italiani Noleggio Auto, condotta tra gli associati che nel complesso seguono una flotta di oltre 60mila veicoli. La fotografia riguarda soprattutto il comportamento delle piccole e medie imprese.
Il noleggio a lungo termine resta al centro delle strategie di mobilità aziendale. Ma le imprese, si legge nella rilevazione, mostrano maggiore cautela: i preventivi continuano a essere richiesti, quello che si allunga è il tempo necessario per arrivare alla firma del contratto.
Preventivi richiesti, firme rinviate
Il rallentamento non si legge nelle richieste, si legge nei tempi. Le aziende prendono più tempo, confrontano, rimandano. E il rinnovo del parco auto slitta.
Contratti da 48 a 60 mesi e proroghe
Uno degli effetti più evidenti riguarda la durata del noleggio. Le aziende tendono a scegliere contratti di almeno 48 mesi e cresce il ricorso a formule fino a 60 mesi. L'obiettivo è uno solo: ridurre il costo mensile. In altri casi si preferisce la proroga dei contratti esistenti, tenendo in flotta più a lungo i veicoli già in uso.
Il risultato è un ricambio più lento delle auto aziendali, con possibili effetti anche sull'ingresso dei modelli di nuova generazione e a minori emissioni. Il fenomeno si inserisce in un quadro che, secondo AMINA, vede una lieve flessione complessiva delle nuove immatricolazioni nel noleggio a lungo termine rispetto al 2025, soprattutto nella componente corporate.
Fringe benefit e alimentazioni: il confronto si complica
Sulle decisioni pesa anche il trattamento fiscale delle auto aziendali. Le modifiche intervenute sulla disciplina dei fringe benefit hanno reso più complesso il confronto tra motorizzazioni tradizionali, ibride, plug-in ed elettriche. Le imprese guardano quindi al costo complessivo di utilizzo del veicolo, mettendo insieme fiscalità, consumi, percorrenze, infrastrutture di ricarica e necessità operative.
L'Osservatorio registra un interesse crescente per le vetture ibride, considerate soprattutto dalle PMI una soluzione intermedia tra contenimento dei consumi e flessibilità di utilizzo. Le ibride plug-in attirano particolare attenzione anche per il trattamento fiscale previsto per le vetture assegnate come fringe benefit. L'interesse verso le alimentazioni elettrificate, però, non si traduce automaticamente in nuovi contratti: alcune aziende accelerano sulla transizione, altre continuano a preferire motorizzazioni tradizionali, ritenute più adatte alle percorrenze e all'organizzazione della propria mobilità.
Il broker diventa consulente
La maggiore complessità del mercato sta modificando anche il ruolo dei broker, sempre più coinvolti nelle valutazioni economiche e operative delle imprese. «Le imprese oggi compiono scelte più prudenti in materia di mobilità, soprattutto quando si tratta di impegnarsi su contratti pluriennali», commenta Iacopo Chelazzi, presidente di AMINA.
«La necessità di contenere i costi, insieme alle continue modifiche della normativa fiscale e ai dubbi sulle alimentazioni, stanno allungando i tempi decisionali e spingendo molte aziende a rinviare il rinnovo del proprio parco. In questo scenario, il broker assume un ruolo sempre più strategico: non è soltanto chi propone un'offerta, ma è un consulente che aiuta soprattutto le PMI a orientarsi in un mercato complesso e a individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze, seguendole per tutta la durata del contratto».
Il contatore delle nuove immatricolazioni nel lungo termine, intanto, segna una lieve flessione rispetto al 2025, con la componente corporate tra le più rallentate. Quanto durerà la prudenza delle imprese è la domanda che l'Osservatorio AMINA si troverà davanti alla prossima rilevazione.
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