Fettuccine Alfredo, a Roma nasce l'Accademia del Mantecatore

Dal primo dicembre un'accademia insegna a preparare le fettuccine Alfredo, il piatto nato da Alfredo Di Lelio. La sostengono il Consorzio del Parmigiano Reggiano e la NIAF, che ha concesso il patrocinio.

di Elena Marchetti · 3 novembre 2026 · 3 min di lettura

Fettuccine all'uovo mantecate al tavolo con burro e Parmigiano Reggiano in una trattoria romana

Burro, Parmigiano Reggiano, acqua di cottura. Le fettuccine Alfredo nascono così, da un'emulsione fatta al momento. Per anni in Italia sono state poco più di una barzelletta: un piatto che negli Stati Uniti considerano profondamente italiano e di cui qui da noi quasi nessuno aveva sentito parlare.

Se ancora non lo sai, parliamo di fettuccine all'uovo condite con burro e Parmigiano Reggiano, amalgamati con l'acqua di cottura fino a formare una crema. È una pasta al burro, insomma, di quelle che si preparano quando il ragù non va. La differenza è che all'inizio del Novecento un ristoratore romano che la sapeva lunga, Alfredo Di Lelio, l'ha trasformata in uno spettacolo con una mantecatura eseguita direttamente al tavolo, nel suo ristorante in Piazza Rosa a Roma.

Le posate d'oro di Fairbanks e Pickford

Raccontano che il piatto non sia nato per venire incontro ai gusti dei turisti, ma per aiutare la moglie di Alfredo, Ines, a riprendere le forze dopo il parto. La fortuna internazionale, però, è un'altra storia, e passa dagli Stati Uniti.

Due turisti piuttosto particolari, gli attori del cinema muto Douglas Fairbanks e Mary Pickford, assaggiarono le fettuccine durante un viaggio a Roma negli anni Venti. Secondo la tradizione ne rimasero talmente entusiasti da regalare ad Alfredo una coppia di posate d'oro con una dedica. La loro fama aiutò a far conoscere il piatto negli Stati Uniti, dove sarebbe diventato uno dei simboli della cucina italiana.

Negli Stati Uniti, negli anni, la ricetta ha preso tutt'altra strada. Alla salsa Alfredo quasi sempre aggiungono la panna, spesso anche l'aglio, e non è raro trovare le fettuccine accompagnate da pollo, gamberi o altri ingredienti.

Il primo dicembre apre l'Accademia del Mantecatore

Anno Domini 2026. Il primo dicembre a Roma nasce l'Accademia del Mantecatore, che inizierà a insegnare, tra le altre cose, a preparare le fettuccine Alfredo. L'iniziativa è promossa da Mario Mozzetti, titolare dello storico ristorante Alfredo alla Scrofa, dove le fettuccine al burro sono state – ehm – inventate.

A Roma esiste anche Il Vero Alfredo, locale legato alla famiglia Di Lelio, che rivendica la continuità con la storia del fondatore. Alfredo alla Scrofa è invece il locale originario, ceduto da Di Lelio nel 1943 e oggi guidato da Mozzetti.

L'Accademia è sostenuta dal Consorzio del Parmigiano Reggiano e ha il patrocinio della NIAF, la National Italian American Foundation, organizzazione che promuove il patrimonio culturale italiano negli Stati Uniti. Ci sembra un'abile operazione di marketing rivolta all'estero.

Formaggeria, pastificio e bottega

Il Consorzio non si limita alla partnership. Accanto all'Accademia nascerà una Formaggeria, con corsi per diventare assaggiatori ufficiali di Parmigiano Reggiano e percorsi di degustazione dedicati alle diverse stagionature. Ci saranno inoltre un pastificio e una bottega per la vendita dei prodotti.

Il mercato statunitense resta molto importante per il Made in Italy, e gli ultimi mesi hanno dimostrato quanto sia necessario continuare a investire sulla promozione. Pensa alla conserva di pomodoro: nei primi sette mesi del 2026 le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti hanno raggiunto 132 milioni di euro e 105 mila tonnellate, con una crescita dell'11,4% in valore e dell'11,8% in volume rispetto all'anno precedente. E questo nonostante i dazi.

Una crescita che arriva dopo anni di campagne promozionali, comprese quelle finanziate dall'Unione europea, per spiegare ai consumatori americani il valore della conserva italiana. Bisogna continuare a raccontare perché i prodotti italiani dovrebbero essere preferiti alle tante imitazioni nate nel frattempo sul mercato. L'Accademia del Mantecatore sembra inserirsi esattamente qui. Con una domanda che resta aperta: quante delle fettuccine servite negli Stati Uniti somiglieranno mai a quelle mantecate al tavolo in Piazza Rosa?

Spunto di cronaca: Dissapore

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