BTO 2026, Turespaña main sponsor: l'AI guida la promozione spagnola
L'ente spagnolo punta sull'intelligenza artificiale per intercettare i nuovi viaggiatori alla Stazione Leopolda.
di Elena Marchetti · 4 novembre 2026 · 3 min di lettura

Firenze, Stazione Leopolda. Dieci e undici novembre 2026. La diciottesima edizione di BTO – Be Travel Onlife, dedicata all'innovazione nel turismo, apre i battenti con un main sponsor che pesa: Turespaña. L'ente del turismo spagnolo mette la firma su un appuntamento che quest'anno si interroga sulle "Offbeat Tribes", le tribù fuori schema che l'intelligenza artificiale sta contribuendo a delineare.
Promossa da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, organizzata da Toscana Promozione Turistica, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, la manifestazione raduna imprese, istituzioni, piattaforme tecnologiche, ricercatori e destinazioni internazionali. La presenza spagnola non è solo istituzionale: segnala un cambio di passo nella promozione. Gonzalo Ceballos, direttore dell'Ufficio Spagnolo del Turismo a Roma, lo spiega senza giri di parole: l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno trasformando profondamente il modo in cui i viaggiatori scoprono le destinazioni, cercano ispirazione e pianificano i propri viaggi. Per questo motivo, la promozione turistica internazionale deve evolversi, adattando strategie e contenuti ai nuovi canali digitali e ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.
Non basta più presidiare motori di ricerca e social media. La visibilità di una destinazione oggi dipende anche dalla capacità di essere riconosciuta e raccomandata dai sistemi di intelligenza artificiale. Una trasformazione che impone agli enti di promozione turistica di ripensare la produzione e la distribuzione dei contenuti. Da qui l'esigenza, ribadita da Ceballos, di puntare su informazioni multilingue, dati strutturati, materiale facilmente interpretabile dagli algoritmi per comparire nelle risposte degli assistenti virtuali e nelle nuove piattaforme utilizzate per organizzare i viaggi. L'obiettivo dichiarato è spingere anche i territori meno noti, quelli che custodiscono un patrimonio culturale, naturale ed enogastronomico straordinario, fuori dai circuiti turistici più consolidati.
La strategia digitale di Turespaña
Il filo conduttore era emerso con forza alla quarta Convenzione di Turespaña, recentemente conclusasi a Saragozza, dove è stato presentato il Piano Quadro di Attività 2026-2028. Il documento individua nell'innovazione digitale uno degli strumenti per rafforzare la competitività del turismo spagnolo. La visione si collega al tema scelto per BTO 2026: l'intelligenza artificiale, l'analisi dei dati e gli assistenti digitali permettono di sviluppare proposte personalizzate lungo tutte le fasi del viaggio, dalla ricerca di ispirazione alla permanenza nella destinazione. La possibilità di anticipare le preferenze dei turisti e proporre itinerari flessibili rappresenta un'alternativa ai modelli tradizionali basati su offerte standardizzate.
Accanto all'innovazione tecnologica, l'ente spagnolo registra una crescente attenzione verso l'autenticità delle esperienze, il rapporto con le comunità locali e le modalità di viaggio a minore impatto ambientale. La sfida per le destinazioni consiste quindi nel combinare personalizzazione digitale, valorizzazione delle identità territoriali e sostenibilità. Il tema della manifestazione approfondisce proprio l'emergere di nuovi segmenti di viaggiatori, caratterizzati da interessi, comportamenti ed esigenze sempre più diversificati.
Il programma spagnolo alla Leopolda
La Hall 5 della Stazione Leopolda sarà denominata Hall Turespaña e ospiterà l'incontro inaugurale "Opening di BTO: Offbeat Tribes". Il programma prevede la partecipazione di due esperte che porteranno il contributo spagnolo al confronto sull'innovazione e sull'accessibilità turistica. Il dieci novembre Dolores Ordoñez, direttrice di Anysolution ed esperta di Tourism Data Spaces nelle destinazioni intelligenti, parteciperà al panel "Smart Med. Le città portuali del Mediterraneo tra turismo, innovazione e nuove strategie di destinazione". L'incontro approfondirà il ruolo delle tecnologie e della gestione dei dati nello sviluppo delle città portuali e delle destinazioni mediterranee.
L'undici novembre sarà invece la volta di Anna Mayer, giornalista e divulgatrice gastronomica italiana residente in Spagna dal 1997, che interverrà nel panel "Nessuno escluso. Cibo, luoghi e informazioni per un turismo davvero accessibile". Al centro del confronto le condizioni necessarie per rendere le esperienze turistiche accessibili a un pubblico sempre più ampio. La partecipazione spagnola si concluderà l'undici novembre con il tradizionale aperitivo Turespaña, organizzato per favorire il networking tra i partecipanti e promuovere la cultura gastronomica della Spagna con il patrocinio di Estrella Galicia.
Un brindisi, forse, per una promozione che prova a stare al passo con gli algoritmi senza perdere di vista i territori.
Spunto di cronaca: Quality Travel
Newsletter
Il meglio di food, wine e travel ogni lunedì
Ricevi gli ultimi 10 articoli selezionati dalla redazione, una volta a settimana.



