Maestri dell'Accoglienza 2026: Airbnb premia cinque host italiani

Da Ostuni a Cefalù, dal Lago di Como al Chianti: il riconoscimento di Airbnb per chi ha trasformato case di famiglia e immobili dismessi in ospitalità di qualità.

di Marco De Luca · 4 novembre 2026 · 5 min di lettura

Un trullo tradizionale pugliese con il tetto in pietra a cono tra gli ulivi, fotografato al tramonto nella campagna di Ostuni

Nei comuni italiani sotto i 30.000 abitanti, il 39% degli annunci con almeno dieci recensioni ha un punteggio medio compreso tra 4,91 e 5 stelle. Nei centri più grandi la percentuale scende al 33%. È da qui che parte la seconda edizione dei Maestri dell'Accoglienza, il riconoscimento con cui Airbnb premia cinque host italiani distintisi per la qualità dell'ospitalità. Novità di quest'anno, la categoria Miglior host emergente, riservata a chi ha avviato l'attività da poco e ha già messo insieme risultati di peso. Le storie selezionate attraversano la penisola: Sicilia, Puglia, Toscana e Lombardia.

Il quadro in cui il premio si inserisce è quello di una piattaforma in espansione. Tra giugno 2025 e giugno 2026, secondo i dati interni di Airbnb, i Superhost italiani sono cresciuti del 16%. A fare la differenza sono soprattutto le destinazioni minori, dove la qualità delle valutazioni si concentra con maggiore frequenza. Il riconoscimento valorizza la capacità degli host di offrire soggiorni di qualità, recuperare immobili e promuovere territori spesso lontani dai principali flussi turistici.

Ostuni, il trullo di famiglia diventato lavoro

Fabio Luceri ha 25 anni, è laureato in Scienze Gastronomiche e arriva da un'esperienza nella ristorazione. Si è avvicinato al settore ricettivo aiutando il fratello nella ristrutturazione di un trullo tradizionale a Ostuni, in Puglia. Da quel cantiere familiare è nato Trullo Luceri, che nel primo anno di attività ha accolto centinaia di ospiti internazionali e ha ottenuto una valutazione di cinque stelle. Fabio è diventato Superhost in meno di dodici mesi e si è aggiudicato il premio Miglior host emergente. «A 25 anni non sempre sai quale strada prendere. Diventare host mi ha aiutato a trovare la mia», racconta.

Il premio Tesoro nascosto va invece a Innocenta Gianola, infermiera di professione, che ha recuperato la casa dei suoi antenati a Noceno, piccolo borgo della Val Muggiasca, in Lombardia. L'immobile un tempo ospitava un'osteria di famiglia; oggi si chiama Rifugio Como Lake e si trova a 800 metri di altitudine, circondato dai boschi, lontano dalle località più frequentate del Lago di Como. Aperto agli ospiti Airbnb nel 2025, è già entrato nel 5% degli alloggi meglio valutati dell'area e ha accolto viaggiatori provenienti da diversi Paesi, dagli Stati Uniti all'Indonesia.

Cefalù, il pediatra che ospita dalla casa dei nonni

In Sicilia il riconoscimento per Ospitalità eccezionale è andato ad Antonio Corsello, pediatra di Cefalù. Ha iniziato la propria esperienza su Airbnb a diciott'anni, aprendo ai turisti la casa dei nonni per mantenersi agli studi universitari. L'appartamento si trova in un palazzo del Settecento, nei pressi della Cattedrale di Cefalù, patrimonio UNESCO. Ancora oggi Antonio gestisce personalmente l'accoglienza, puntando sulle tradizioni gastronomiche locali e sul rapporto diretto con gli ospiti: arancine, gelati e aperitivi in terrazza sono alcuni degli elementi che caratterizzano il soggiorno. «L'ospitalità eccezionale è far sentire ogni ospite parte di una storia», spiega.

In Toscana, a San Casciano in Val di Pesa, Beatrice Pieralli ha ricevuto il riconoscimento per il Miglior alloggio per famiglie e gruppi. Ex designer, Superhost da 14 anni, ha trasformato un casolare del XVI secolo in Vichiaccio Country House, struttura immersa nei vigneti del Chianti che può ospitare fino a undici persone. La proprietà dispone di una grande cucina con camino, vasca idromassaggio e parco giochi; un intero piano è inoltre accessibile alle persone con disabilità. «Ho smesso di girare il mondo: oggi il mondo viene a casa mia, con Airbnb», racconta.

Da Sueglio, in Lombardia, arriva la storia di Claudia Pattarini, assistente sociale, che insieme alla socia Valentina ha recuperato un edificio che in passato ospitava le suore e nel quale lei trascorreva le vacanze da ragazza con la parrocchia. Oggi la struttura si chiama La Casa di Sueglio e offre otto camere prenotabili anche singolarmente, con spazi comuni e tariffe contenute. L'iniziativa, premiata nella categoria Miglior alloggio qualità-prezzo, ha restituito una funzione ricettiva all'immobile e contribuisce ad attirare giovani viaggiatori nella Valvarrone. «Oggi è tornata ad accogliere giovani, proprio come faceva allora», osserva Claudia.

Nei piccoli comuni 346 milioni di spesa diretta

L'ospitalità diffusa pesa anche sull'economia locale. L'Osservatorio sul turismo diffuso in Italia, realizzato da TEHA Group in collaborazione con Airbnb e presentato a giugno 2026, stima che nel 2025 gli ospiti della piattaforma nei piccoli comuni italiani abbiano generato 346 milioni di euro di spesa diretta: 143 milioni destinati alla ristorazione, 100 milioni allo shopping e 61 milioni ai trasporti. Considerando gli effetti moltiplicatori, la produzione economica complessiva attivata arriva a 836 milioni di euro.

«Viaggiare non significa soltanto visitare un luogo, ma entrare in contatto con le persone che lo rendono unico. Gli host, con la loro conoscenza del territorio e la voglia di condividerlo, permettono agli ospiti di vivere l'Italia da una prospettiva più autentica, scoprendone storie, tradizioni e luoghi inaspettati», commenta Matteo Sarzana, Country Manager Airbnb per l'Italia e il Sud Est Europa.

Le cinque esperienze premiate disegnano modelli diversi di ospitalità extralberghiera: chi ha trasformato un patrimonio immobiliare familiare in un'attività professionale, chi ha recuperato edifici inutilizzati, chi ha scelto l'accessibilità economica o le esigenze di famiglie e gruppi. Il filo conduttore è il legame tra ricettività e territorio, particolarmente importante nei piccoli centri, dove l'apertura di un alloggio turistico può contribuire ad alimentare la domanda di ristorazione, commercio e servizi. Resta aperto il dibattito sugli effetti economici e sociali degli affitti brevi nei diversi territori italiani.

Spunto di cronaca: Quality Travel

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