Costiera Amalfitana: tre giorni tra limoni e vertigini

Da Positano a Ravello, un itinerario lento tra sentieri panoramici, tavole sul mare e la strada più bella del mondo.

di Marco De Luca · 22 agosto 2026 · 8 min di lettura

Case colorate di Positano affacciate sul mare turchese

La SS163 è un nastro d'asfalto sospeso tra cielo e mare, tredici chilometri di curve che i locali percorrono con la nonchalance di chi è cresciuto tra le vertigini. Il consiglio è uno solo: lasciate l'auto, prendete il bus o il traghetto, e godetevi lo spettacolo dal finestrino giusto.

Giorno per giorno

Giorno uno: Positano, la verticale. Si scende dal belvedere alla spiaggia per un labirinto di scale tra bouganville e botteghe di sandali fatti a mano. La sera, cena con vista: il pesce del giorno e un calice di Fiano mentre il paese si accende come un presepe.

Giorno due: il Sentiero degli Dei, da Bomerano a Nocelle, sette chilometri di balcone sull'infinito. Poi Amalfi, il Duomo arabo-normanno e la granita al limone sfusato, quello IGP che qui cresce su terrazze di pietra.

Quando andare

Giorno tre: Ravello, la sospesa. Villa Rufolo e Villa Cimbrone, il Terrazzo dell'Infinito che fece dire a Gore Vidal la frase che tutti citano. Scendete a Minori per la pasta di Gragnano al pomodorino giallo, e salutate la costa con una delizia al limone.

Quando andare: maggio e settembre, quando la luce è la stessa delle cartoline ma la folla è la metà. L'estate piena, diciamolo, è per chi ama le code più delle calette.

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