Seychelles, turismo sostenibile e mercato italiano in ripresa
Dopo le tensioni mediorientali, le Seychelles puntano su esperienze locali e connettività diretta per il mercato italiano.
di Redazione Chiavi del Gusto · 29 ottobre 2026 · 7 min di lettura

A Rimini, durante il TTG Travel Experience, Vesna Rakić ha tracciato il quadro della ripresa del turismo nelle Seychelles. La CEO del Seychelles Tourism Board, tornata operativa nel 2026 dopo la ricostruzione dell’ente nazionale di promozione turistica, ha spiegato come la crisi in Medio Oriente abbia inizialmente colpito la domanda, ma negli ultimi mesi, soprattutto in estate, il recupero sia stato significativo. «Stiamo osservando uno slancio nella ripresa che riguarda anche il mercato italiano», ha detto. Nelle settimane 35 e 40 i dati mostrano un aumento degli arrivi rispetto alle stesse settimane del 2025. Segnali positivi, sì, ma non ancora sufficienti a riportare il totale annuale ai livelli del 2025.
Agosto 2026 è stato il miglior agosto degli ultimi quattro anni, con 34.987 visitatori, il 14,1% in più rispetto allo stesso mese del 2025. Eppure, nei primi otto mesi dell’anno, gli arrivi complessivi sono ancora inferiori dell’8,3% rispetto al 2025, soprattutto per le forti flessioni registrate tra marzo e giugno. Al 25 ottobre 2026 le Seychelles avevano accolto 297.672 visitatori dall’inizio dell’anno, il 6,6% in meno rispetto ai 318.724 dello stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante questo calo negli arrivi, le stime preliminari mostrano un aumento delle entrate turistiche del 5,1% nei primi otto mesi rispetto al 2025. La permanenza media si è mantenuta intorno alle nove-dieci notti.
Il mercato italiano tra strategia e connettività
Nell’ultima settimana rilevata, l’Italia risultava il quarto mercato con 421 arrivi, alle spalle di Germania, Francia e Regno Unito. Rakić ha sottolineato che il mercato italiano è il quinto mercato di provenienza per le Seychelles ed è quindi un mercato di grande valore per la destinazione. «Abbiamo visto una ripresa nel corso del 2026 e sicuramente dei voli diretti dall’Italia alle Seychelles aiuterebbero questo mercato a svilupparsi ulteriormente». Nel 2025 gli arrivi dall’Italia erano stati 22.524, contro 18.911 nel 2024, con una crescita di circa il 19%. Alla fine dello scorso anno il mercato italiano occupava la quarta posizione nella graduatoria internazionale, mentre nel corso del 2026 è sceso al quinto posto per effetto della diversa dinamica degli altri mercati.
Il lavoro commerciale è proseguito anche nelle settimane immediatamente precedenti il TTG. Il Seychelles Tourism Board ha organizzato un roadshow italiano a Roma, Napoli e Firenze insieme a 19 partner turistici locali, tra DMC, compagnie aeree e strutture ricettive, con incontri rivolti soprattutto ad agenzie di viaggio e operatori. Ma uno dei temi più rilevanti per il futuro del mercato italiano resta la connettività. Rakić ha precisato a Rimini che l’introduzione di collegamenti diretti è allo studio. I collegamenti diretti Italia-Seychelles vengono esplorati, ma per il 2026 non è stato confermato alcun nuovo servizio regolare. A settembre rappresentanti delle autorità aeronautiche delle Seychelles hanno incontrato Neos per valutare la fattibilità di collegamenti diretti tra i due Paesi e una possibile cooperazione con Air Seychelles. Neos ha indicato l’arcipelago come mercato di interesse, ma al momento non sono stati annunciati accordi di alcun tipo.
Nel corso del 2026 Air Seychelles aveva già sperimentato un collegamento temporaneo bisettimanale tra Roma Fiumicino e Mahé, avviato il 28 marzo con scalo tecnico a Hurghada, come risposta alle difficoltà di connettività generate dalla crisi mediorientale. L’Italia dispone comunque di numerose alternative via hub internazionali come Ethiopian Airlines via Addis Abeba, Turkish Airlines via Istanbul e le compagnie del Golfo Emirates, Qatar Airways ed Etihad. Queste opzioni mantengono viva la possibilità di raggiungere l’arcipelago anche senza un volo diretto, anche se l’obiettivo dichiarato resta quello di un collegamento regolare tra Italia e Seychelles.
Strategia higher value, lower impact
La crescita dei flussi non è però l’unico parametro su cui le Seychelles intendono misurare le proprie performance. La strategia illustrata da Rakić punta a un modello definito “higher value, lower impact”, cioè maggiore valore generato dal turismo con un impatto più contenuto sull’ambiente e sulla società locale. «Maggiore valore significa un contributo più forte da parte dei visitatori, una partecipazione più ampia e maggiori benefici locali derivanti dal turismo», ha spiegato. «Vogliamo che più persone possano partecipare all’industria, affinché i visitatori abbiano più possibilità di scegliere servizi ed esperienze all’interno della destinazione». È un’impostazione che va oltre il concetto tradizionale di turismo di lusso.
Anche la strategia istituzionale delle Seychelles interpreta infatti il turismo premium come capacità di generare spesa, occupazione, permanenza più lunga e ricadute sull’economia locale, tenendo sotto controllo la pressione sull’ambiente e sulle infrastrutture. Nel 2025 l’arcipelago ha accolto 398.841 visitatori, superando il precedente massimo pre-pandemia del 2019. Il dato interessante del 2026 riguarda proprio il valore economico. Nonostante la diminuzione degli arrivi complessivi, le stime preliminari mostrano entrate turistiche in aumento del 5,1% nei primi otto mesi rispetto allo stesso periodo del 2025. La permanenza media si è mantenuta intorno alle nove-dieci notti, un aspetto che sostiene il modello di valore piuttosto che di quantità.
Sostenibilità e tasse ambientali: il caso delle strutture piccole
Per Rakić sostenibilità e posizionamento turistico sono strettamente collegati. Le spiagge, le formazioni granitiche, il mare e la biodiversità rappresentano i principali elementi di attrazione dell’arcipelago, ma proprio per questo devono essere tutelati. «Le spiagge conosciute in tutto il mondo, circondate dalle antiche rocce granitiche e dalle acque turchesi durante tutto l’anno, sono uno dei principali elementi di richiamo per il mercato italiano. Ma lo è anche la natura», ha spiegato. «Abbiamo aree protette e una biodiversità molto ricca. Natura e cultura sono parte di ciò che consideriamo sostenibilità e le pratiche dell’industria turistica devono essere coerenti con questi elementi. Dobbiamo proteggere queste risorse». La destinazione lavora su questa impostazione da oltre dieci anni e, secondo Rakić, comincia ora a raccogliere i risultati degli investimenti effettuati.
Un altro cambiamento riguarda la Tourism Environmental Sustainability Levy, il contributo ambientale applicato ai soggiorni turistici. Dal 1° gennaio 2026 le strutture ricettive più piccole, fino a 24 camere, sono state esentate dal pagamento. La misura è stata introdotta per ridurre costi amministrativi e oneri gestionali a carico soprattutto delle piccole imprese locali. La tassa resta invece pari a 75 rupie delle Seychelles per persona e per notte nelle strutture di medie dimensioni e a 100 rupie nelle strutture con più di 50 camere, negli island resort e sugli yacht. Sono esentati anche i bambini fino a 12 anni, i residenti e gli equipaggi di aerei e yacht. Questo schema mira a bilanciare la protezione ambientale con la sostenibilità economica del settore.
Le Seychelles rimangono fortemente associate in Italia al viaggio di nozze e al turismo di coppia. Il lavoro della destinazione punta però ad ampliare la percezione del prodotto, valorizzando maggiormente natura, cultura, attività ed esperienze locali. L’obiettivo è intercettare un viaggiatore disposto a riconoscere il valore della destinazione e interessato a generare un impatto economico più diretto sul territorio. Un’evoluzione che Rakić collega anche alla trasformazione della domanda: «Oggi esistono viaggiatori più consapevoli, che vogliono contribuire direttamente alla destinazione stessa». Questo cambiamento di prospettiva apre la strada a nuove forme di turismo, meno legate al solo relax e più incentrate sulla scoperta autentica.
Per il mercato italiano la combinazione tra recupero della domanda, attività promozionali sul trade e prospettiva di una futura connessione diretta rappresenta quindi uno dei principali dossier del Seychelles Tourism Board. Nel breve periodo la priorità resta consolidare la ripresa dopo le difficoltà della prima metà dell’anno. Nel medio periodo la sfida sarà trasformare la crescita dei flussi in maggiore valore per l’economia locale, senza compromettere proprio quelle risorse naturali che costituiscono il principale capitale turistico dell’arcipelago. Il via ai lavori è dato, ma il cammino verso un turismo più sostenibile e inclusivo sarà lungo. E forse, tra qualche anno, potremmo vedere un volo diretto Roma-Mahé decollare per davvero.
Con un modello che punta su qualità piuttosto che quantità, le Seychelles si preparano a riconquistare la leadership nel turismo di lusso sostenibile. L’Italia, con la sua tradizione di viaggiatori appassionati di natura e cultura, potrebbe diventare un partner chiave in questa trasformazione. Ma il successo dipenderà anche dalla capacità dell’arcipelago di mantenere alta la qualità dell’esperienza senza sfruttare eccessivamente le sue risorse. Il bilancio tra protezione ambientale e sviluppo economico sarà il vero litro di prova.
Il prossimo capitolo di questa storia sarà scritto nei prossimi mesi, quando i dati del turismo 2026 inizieranno a accumularsi. Se il trend delle entrate turistiche proseguirà l’aumento registrato nei primi otto mesi, le Seychelles potrebbero davvero rinnovare il proprio modello di sviluppo. E se un collegamento diretto Italia-Seychelles verrà finalmente confermato, l’arcipelago potrebbe riscattare un pezzo di mercato che ha sempre considerato strategico.
Spunto di cronaca: Quality Travel
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