Spagna, scontro AVE-Iryo sulla Madrid-Siviglia: linea AV ferma

Due treni ad alta velocità si tamponano nel Toledo: almeno 30 vittime secondo il governo della Castiglia-La Mancia, circolazione interrotta sull'asse Madrid-Andalusia.

di Marco De Luca · 28 ottobre 2026 · 4 min di lettura

Convogli ad alta velocità su un corridoio ferroviario spagnolo nella campagna di Toledo, con mezzi di soccorso in lontananza.

Sono le 8:54 di mercoledì 28 ottobre quando, al chilometro 118 della linea Madrid-Andalusia, nel tratto compreso tra Mora y Orgaz e Urda, in provincia di Toledo, due treni ad alta velocità si scontrano. Un AVE di Renfe e un convoglio Iryo. È il nuovo gravissimo incidente che colpisce l'alta velocità spagnola, ancora una volta su uno dei principali assi ferroviari del Paese.

L'impatto al chilometro 118

Adif, il gestore dell'infrastruttura ferroviaria spagnola, ha confermato ufficialmente un «alcance»: in Spagna si indica così una collisione nella quale un treno raggiunge e urta posteriormente un altro convoglio. Le prime ricostruzioni parlano di un tamponamento: l'AVE 2080 di Renfe, partito da Madrid e diretto a Siviglia, avrebbe raggiunto posteriormente il treno Iryo 6076. L'impatto avrebbe provocato il deragliamento di alcune carrozze e almeno due vagoni dell'Iryo sarebbero precipitati lungo un terrapieno.

Sui due convogli viaggiavano centinaia di persone. L'AVE trasportava circa 397 passeggeri, mentre a bordo dell'Iryo si trovavano circa 147 persone.

Intorno alle 11:40 fonti del governo della Castiglia-La Mancia citate da Europa Press indicavano almeno 30 vittime, mentre altre fonti e media spagnoli riportavano stime superiori. Il numero definitivo potrà essere stabilito soltanto al termine delle operazioni di soccorso.

L'ordine dal centro di controllo di Atocha

Un elemento centrale dell'inchiesta riguarda quanto accaduto immediatamente prima dell'impatto. Secondo una prima ricostruzione pubblicata da El País, nella zona si sarebbe verificato un problema alla circolazione che aveva determinato l'arresto di diversi convogli. Le prime analisi punterebbero su un ordine impartito dal centro di controllo di Atocha che avrebbe autorizzato l'AVE di Renfe a riprendere la marcia mentre l'Iryo si trovava ancora fermo davanti al convoglio. Si tratta, in questa fase, di una ricostruzione investigativa preliminare e non di una causa definitivamente accertata. Sarà necessario chiarire la sequenza delle comunicazioni, il funzionamento dei sistemi di segnalamento e protezione della marcia e le eventuali autorizzazioni impartite ai macchinisti prima della collisione.

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti vigili del fuoco provenienti dai parchi di Alcázar de San Juan e Orgaz, unità della Protección Civil, mezzi sanitari e almeno tre elicotteri.

Linea Madrid-Andalusia interrotta

Le conseguenze sulla circolazione ferroviaria sono pesanti. Adif ha interrotto l'intera linea ad alta velocità Madrid-Andalusia, fermando i convogli nelle stazioni lungo il percorso. Il provvedimento interessa uno dei corridoi AV più importanti della Spagna.

Il blocco non riguarda soltanto i collegamenti Madrid-Siviglia. La linea costituisce l'asse attraverso il quale transitano numerosi servizi tra la capitale e Ciudad Real, Puertollano, Córdoba e le principali destinazioni andaluse. Tra i treni coinvolti nelle ripercussioni risultano servizi AVE, Iryo, Ouigo, Avant e Alvia. Ad Atocha diversi collegamenti per Siviglia risultavano sospesi già dalla mattinata. Anche il primo Alvia Cádiz-Madrid della giornata è rimasto fermo a Córdoba.

Renfe ha attivato cambi e cancellazioni gratuiti per i viaggiatori coinvolti, mentre Adif ha predisposto punti di assistenza nelle stazioni di Madrid Puerta de Atocha-Almudena Grandes, Sevilla Santa Justa e Córdoba. Al momento non è stata comunicata una data per la riapertura della linea. La gravità dell'incidente e la necessità di consentire prima le operazioni di soccorso e successivamente i rilievi tecnici rendono difficile prevedere i tempi di ripristino.

Il precedente di Adamuz del 18 gennaio

Il nuovo incidente assume un peso ancora maggiore perché avviene sullo stesso grande corridoio Madrid-Andalusia già teatro della tragedia ferroviaria di Adamuz, in provincia di Córdoba, il 18 gennaio 2026. La dinamica dei due incidenti è però differente. Ad Adamuz un treno Iryo 6189, che viaggiava da Málaga verso Madrid, era deragliato nei pressi della stazione tecnica. Gli ultimi vagoni avevano invaso la linea adiacente proprio mentre sopraggiungeva in senso contrario l'Alvia 2384 di Renfe, in servizio tra Madrid e Huelva. L'Alvia aveva colpito le carrozze deragliate dell'Iryo e i suoi primi vagoni erano precipitati lungo un terrapieno di circa quattro metri. Tra il primo deragliamento e l'impatto erano trascorsi pochissimi secondi.

Secondo la ricostruzione resa pubblica nei giorni successivi, i due treni procedevano a circa 205-210 chilometri orari, al di sotto del limite di 250 km/h previsto in quel tratto. L'eccesso di velocità era stato quindi escluso dalle prime analisi. Il bilancio finale di Adamuz era salito a 46 morti e oltre 120 feriti, facendo dell'incidente una delle più gravi tragedie ferroviarie avvenute in Spagna negli ultimi decenni.

Resta da capire, per la linea Madrid-Andalusia, quando i convogli potranno tornare a correre. Nessuna data è stata comunicata.

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