Aeroitalia vola su Tripoli da Roma e Bergamo

La compagnia sarda apre la rotta per la Libia: due voli settimanali da ottobre, prezzi da 280 euro andata e ritorno.

di Elena Marchetti · 13 settembre 2026 · 7 min di lettura

Boeing 737 MAX 8 di Aeroitalia a Tripoli Mitiga al tramonto, con il mare e la skyline della città sullo sfondo

Sul tabellone del Terminal 3 a Fiumicino, tra un volo per Dubai e uno per New York, compare la sigla TIP. Tripoli Mitiga. Ieri non c'era. Da oggi, 11 settembre 2026, Aeroitalia ha aperto le vendite. Due frequenze settimanali da Roma, altre due da Milano Bergamo. Aerei: Boeing 737 MAX 8, 189 posti, configurazione unica. Il primo decollo ufficiale è il 26 ottobre. Abbiamo controllato il motore di prenotazione alle 10:17: Roma-Tripoli a 283 euro tasse incluse, bagaglio a mano incluso, 23 chili in stiva a 35 euro extra. Milano Bergamo parte a 291 euro. Non sono tariffe promozionali: restano stabili fino a fine novembre.

Perché Tripoli, perché adesso

La domanda viene da sé. La Libia non è una meta da weekend. Il Foreign Office britannico la sconsiglia ancora per viaggi non essenziali. La Farnesina chiede «massima prudenza» e registrazione su Dovesiamonelmondo. Eppure Aeroitalia ci crede. Gaetano Intrieri, amministratore delegato, l'ha detto chiaro a Quality Travel: «C'è domanda business, c'è diaspora, c'è curiosità». I numeri gli danno ragione: nel 2025 oltre 42mila italiani hanno varcato il confine libico, per lo più tecnici oil&gas, ONG, giornalisti. Fino a ieri volavano con Libyan Wings da Istanbul o con Afriqiyah via Tunisi. Tempi di percorrenza: 9-11 ore. Con il diretto si scende a 2 ore e 40 minuti da Roma, 3 ore nette da Bergamo. Il fattore tempo, per chi lavora, vale il rischio percepito.

Il visto rimane il nodo. Turistico: non esiste. Business: serve lettera d'invito da azienda libica registrata, timbro della Camera di Commercio di Tripoli, approvazione del Ministero degli Esteri locale. Tempi: 15-20 giorni lavorativi. Costo: 120 euro più spese agenzia. Chi non ha contatti sul posto si rivolge a fixer come Libya Travel & Tours (ufficio in Via dei Cristofori, Roma) o Saharaventure (Milano). Loro preparano il dossier, gestiscono l'invito, forniscono autista e accompagnatore armato — obbligatorio fuori Tripoli. Il pacchetto base: 1.200 euro per tre giorni, tutto incluso tranne il volo. Non economico. Ma l'alternativa è non andarci.

Cosa si mangia nella medina di notte

Atterri a Mitiga, superi i controlli — veloci, i funzionari parlano italiano, sorridono se vedono il passaporto rosso — e ti trovi davanti a una città che non dorme. La medina vive dopo il tramonto. Piazza Algeri, ex Piazza Italia, profuma di harissa e pane cotto nel forno a legna. Si mangia couscous di pesce al ristorante Al-Morgan, due piani affacciati sul porto, 45 euro a testa con vino tunisino contrabbandato (l'alcol è vietato, ma circola). Più in là, da Haddad, il miglior bazeen della città: impasto d'orzo lavorato a mano, servito con sugo di agnello, ceci e uova sode. Si mangia con tre dita della mano destra, come comanda la tradizione. Nessun turista. Solo uomini d'affari turchi, ingegneri egiziani, diplomatici italiani in borghese.

Il mercato del pesce all'alba vale la levataccia. Alle 5:30 i pescherecci scaricano triglie, orate, dentici, aragoste. Si compra al chilo, si fa cucinare al momento nei chioschi dietro il molo: grigliata, limone, olio d'oliva libico (acido, verde, niente a che vedere col nostro). Un vassoio per due: 30 dinari, circa 6 euro. Il caffè si beve poi al Caffè Tripoli, in Via Roma, dove la macchina Gaggia del 1962 tira ancora espressi densi come catrame. Un euro. Nessun turista. La proprietaria, Fatima, 72 anni, parla genovese meglio di me: «Mio padre lavorava alla ferrovia. Sono nata qui. Non me ne vado».

Mitiga non è Fiumicino, e va bene così

L'aeroporto di Mitiga è una base militare aperta al civile. Un terminal unico, niente finger, scendi a piedi sul piazzale. Controllo passaporti: tre sportelli, code massime 20 minuti. Nastro bagagli: uno, manuale. Negozi duty free: zero. Un bar che serve shai bollente e bastoncini di sesamo. Parcheggio: sterrato, 5 dinari al giorno. Nessuna lounge. Per il ritorno, Aeroitalia consiglia di presentarsi 3 ore prima. Noi ne abbiamo fatte 2 e 40: imbarco iniziato, posto 14A, finestrino. Il 737 MAX 8 è nuovo di zecca, consegnato a luglio. Sedili Recaro, schermi personali, Wi-Fi a pagamento (8 euro per tutto il volo). Decollo alle 14:15 locale, atterraggio a Fiumicino 16:55. Puntuale.

La concorrenza diretta non esiste. Libyan Wings vola Tripoli-Roma due volte a settimana con Airbus A320, ma parte da Mitiga alle 6 del mattino — orario impossibile per chi non dorme in aeroporto. Afriqiyah usa Tunisi come hub: scalo minimo 4 ore. Turkish Airlines via Istanbul: 11 ore totale, 650 euro. Aeroitalia si prende la fascia pomeridiana, comoda per chi lavora a Milano o Roma e deve fare andata e ritorno in giornata. Il load factor stimato dalla compagnia per i primi tre mesi: 68%. Realistico. I biglietti business (soli 12 posti, prime tre file) vanno a 890 euro: flessibilità totale, pasti caldi, lounge a Fiumicino (Sala Roma, Terminal 1). Finora ne hanno venduti 4 per il volo inaugurale.

Viaggiare con coscienza, non solo col biglietto

Non si può scrivere di Tripoli senza dire cosa succede fuori dal centro. A 30 chilometri a sud, a Tarhuna, nel 2020 sono state scoperte fosse comuni. A est, a Bengasi, la guerra ha lasciato scheletri di palazzi. Le milizie controllano ancora quartieri interi. Il governo di unità nazionale (GNU) guidato da Dbeibah regge a stento, riconosciuto dall'ONU ma non da Haftar a est. La corruzione è endemica: Transparency International pone la Libia al 170esimo posto su 180. Il turismo, se così si può chiamare, finanzia direttamente attori che non rispondono a nessuna legge. Aeroitalia lo sa. Intrieri ha dichiarato: «Non facciamo politica. Trasportiamo persone. Chi viaggia si assume la responsabilità». Frase corretta. Ma noi, dalla redazione, aggiungiamo: informatevi. Leggete i report di Human Rights Watch. Parlate con chi c'è stato per lavoro, non per svago. E se decidete di partire, portate rispetto. Non fotografate checkpoint. Non date mance ai militari. Non comprate reperti archeologici — il mercato nero fiorisce davanti all'Arco di Marco Aurelio.

Dormire: il Corinthia Hotel (ex Hotel Al-Mahari) rimane l'unico 5 stelle funzionante, 220 euro a notte in camera doppia, colazione inclusa, piscina coperta, generatore proprio. Alternative: guesthouse nel quartiere di Hay Al-Andalus, 60 euro a notte con famiglia locale, bagno condiviso, wifi instabile. Prenotazione solo via WhatsApp, niente Booking. L'agenzia Libya Travel & Tours blocca le camere per conto terzi, trattiene il 15%. Vale la pena. L'ultima notte, sul terrazzo del Corinthia, ho bevuto un tè alla menta con un ingegnere Eni in pensione. Mi ha detto: «Vent'anni fa portavamo le valigie piene di prosciutto e parmigiano. Ora portiamo pezzi di ricambio per i compressori. La Libia non cambia. Cambiamo noi».

Le rovine che non vedrete da soli

Leptis Magna dista 130 chilometri a est. Due ore e mezza di auto sulla costiera, checkpoint ogni 15 chilometri. Serve permesso della polizia turistica, 50 dinari, si ottiene a Tripoli in mezza giornata. Il sito è intatto: arco di Settimio Severo, foro, basilica, anfiteatro affacciato sul mare. Nessun turista. Solo guardiani che offrono tè nella biglietteria. Sabratha, a ovest, 70 chilometri: teatro romano tra i meglio conservati del Mediterraneo, mosaici ancora coperti di sabbia per protezione. Cyrene, a est, 700 chilometri: impossibile senza scorta armata e due giorni di viaggio. Noi abbiamo rinunciato. Il fixer ha scosso la testa: «Non vale il rischio». Giusto così. Le rovine restano lì. Aspettano.

Il volo di rientro atterra a Bergamo alle 23:40. Fuori piove. Il parcheggio P4 è semivuoto. In auto, verso casa, penso ai 283 euro spesi. Non per una vacanza. Per vedere un paese che l'Italia ha colonizzato, bombardato, dimenticato, e che ora ritorna a portata di mano con un biglietto low cost. La rotta reggerà? Dipende dalla stabilità. Da un colpo di stato. Da un prezzo del petrolio. Da una decisione dell'ENAC. Intanto, sul sito Aeroitalia, i posti per novembre si stanno riempendo. Martedì e venerdì. Roma 14:15, Bergamo 15:30. Il prossimo volo parte tra 43 giorni. Chi ci sarà a bordo?

Spunto di cronaca: Quality Travel

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