Aeroporti Nord Est, 16 milioni di passeggeri e rotte 2027
Il Polo chiude nove mesi in crescita e anticipa novità per inverno 2026 ed estate 2027.
di Redazione Chiavi del Gusto · 2 novembre 2026 · 4 min di lettura

Sedici milioni di passeggeri in nove mesi. Il Polo Aeroportuale del Nord Est chiude gennaio-settembre 2026 con un più otto per cento rispetto allo stesso arco dell'anno prima. I numeri sono stati messi sul tavolo il 29 ottobre, alla Venezia Heritage Tower di Marghera, durante il Venice Airport Workshop. Un appuntamento B2B che ha radunato compagnie aeree, enti turistici, tour operator, agenzie di viaggio e operatori del business travel. L'occasione per fare il punto sulla stagione invernale 2026/27 e anticipare le principali novità già programmate per l'estate 2027 negli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona.
Venezia fa la parte del leone. Il Marco Polo supera per la prima volta quota dieci milioni tra gennaio e settembre, più dieci per cento sul 2025. A spingere sono i mercati europei e il rafforzamento del lungo raggio verso Nord America, Medio Oriente e Asia. Luglio ha visto il debutto del Venezia-Pechino di Air China, affiancato al Venezia-Shanghai di China Eastern attivo dal settembre 2024. Il traffico complessivo tra lo scalo lagunare e la Cina, considerando collegamenti diretti e viaggi con scalo attraverso altri hub, ha toccato centosessantacinquemila passeggeri tra ottobre 2025 e settembre 2026. Più ventiquattro per cento sui dodici mesi precedenti. Venezia si conferma la porta intercontinentale principale del sistema aeroportuale del Nord Est.
Verona cresce del nove per cento e si ferma a tre milioni e mezzo. Il Catullo intercetta la domanda del Veneto occidentale, del Garda e del Trentino-Alto Adige, con un mix di incoming e outgoing su corto, medio e lungo raggio. Treviso invece resta stabile a due milioni e mezzo. Il Canova mantiene la sua vocazione low cost e point-to-point europeo, complementare al Marco Polo.
L'inverno 2026/27: 8,5 milioni di posti in vendita
Per la stagione novembre 2026-marzo 2027 il Polo mette in vendita circa otto milioni e mezzo di posti. Più nove per cento sull'inverno precedente. Un segnale forte in un contesto nel quale le compagnie devono fare i conti con tensioni geopolitiche, aumento dei costi operativi e andamento dei prezzi del carburante. Tra le novità, Egyptair alza a tre frequenze settimanali il Venezia-Il Cairo. A Verona resta operativo per tutta la stagione il trisettimanale per Casablanca di Royal Air Maroc, inaugurato il 21 giugno 2026. Il collegamento consente anche di utilizzare l'hub marocchino per proseguire verso diverse destinazioni dell'Africa occidentale e centrale.
Estate 2027, il lungo raggio da Venezia e le novità europee
Le anticipazioni sull'estate 2027 guardano soprattutto al lungo raggio dal Marco Polo. Delta Air Lines apre l'8 maggio il Venezia-Boston, quattro frequenze a settimana. Si aggiunge ai voli già operati dalla compagnia statunitense verso New York JFK e Atlanta. L'offerta transatlantica di Venezia comprenderà inoltre collegamenti diretti con Dallas, Newark, Philadelphia, Montréal, Toronto e Washington, confermando il peso del mercato nordamericano nel network dello scalo.
Sul corto e medio raggio europeo TUI Fly partirà il 2 maggio 2027 con un Venezia-Düsseldorf stagionale, tre frequenze settimanali. Novità anche per Treviso: dal 29 marzo 2027 Ryanair inaugura il diretto Treviso-Funchal, sull'isola di Madeira. Due voli a settimana, una destinazione di medio raggio nell'Atlantico che allarga ulteriormente la componente leisure dell'offerta dello scalo veneto.
Per Verona la mossa più rilevante arriva da ITA Airways. Dal 28 marzo 2027 il collegamento con Roma Fiumicino sarà operativo con tre frequenze giornaliere. I passeggeri del bacino veronese avranno accesso diretto al principale hub italiano e alle relative prosecuzioni nazionali e internazionali. L'offerta si affianca ai voli del Gruppo Lufthansa verso Francoforte e Monaco, entrambi operati con due frequenze giornaliere. Sul fronte britannico Jet2.com porta a dodici le destinazioni collegate con Verona, aggiungendo Bournemouth al proprio network. Il Regno Unito si conferma così il primo mercato internazionale del Catullo.
Tre scali, tre identità
Il Venice Airport Workshop rappresenta per SAVE anche uno strumento di relazione tra aeroporti, compagnie aeree e industria turistica. La crescita dei tre scali mostra una struttura differenziata: Venezia concentra la componente internazionale e intercontinentale, Treviso mantiene una forte specializzazione nel traffico low cost europeo, Verona rafforza progressivamente il proprio ruolo al servizio del turismo e della mobilità del Veneto occidentale e delle regioni limitrofe. La domanda resta aperta: basterà questa architettura a reggere l'urto dei prossimi anni?
Spunto di cronaca: Quality Travel
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