Porti Marche e Abruzzo: piano da 308 milioni tra dragaggi e terminal
Oltre 308 milioni di euro per il sistema portuale del Medio Adriatico: quasi 218 alle Marche, circa 91 all'Abruzzo.
di Elena Marchetti · 2 novembre 2026 · 5 min di lettura

Oltre 308 milioni di euro. È la cifra che l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale mette in campo con il Piano operativo triennale 2027-2029, approvato dal Comitato di gestione insieme al Bilancio. La ripartizione: quasi 218 milioni alle Marche, circa 91 all'Abruzzo. Dentro il programma finiscono opere già finanziate e interventi che entreranno in progettazione entro il 2028. Le priorità dichiarate sono dragaggi, manutenzioni straordinarie, nuovi spazi per la cantieristica, ammodernamento dei terminal, digitalizzazione, accessibilità portuale e misure per ridurre l'impatto ambientale.
Ancona, dragaggi fino a 14 metri
La parte più consistente degli interventi riguarda Ancona, dove il Piano punta a una profonda riorganizzazione dello scalo. Il dragaggio dei fondali davanti alle banchine dalla 19 alla 26 è tra le opere previste: la 26 dovrà raggiungere i 14 metri di profondità. Obiettivo: far attraccare navi con maggiore pescaggio e aumentare la competitività del porto, in una fase segnata dalla riorganizzazione delle rotte marittime internazionali. L'intervento è reso possibile dalla conferma, da parte del Cipess, delle risorse previste dal Decreto Infrastrutture Portuali dell'agosto 2026.
Nel 2027 arriva il completamento dei lavori della Banchina 23. Sempre nel 2027 partono la gara per il potenziamento della cantieristica navale nell'area Fincantieri, per un valore di 34,4 milioni di euro, e i lavori per l'arretramento del Molo Nord, finanziati con 11 milioni di euro. Il progetto prevede la salvaguardia della Lanterna Rossa e del murales dedicato a Monica Vitti.
Terminal in concessione, il calendario delle gare
Un altro asse centrale è la terminalizzazione delle banchine: il passaggio da spazi portuali polivalenti a terminal specializzati affidati in concessione a operatori economici. Il calendario prevede nuove gare fino al 2028. Si parte dalla banchina 15, con concessione prevista entro febbraio 2027. Entro marzo dovrebbero seguire le procedure per le banchine 13, 14, 16, 19, 20 e 21. Per la banchina 23 il termine indicato è settembre 2027, mentre la procedura per la banchina 27 è prevista entro dicembre.
«Il Piano operativo triennale 2027-2029 è lo strumento fondamentale per lavorare al futuro del sistema portuale del mare Adriatico centrale», spiega il presidente dell'Autorità di sistema portuale, Mirco Carloni. La strategia, secondo Carloni, dovrà contribuire a modernizzare lo scalo, migliorare l'efficienza delle attività e attrarre nuovi investimenti, con l'obiettivo di costruire «un sistema portuale moderno, efficiente e competitivo, protagonista della portualità nazionale e dei mercati internazionali».
Il progetto prevede una progressiva concentrazione delle attività commerciali nelle banchine più esterne e una riconversione del Porto Storico, destinato ad assumere una funzione più legata alla città, al turismo, alla cultura e alla nautica.
Pesaro, San Benedetto e il peso della nautica
Per il solo 2027 l'Autorità portuale ha programmato 67,8 milioni di euro di investimenti in opere strutturali, ai quali si aggiungono 10,5 milioni destinati alla digitalizzazione, alla progettazione e alle attività tecniche e autorizzative. Nel 2028 sono previste ulteriori opere, tra cui la riqualificazione dell'area ex Fiera. Resta in attesa dell'esito della procedura di valutazione ambientale il progetto relativo al Molo Clementino. Il programma comprende inoltre nuove biglietterie, interventi per l'accoglienza dei passeggeri, il miglioramento della viabilità portuale e il completamento dell'area ex Tubimar, destinata a nuovi spazi per il Distretto della cantieristica di lusso.
A Pesaro, dove è prevista anche l'apertura di una nuova sede dell'Autorità portuale, il Piano stanzia circa 14 milioni di euro per dragaggi, manutenzione straordinaria e riqualificazione delle banchine. A San Benedetto del Tronto gli interventi riguardano il dragaggio, il miglioramento dell'accessibilità portuale e l'avvio della progettazione del primo stralcio della Darsena nord, infrastruttura per la quale viene indicato un investimento di 30 milioni di euro.
La cantieristica è uno dei comparti più rilevanti per l'economia regionale. Secondo i dati riportati dall'Autorità portuale, la nautica e il settore delle crociere di lusso generano nelle Marche una produzione superiore a 1,5 miliardi di euro all'anno, con più di 3.300 addetti diretti e un indotto occupazionale stimato in oltre 15 mila lavoratori.
Abruzzo, tre fronti: Ortona, Pescara, Vasto
Sul versante abruzzese il Piano operativo 2027-2029 prevede investimenti distribuiti soprattutto tra Ortona, Pescara e Vasto. A Ortona, entro dicembre 2026 dovrebbe partire la progettazione dei dragaggi, per un valore di 300 mila euro. Nel 2027 è prevista la progettazione del potenziamento della banchina di riva, con un investimento stimato in 30 milioni di euro, oltre alla realizzazione di un centro servizi da 8 milioni e alla piena operatività del Molo Martello, per il quale sono indicati 4,5 milioni. A queste risorse si aggiungono 47 milioni di fondi FSC destinati ai dragaggi, al prolungamento della diga sud e al collegamento ferroviario alla rete TEN-T.
A Pescara è prevista l'apertura di un ufficio dell'Autorità di sistema portuale entro novembre 2026. A gennaio 2027 dovrebbe invece partire la progettazione dei dragaggi, finanziata con 600 mila euro, insieme a interventi dedicati alla sicurezza, alla pesca e alla nautica. A Vasto il Piano prevede il monitoraggio di opere per complessivi 44,65 milioni di euro e ulteriori 25 milioni di fondi FSC destinati all'allungamento del Molo Sopraflutto e all'ampliamento del piazzale di Levante.
Il Piano include anche interventi ambientali legati all'elettrificazione delle banchine, all'impiego di carburanti alternativi e alla digitalizzazione della logistica. Il nuovo programma punta così a rafforzare il ruolo dei porti di Marche e Abruzzo all'interno dei traffici del Medio Adriatico, combinando nuove infrastrutture, specializzazione dei terminal, digitalizzazione e interventi ambientali. Resta da capire con quale ordine le gare di terminalizzazione si incastreranno con i cantieri dei dragaggi, che su Ancona e Ortona partono in parallelo.
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