Bluegem rileva Rispo Group, i surgelati premium italiani
Il fondo entra nel gruppo fondato nel 1991: Europe Capital Partners cede il controllo, il management resta con una quota di minoranza.
di Marco De Luca · 18 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Quattro stabilimenti in Italia, oltre 250 dipendenti, più di 750 clienti serviti tra foodservice, vendita al dettaglio e b2b. Sono i numeri con cui Rispo Group si presenta al passaggio di mano: la società di private equity Bluegem Capital Partners ha rilevato il produttore italiano di specialità surgelate premium.
A cedere il controllo sono i fondi gestiti da Europe Capital Partners, che avevano rilevato Rispo nel 2018. E Bluegem non arriva da sola: tra i suoi azionisti figura Lagfin, il family office del Gruppo Campari.
Il salto dagli 18 ai 90 milioni
Il confronto tra i due momenti societari è netto. Ai tempi dell'acquisizione da parte di Europe Capital Partners il gruppo realizzava 18 milioni di euro di ricavi. Nel 2026 Rispo prevede di generare ricavi superiori a 90 milioni di euro e un ebitda di circa 14 milioni.
Il management team, guidato dall'AD Franck Bocquet, reinvestirà al fianco di Bluegem mantenendo una partecipazione di minoranza nel gruppo. Fondato nel 1991, Rispo porta in portafoglio quattro marchi: Rispo, Garbo, Gela e Panificio Villa.
Arancini, olive all'ascolana e pinsa
La produzione è su scala industriale e distribuita in quattro stabilimenti italiani. Da lì escono specialità come arancini e olive all'ascolana, insieme a pinsa e focaccia romana. I canali sono tre — ristorazione professionale, vendita al dettaglio e b2b — e i mercati non si fermano ai confini nazionali: il gruppo serve più di 750 clienti in Italia e in oltre 15 Paesi distribuiti su quattro continenti.
La crescita passa dalla pinsa surgelata
«Rispo incarna esattamente ciò che Bluegem ricerca nel settore alimentare e delle bevande: specialità premium, interamente made in Italy, con un forte potenziale di esportazione e chiare tendenze strutturali favorevoli». La nota dell'operazione elenca anche quali sono queste tendenze: la crescente popolarità della cucina italiana a livello globale, l'aumento delle occasioni di condivisione dei pasti, la dipendenza sempre maggiore degli operatori della ristorazione professionale da soluzioni surgelate di alta qualità, che riducono gli sprechi alimentari e il fabbisogno di manodopera.
I piani dichiarati seguono quella direzione: accelerare la crescita internazionale, in particolare nel segmento premium della pinsa e della focaccia romana surgelate, dove la domanda all'estero è in rapida espansione; rafforzare l'organizzazione commerciale; investire nell'innovazione dei prodotti; perseguire acquisizioni complementari in Italia e in tutta Europa.
Bluegem non è nuova a questo tipo di operazioni nel food. Tra i suoi altri investimenti compare Lateral-Foodbox, gruppo spagnolo attivo nella ristorazione organizzata. Resta da vedere quanto rapidamente la pinsa surgelata italiana troverà spazio nelle cucine dei mercati in cui Rispo è già presente.
Spunto di cronaca: Pambianco Wine
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