Cirfood Retail punta a 44 milioni nel 2030 tra Qsr e concessioni

La divisione di ristorazione commerciale della cooperativa parte dai 25 milioni del 2023, con nuovi format e l'ingresso nelle aree di servizio autostradali.

di Giulia Ferrero · 15 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Banco di pizza romana in teglia in un centro commerciale, con clienti di passaggio sullo sfondo

Due gare vinte per la ristorazione nelle aree di servizio dell'Autostrada A26, a Novi Ligure. Un format nato nel 2026 dedicato alla pizza romana in teglia. E un traguardo dichiarato senza giri di parole: oltrepassare quota 44 milioni di euro al 2030. Sono le tracce di dove sta andando Cirfood Retail, la divisione dedicata alla ristorazione commerciale della cooperativa Cirfood.

L'ultimo dato pubblico? 25 milioni nel 2023

Sui numeri attuali della divisione l'azienda non si sbilancia. Interpellata da Pambianco Wine&Food, Cirfood spiega che i cambiamenti nella composizione di Cirfood Retail negli ultimi anni — tra cui la joint venture con Spoon Brands per Antica Focacceria S. Francesco — renderebbero quei dati poco rappresentativi della situazione economica attuale e non consentirebbero di restituire un quadro fedele della sua evoluzione. L'ultimo dato comunicato risale al 2023, quando la divisione ha realizzato 25 milioni di ricavi.

Qsr: 8-10 aperture all'anno fino al 2030

La crescita si gioca soprattutto nel segmento Qsr, il quick service restaurant. Il gruppo prevede 8-10 nuove aperture all'anno dal 2026 al 2030 per ampliare i format proprietari, in contesti urbani e in particolare nei principali centri commerciali di tutta Italia.

Tra i protagonisti di questa strategia c'è Furia – Pizza di Strada, il nuovo format nato nel 2026 e dedicato alla pizza romana in teglia.

L'espansione degli altri brand storici non si ferma. Poormanger ha già sei locali tra Piemonte e Lombardia e inaugurerà nei prossimi giorni due nuovi locali con formula Qsr all'interno di centri commerciali. Va avanti anche il percorso di Kalamaro Piadinaro.

Rita Ristorante Italiano e le concessioni autostradali

C'è poi il capitolo delle concessioni. Cirfood Retail è entrata nel mercato delle concessioni autostradali con il marchio Rita Ristorante Italiano, che fa parte di Cirfood, aggiudicandosi due gare per la gestione della ristorazione nelle aree di servizio dell'Autostrada A26, a Novi Ligure. Entro il 2030 sono previste altre aperture, «anche considerando la scadenza di decine di concessioni nei prossimi anni», si legge in una nota.

«Con Cirfood Retail — dichiara l'amministratore delegato Leopoldo Resta — proseguiamo nell'intento di entrare in nuovi segmenti della ristorazione commerciale con l'obiettivo di offrire esperienze di consumo di qualità, valorizzando format innovativi e nuove occasioni di incontro con le persone, potenziando le sinergie con competenze e risorse del gruppo».

Nel frattempo, l'ultimo dato pubblico della divisione resta quello del 2023: 25 milioni di ricavi. La distanza dai 44 milioni indicati per il 2030 si potrà misurare solo quando l'azienda tornerà a comunicare i numeri di Cirfood Retail. Intanto le insegne si muovono su due fronti: i centri commerciali per il Qsr, le aree di servizio per Rita Ristorante Italiano, con la scadenza di decine di concessioni autostradali nei prossimi anni come spazio di manovra in più.

Spunto di cronaca: Pambianco Wine

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