Clessidra rileva il 70% di Citres: le conserve di Vallese

La famiglia Compri resta al 30% e mantiene i ruoli operativi: l'operazione passa dal fondo Clessidra Capital Partners Green Harvest.

di Redazione Chiavi del Gusto · 14 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Vasetti di verdure sott'olio e agrodolce allineati su un banco di legno in un laboratorio artigianale italiano

Il 70% del capitale di Citres passa a Clessidra Private Equity, la società che fa capo al Gruppo Clessidra. L'annuncio è del 14 ottobre 2026. Al centro dell'operazione c'è un'azienda veronese che lavora le verdure: sott'olio e agrodolce, creme vegetali, pesto.

Vallese, provincia di Verona, dal 1958

Citres è nata a Vallese, in provincia di Verona, nel 1958. Lo stabilimento si estende oggi su 30mila metri quadrati. Nel 2025 l'azienda ha registrato circa 40 milioni di euro di fatturato, e il 40% di quel giro d'affari è stato generato all'estero.

Due grandi famiglie di prodotto, in sostanza: da una parte le conserve vegetali di alta qualità, cioè le verdure sott'olio e agrodolce, dall'altra le creme vegetali e il pesto. È su questa base produttiva che si innesta l'ingresso del fondo.

La famiglia Compri mantiene il 30% e i ruoli operativi

Chi cede la maggioranza non esce di scena. La famiglia Compri conserva il 30% del capitale e i propri ruoli operativi, affiancando Clessidra nel percorso di crescita della società. Una scelta pensata per garantire continuità nella prossima fase di sviluppo.

Green Harvest, terza acquisizione del fondo

La quota di maggioranza è stata rilevata attraverso Clessidra Capital Partners Green Harvest. Nella nota che accompagna l'operazione si legge di una strategia dedicata a «la crescita e lo sviluppo delle Pmi italiane dell'agrifood, favorendo modelli di business sostenibili e competitivi lungo l'intera filiera».

Andrea Ottaviano, CEO di Clessidra Private Equity, motiva così la scelta: «Abbiamo scelto di investire in Citres, terza acquisizione del fondo, perché rappresenta pienamente le caratteristiche che ricerchiamo: qualità, radicamento nel territorio e capacità di innovare. Su queste basi lavoreremo per rafforzarne ulteriormente il posizionamento in Italia e accompagnarne l'espansione internazionale».

Qualità, radicamento, innovazione: tre parole che tornano anche quando si guarda al fatturato. Quaranta milioni di euro, di cui quattro decimi fuori dai confini nazionali, con una superficie produttiva di 30mila metri quadrati tutta dentro il comune di Vallese. Numeri che raccontano un'azienda già proiettata oltre il mercato interno, e che spiegano perché il fondo parli di espansione internazionale da accompagnare.

A maggio l'altro ingresso: Sapore di Mare

Nel perimetro di Clessidra è entrata a maggio scorso anche Sapore di Mare, tra i principali operatori italiani specializzati nella commercializzazione di prodotti ittici surgelati. Alla guida della società è appena stato nominato un nuovo amministratore delegato, Marco Beretta.

Due tasselli vicini, dunque: le conserve vegetali di Vallese e il surgelato ittico. Clessidra Capital Partners Green Harvest li tiene ora nello stesso perimetro, mentre a Citres la famiglia Compri resta dentro con il 30% delle quote e con i propri ruoli operativi.

Spunto di cronaca: Pambianco Wine

Newsletter

Il meglio di food, wine e travel ogni lunedì

Ricevi gli ultimi 10 articoli selezionati dalla redazione, una volta a settimana.

Leggi anche