Costa Crociere 2027: sei concept e rivoluzione a bordo
La compagnia presenta al TTG la strategia invernale tra Mediterraneo, Canarie e Caraibi puntando sull’esperienza più che sugli scali
di Marco De Luca · 20 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Rimini, padiglioni del TTG Travel Experience 2026. Luigi Stefanelli, vice president worldwide sales, Luca Procida, sea-land experience & commerce vice president, e Riccardo Fantoni, direttore commerciale Italia, siedono davanti a una platea di agenti e stampa. Non c’è una nave nuova da varare, ma un modo diverso di raccontare ciò che già galleggia. La strategia per il 2027 si regge su due gambe: sei Itinerary Concept che debuttano nell’inverno 2026-27 tra Mediterraneo, Canarie e Caraibi, e una riscrittura radicale della giornata a bordo. L’obiettivo dichiarato è spostare la domanda del cliente da “dove vuoi andare?” a “che cosa vuoi vivere?”.
Il 2026 a tre velocità e la centralità dell’Italia
Stefano Stefanelli traccia il bilancio dell’anno in corso con una metafora meccanica: “Fino al 28 febbraio le prospettive erano decisamente ottime”. Poi la primavera ha cambiato il quadro e il mercato italiano è stato tra quelli che hanno maggiormente risentito della situazione internazionale. La seconda parte dell’anno però ha riportato il segno positivo. “Post maggio l’Italia è stato il Paese che si è ripreso più velocemente di tutti”, sottolinea il manager, ricordando che per Costa il mercato italiano “è stato e sarà il mercato numero uno”. Il risultato consentirà alla compagnia di chiudere il 2026 in maniera “più che soddisfacente”. Una ripresa che diventa leva per le scelte di capacity del prossimo futuro.
Capacità raddoppiata alle Canarie, addio Medio Oriente
La geopolitica ha ridisegnato la mappa. Costa non aveva navi negli Emirati nel 2026 e ha già deciso di non programmarne nell’area nel prossimo futuro annunciato. Parte della capacità inizialmente prevista sul Medio Oriente viene trasferita verso destinazioni considerate più vicine e accessibili dai principali mercati europei. Spiccano le Canarie: per l’inverno 2027 la capacità prevista sull’arcipelago sarà superiore di circa il 118% rispetto all’inverno precedente. Stefanelli spiega il valore per il mercato italiano: temperature miti d’inverno senza voli intercontinentali. Nei momenti di forte instabilità, osserva, mantenere una parte maggiore della capacità relativamente vicina ai mercati di origine rappresenta un vantaggio.
Sei concept per l’inverno: non più porti ma storie
La novità di prodotto è tutta negli Itinerary Concept 2027. Costa vuole superare l’impostazione tradizionale della crociera descritta attraverso un elenco di scali. Parla di “percorsi narrativi” costruiti attorno a esperienze distintive in mare e a terra, in coerenza con la Sea & Land Wonder Platform. La logica è commerciale quanto editoriale: un itinerario con un’identità precisa è più immediato da comprendere per il cliente e più semplice da raccontare per le agenzie. “I nuovi concept di itinerari segnano un ulteriore passo nell’evoluzione della nostra offerta, sempre più distintiva, contemporanea e riconoscibile”, spiega Stefanelli.
Nel Mediterraneo Occidentale debuttano tre identità separate. A bordo di Costa Toscana, Iconic Mediterranean punta sulle grandi città simbolo: Roma, Barcellona, Palma di Maiorca, Palermo, valorizzate nella stagione invernale quando i flussi sono meno concentrati. Con Costa Pacifica, Mediterranean Soul cerca il volto popolare e urbano: le Ramblas di Barcellona, il souk di Tunisi, i vicoli di Napoli e San Gregorio Armeno, il mercato di Ballarò a Palermo. Il terzo concept, Exotic Mediterranean, attraversa Europa e Nord Africa toccando Malaga, La Goulette, Tangeri e Valencia. Costa assegna così un’identità differente anche a itinerari che, osservati semplicemente sulla carta geografica, potrebbero apparire relativamente simili.
Alle Canarie sarà protagonista Costa Smeralda con il concept Canary Islands. Il percorso sfrutta la varietà naturale dell’arcipelago: spiagge vulcaniche di Lanzarote, il Teide di Tenerife, paesaggi di Fuerteventura. Entra in gioco la Sea Destinations, esperienze che trasformano la navigazione in parte della destinazione. Canary Sea Darkest Spot porta la nave in un’area dal cielo particolarmente buio per l’osservazione delle stelle. Atlantis Crest è un’esperienza marina ispirata al mito di Atlantide. È uno degli esempi più chiari della strategia Sea & Land: il tratto di mare tra due porti deve diventare qualcosa da raccontare e vendere, non solo tempo per raggiungere la destinazione successiva.
Ai Caraibi due proposte, entrambe con Costa Fascinosa. Antilles Collection è costruita attorno alle diverse identità delle Piccole Antille: Tortola, Saint Lucia, Guadalupa. Caribbean Heart concentra il racconto sulla Repubblica Dominicana, affiancandole Catalina, Turks & Caicos, Samaná e Cabo Rojo. Anche qui le Sea Destinations: Caribbean Sea Darkest Spot, Guadeloupe Bay, Catalina Bay, Archipelago Turks & Caicos, con esperienze organizzate durante la navigazione attraverso musica, performance, feste e attività legate al momento della giornata e alla posizione della nave. Il modello non resterà limitato alla stagione invernale: Costa ha già anticipato che nell’estate 2027 gli Itinerary Concept verranno estesi a Mediterraneo Occidentale, Mediterraneo Orientale e Nord Europa.
La nave diventa palcoscenico diffuso: Black Night, Luna Park, Glow Sport Arena
La seconda parte della trasformazione interessa la vita a bordo. Costa lavora per superare l’idea dell’intrattenimento come sequenza di singoli spettacoli a orari prestabiliti. La nuova impostazione punta a creare giornate immersive, nelle quali comunicazione, musica, ristorazione, shopping, sport, attività digitali e spettacoli vengono collegati da un tema comune. Il racconto può cominciare già dalla cabina e proseguire per l’intera giornata, spostandosi nei diversi ambienti. Due format rappresentano questa impostazione: Black Night e Luna Park. Nella Black Night atmosfere, ristorazione, performance, attività digitali e party vengono distribuiti lungo le diverse fasi della giornata. Con Luna Park la nave si trasforma in un grande spazio di intrattenimento diffuso, con giochi, parate, spettacoli e incursioni a sorpresa anche nei ristoranti. A questi si aggiunge la Glow Sport Arena, che porta sport e giochi in una dimensione più spettacolare, utilizzando luci e atmosfere particolari. L’obiettivo è fare in modo che due giornate consecutive a bordo non siano percepite nello stesso modo.
Il lavoro sull’esperienza tocca momenti tradizionalmente considerati funzionali, a partire dall’imbarco e dallo sbarco. Luca Procida spiega come la compagnia stia intervenendo sul meet & greet, sull’accoglienza a bordo e sul modo in cui il cliente viene accompagnato all’interno della nave. Il principio è inserire piccole sorprese lungo l’intero viaggio: attività che compaiono improvvisamente sui ponti, eventi serali, tornei sportivi notturni, giochi con laser per adulti e bambini, esperienze gastronomiche o attenzioni che il passeggero trova direttamente in cabina. Anche la ristorazione entra in questa logica, adattando l’offerta ai tempi effettivi della vacanza: ad esempio la possibilità di trovare alcuni punti di ristorazione aperti quando gli ospiti rientrano dalle escursioni a terra. La tecnologia ha un ruolo complementare: Costa App, schermi interattivi e comunicazioni quotidiane aiutano il passeggero a costruire il proprio programma e orientarsi tra le attività disponibili.
Dietro il rinnovamento c’è un’esigenza concreta di distribuzione. Un itinerario con un’identità precisa può essere più facilmente raccontato da un agente rispetto a una crociera descritta attraverso una semplice lista di scali. Costa vuole trasformare questa caratterizzazione in strumento commerciale. Riccardo Fantoni ha anticipato che le novità saranno presentate in maniera capillare alle circa 5.300 agenzie di viaggio partner in Italia, attraverso un piano di fam trip dedicati. “L’obiettivo è offrire agli Agenti l’opportunità di vivere in prima persona le nuove esperienze Costa, a bordo e a terra, per conoscerne il valore distintivo e poterle raccontare e proporre ai propri Clienti in modo ancora più efficace”. La sfida del 2027 sarà verificare se questa nuova architettura del prodotto riuscirà a trasformare la crociera, anche nella percezione del cliente, da un viaggio identificato principalmente attraverso nave, durata e porti toccati a una vacanza scelta soprattutto per il tipo di esperienza che promette.
Spunto di cronaca: Quality Travel
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