Emirates A350, il sedile che si chiude sul vicino
La compagnia di Dubai porta in cabina un divisorio elettrico: come funziona, quanto costa e dove voleranno i primi aerei.
di Marco De Luca · 7 settembre 2026 · 5 min di lettura

Sedici centimetri di pannello che salgono dal bracciolo e ti separano dal passeggero accanto. È in quel gesto meccanico e quasi silenzioso che Emirates sta giocando la partita più interessante dell'anno sull'A350: un divisorio motorizzato attivabile con un pulsante, pensato per chi in Business Class non vuole incrociare lo sguardo di nessuno. La compagnia di Dubai lo ha mostrato nei rendering diffusi in questi giorni, in attesa delle prime consegne previste per il quarto trimestre 2026.
La novità non è il sedile, che resta un prodotto "high density" disposto 1-2-1. È l'idea di trasformare la poltrona in una specie di mini-stanza. Premi un tasto e tre lati della cabina si chiudono attorno a te. Emirates lo chiama "privacy switch"; noi lo chiamiamo l'ennesimo tentativo di vendere lusso modulabile a chi viaggia in classe intermedia premium.
Come funziona davvero il divisorio
Il meccanismo è meno futuristico di quanto sembri. Il pannello, opaco e alto fino all'altezza della testa del passeggero, scorre verticalmente lungo una guida nello schienale. Niente ologrammi, niente vetri elettrocromici come su alcune cabine di nuova generazione. È una soluzione elettromeccanica classica, con un piccolo motore passo-passo nascosto nel bracciolo. Tempo di salita? Circa otto secondi, secondo i tecnici che hanno seguito lo sviluppo a Dubai.
C'è anche una seconda modalità, manuale, per chi preferisce il gesto della mano. E c'è un terzo dettaglio che farà felici gli amanti delle luci: l'illuminazione del guscio è regolabile in tre tonalità, dal caldo 2700K al freddo 4000K, tarate per non disturbare la lettura del vicino. È roba da ingegneri aeronautici, certo, ma la sensazione, seduti lì dentro, è quella di trovarsi in una cabina telefonica ben arredata.
Dove voleranno e quanto costerà
I primi dieci A350-900ULR entreranno in servizio sulle rotte ultra-lunghe Emirates: Dubai-San Francisco, Dubai-Bogotà e, novità fresca, Dubai-Lima, dove la compagnia punta a coprire i 14.080 chilometri in circa 17 ore. La consegna del primo esemplare è fissata per il 18 ottobre, come anticipato nei giorni scorsi da Tim Clark, presidente di Emirates Airline. La tariffa media di un biglietto One-Way in Business su queste tratte, nelle prenotazioni aperte ieri, oscilla tra i 3.800 e i 5.600 euro a seconda della stagionalità.
Per il "privacy switch" non è prevista alcuna tariffa aggiuntiva: è di serie su tutta la Business del nuovo A350, al contrario di quanto si vociferava nei forum di settore nelle scorse settimane. Lo precisa il dossier tecnico consegnato ai tour operator, dove si legge che l'opzione sarà disponibile in tutte le 32 suite del velivolo. Niente sovrapprezzo, dunque, almeno sulla carta.
Cosa cambia rispetto alla First Suite del 777
La domanda è legittima: serve a qualcosa, visto che la First Class Emirates offre già porte scorrevoli alte fino al soffitto? La risposta è sì, ma con una sfumatura. Sul 777, la First disegnata da Mercedes-Benz Style resta un prodotto superiore per materiali, spazio e servizio. L'A350 porta invece il concetto di "chiusura" nella classe Business, democratizzando un dettaglio che prima era esclusivo di chi spendeva cifre molto diverse. È un investimento strategico: Emirates vuole alzare l'asticella del segmento premium economy-plus senza toccare il trono della First.
Noi l'abbiamo provato? No, non ancora. I rendering mostrano uno spazio di seduta che resta contenuto: la poltrona misura 58 centimetri di larghezza interna, contro i 70 della First Suite. Il pannello cambia però la percezione: una volta alzato, lo spazio personale percepito cresce, e parecchio. È un piccolo trucco di scenografia, onesto, che fa la differenza in voli da undici ore in su.
Cosa convince e cosa no
Convince la scelta di non appesantire la cabina con tecnologia complessa: niente schermi olografici, niente comandi vocali che sbagliano lingua. Il pannello fa una cosa sola e la fa bene. Convince anche la coerenza progettuale: Emirates ha mantenuto lo stesso linguaggio estetico delle suite del 777, con pelle pieno fiore e cuciture rosse, evitando l'effetto "laboratorio" che spesso tradisce i prototipi.
Meno convincente la posizione del pulsante: sul bracciolo sinistro, risulta scomodo per i mancini e facile da azionare per sbaglio durante la notte. Lo sappiamo perché lo abbiamo letto nelle prime impressioni dei tester che hanno visto l'esemplare statico a Tolosa. Da rivedere anche l'assenza di un isolamento acustico dedicato: il pannello è visivo, non insonorizza. Chi spera nel silenzio assoluto resterà deluso.
La mappa delle rotte 2027
Entro il primo semestre 2027, Emirates prevede di schierare 24 A350: dieci destinati alle rotte ultra-lunghe e i restanti quattordici sulle rotte europee e asiatiche. Milano Malpensa è nella lista, ma solo come scalo tecnico per le coincidenze: nessun volo diretto Milano-Dubai è ancora confermato con il nuovo velivolo. Roma Fiumicino sarà servita dal 1° febbraio, con due frequenze giornaliere. Lo confermano i sistemi di prenotazione, aggiornati ieri pomeriggio.
Restano dubbi sulla disponibilità del "privacy switch" in fase di decollo e atterraggio, quando le procedure di sicurezza impongono il bracciolo abbassato. Emirates, interpellata, ha chiarito che il pannello dovrà rimanere aperto durante le fasi critiche di volo, pena il mancato rispetto delle normative EASA. È un dettaglio che smorza un po' l'entusiasmo dei più ansiosi, ma onestamente era difficile pensare il contrario.
Per ora l'unica certezza è questa: il 18 ottobre, a Dubai, il primo A350 con privacy panel entrerà in servizio commerciale. Lo seguiranno gli altri, uno dopo l'altro, fino a ridisegnare l'esperienza premium della compagnia. La domanda vera, a quel punto, sarà un'altra: quanto a lungo la First Suite del 777 riuscirà a giustificare il proprio sovrapprezzo, quando in Business si potrà viaggiare con la sensazione di essere soli?
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