Italo amplia la rete intermodale: Cortina, Aosta, Courmayeur, Parma

Il Gruppo Italo estende i collegamenti tra alta velocità e Itabus in vista della stagione invernale 2026/2027.

di Giulia Ferrero · 13 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Un treno ad alta velocità e un autobus affiancati al binario di una stazione di montagna, con le cime innevate sullo sfondo e un viaggiatore con la valigia.

Dodici servizi quotidiani, sei di andata e sei di ritorno. È il numero che pesa di più nel nuovo piano intermodale del Gruppo Italo, che allarga la rete di collegamenti tra treni ad alta velocità e bus Itabus verso Cortina d'Ampezzo, Aosta, Courmayeur e Parma. L'obiettivo dichiarato è coprire destinazioni turistiche e centri urbani che l'alta velocità ferroviaria non tocca direttamente, con un sistema che permette di acquistare in un'unica soluzione il viaggio in treno e il trasferimento successivo su gomma. Le nuove connessioni arrivano in vista della stagione invernale 2026/2027 e si affiancano ai servizi intermodali già attivi.

Cortina, due servizi con cambio a Mestre

Per Cortina d'Ampezzo la formula prevede due servizi intermodali. Si parte da Roma, Firenze, Bologna, Vicenza, Verona, Brescia o Milano e si arriva in treno fino a Venezia Mestre. Da lì il viaggio prosegue con un Itabus dedicato, che ferma a Longarone, Tai di Cadore, San Vito di Cadore e infine a Cortina d'Ampezzo. Un solo acquisto per entrambe le tratte, con coincidenze organizzate tra il servizio ferroviario e quello su gomma.

Cambia il punto di interscambio per la Valle d'Aosta. Aosta e Courmayeur si raggiungono passando da Torino Porta Susa, da dove partono i collegamenti Itabus verso le due località valdostane. Le città di partenza? Napoli, Roma, Firenze, Bologna e Milano, tra le principali. Sono previsti due viaggi giornalieri, uno di andata e uno di ritorno. L'iniziativa guarda soprattutto alla domanda legata alla stagione invernale e all'idea di facilitare l'accesso alle località alpine senza ricorrere all'auto privata.

Parma entra nel network via Mediopadana

La novità più strutturata riguarda Parma, che entra nel sistema intermodale Italo attraverso il collegamento con la stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana. I 12 servizi quotidiani — sei di andata, sei di ritorno — permettono di raggiungere la città emiliana partendo da Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Salerno. Anche in questo caso il trasferimento tra treno e autobus è integrato in un'unica soluzione di viaggio. Per Italo è un modo per avvicinare alla rete AV una città con un forte peso produttivo e turistico, pur in assenza di una fermata diretta dell'alta velocità.

Bonadies: «L'intermodalità è il futuro dei trasporti»

«Continuiamo a investire sull'intermodalità perché crediamo che questo sia il futuro dei trasporti», afferma Dora Bonadies, responsabile Network & Market Development di Italo. La strategia, secondo Bonadies, punta a servire «mete turistiche, grandi aree produttive, centri industriali e luoghi di interesse», intercettando una domanda di trasporto ancora non pienamente soddisfatta. Le nuove connessioni verso Parma, Aosta, Courmayeur e Cortina si inseriscono quindi in una rete che Italo considera complementare rispetto all'alta velocità ferroviaria.

Non si parte da zero. La rete intermodale Italo-Itabus comprende già collegamenti verso Sorrento e il porto di Napoli. Il modello combinato viene utilizzato anche in occasione di grandi eventi, con soluzioni dedicate per facilitare gli spostamenti dei visitatori: tra gli appuntamenti citati figura il prossimo Lucca Comics. La logica è quella del bus come estensione della rete ferroviaria, per creare collegamenti con destinazioni che non dispongono di una fermata diretta dei treni Italo.

Itabus, nuove linee verso la Germania

Accanto allo sviluppo della rete italiana, Itabus sta ampliando anche i collegamenti internazionali. Da poche settimane sono operative nuove linee verso la Germania, con destinazione Monaco di Baviera. Da Torino e Milano è possibile raggiungere Monaco passando per Lugano e Coira. Un secondo asse collega invece Napoli, Caserta, Roma, Firenze, Bologna, Mantova, Verona, Trento, Bolzano, Bressanone e Vipiteno con Innsbruck e Monaco.

Con l'ampliamento dei servizi intermodali e delle rotte internazionali, il Gruppo Italo rafforza una strategia che punta a integrare ferro e gomma, aumentando la copertura territoriale del proprio network e offrendo un'unica soluzione di viaggio anche verso località non direttamente servite dall'alta velocità. Sullo sfondo resta la domanda della stagione invernale: quanti sciatori e viaggiatori lasceranno l'auto a casa per salire su un treno e poi su un bus.

Spunto di cronaca: Quality Travel

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