Conegliano Valdobbiadene, l'eroismo delle Rive

Sulle colline più ripide del Prosecco Superiore, dove la vendemmia è ancora un lavoro da equilibristi.

di Alessandro Ratti · 29 luglio 2026 · 6 min di lettura

Vigneti di Prosecco sulle colline di Valdobbiadene all'alba

Pendenze del 40%, terrazzamenti tenuti insieme da ciglioni erbosi, un'ora di lavoro per ogni metro quadro: le colline tra Conegliano e Valdobbiadene sono un paesaggio eroico nel senso letterale del termine, riconosciuto UNESCO dal 2019.

Cosa significa Rive

È qui che nasce il Prosecco Superiore, ed è qui che la parola Rive fa la differenza: indica i vini da una singola sottozona, da vigne ripide dove le macchine non arrivano e la vendemmia si fa a mano, cesta dopo cesta, come cent'anni fa.

Sul crinale più famoso, il Cartizze, un ettaro di vigna vale quanto un appartamento in centro. Ma il valore vero lo misuri al calice: finezza, sapidità, una floreale che i Prosecco di pianura non conoscono.

Il nostro itinerario tocca sei cantine familiari, una osteria con vista sui filari e il punto panoramico dove, al tramonto, le colline sembrano onde verdi sospese. Andateci in settembre, durante la vendemmia: il ronzio delle forbici tra i filari è la colonna sonora di un mondo che resiste.

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