Terre Brade, Prosit Group lancia la linea per l'Horeca italiano

Sette etichette da Friuli Venezia Giulia e Piemonte, quattro bianchi e tre rossi, per il canale fuori casa.

di Redazione Chiavi del Gusto · 26 settembre 2026 · 3 min di lettura

Bottiglie di vino bianco e rosso senza etichetta su un tavolo di legno, accanto a un calice versato, nel retro di una trattoria.

Sette referenze, due regioni che prima non c'erano, un canale solo: l'Horeca italiano.

Prosit Group presenta Terre Brade, linea dedicata esclusivamente a quel canale. Il progetto sta al centro di una strategia: offrire vini di qualità in segmenti e categorie anche molto diversi tra loro, con un posizionamento corretto e sostenibile per tutta la filiera, dal distributore al consumatore.

Il paniere produttivo del gruppo si allarga. Friuli Venezia Giulia e Piemonte, fino a oggi, non rientravano tra le regioni che fanno capo a Prosit. Da lì arrivano le prime sette etichette. Quattro bianchi: Pinot Grigio Friuli Doc, Ribolla Gialla Venezia Giulia Igt, Sauvignon Friuli Doc e Traminer Aromatico Friuli Doc. Tre rossi: Barbera d'Asti Docg, Barolo Docg e Langhe Nebbiolo Doc.

Il selvatico a due passi dal vigneto

Il nome rimanda a quel mondo selvatico che si trova spesso a pochi passi da quello addomesticato. Da qui il senso della linea: interpretare alcuni grandi classici dell'enologia italiana con un linguaggio contemporaneo, essenziale e riconoscibile subito.

Domini: «Una linea democratica, per un pubblico giovane»

«Questo progetto, nato in collaborazione con alcuni partner produttivi, ha come protagonista una linea di prodotti democratica, destinata soprattutto a un pubblico giovane», ha spiegato a Pambianco Wine&Food Francesco Domini, CCO di Prosit. «Siamo partiti con due regioni importanti, ma a tendere l'obiettivo è allargare la presenza in altre territori, come, per esempio, la Sardegna e la Puglia. Il canale di riferimento è l'Horeca che ad oggi incide intorno al 20% del nostro fatturato (42 milioni di euro di ricavi nel 2025, ndr) e il nostro obiettivo, anche grazie a Terre Brade, è incrementare questa quota».

Il calice come occasione di scoperta

«La gamma nasce con l'obiettivo di coniugare identità territoriale, qualità e accessibilità, offrendo ai professionisti una proposta versatile e coerente con le nuove modalità di consumo», ha aggiunto Luca Maruffa, marketing director & Horeca coordination Prosit Group. «Il calice, in particolare, rappresenta un'opportunità importante per avvicinare il consumatore a territori e denominazioni, trasformando ogni assaggio in un'occasione di scoperta. Abbiamo voluto costruire una proposta capace di parlare in modo diretto e contemporaneo, senza sovrastrutture, ma mantenendo ben riconoscibili il territorio e il carattere dei vini».

Barolo e Barbera d'Asti da una parte, Langhe Nebbiolo e Pinot Grigio dall'altra. Terre Brade si presenta come una proposta trasversale, che affianca denominazioni di forte riconoscibilità a referenze più immediate e versatili. Una gamma costruita per dialogare con diverse tipologie di locali e momenti di consumo, senza rinunciare al legame con i territori di origine e con una precisa identità di marca. Resta da capire quali altre regioni entreranno nel paniere: l'ipotesi Sardegna e Puglia è sul tavolo.

Spunto di cronaca: Pambianco Wine

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