WTTC a Malta: AI e 89 milioni di posti di lavoro nel turismo

Dal Global Summit di Malta, Lefebvre e Guevara tracciano la rotta: più tecnologia, ma il valore resta nelle persone.

di Giulia Ferrero · 8 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Il palco del Global Summit del WTTC a Malta con i relatori davanti al pubblico dei delegati internazionali.

Malta, palco del Global Summit del World Travel & Tourism Council. Salgono il chairman Manfredi D'Ovidio Lefebvre e la ceo Gloria Guevara, e il messaggio che arriva è doppio: più tecnologia, ma anche più persone. Un paradosso solo in apparenza. Mentre l'intelligenza artificiale cambia il modo di viaggiare e di fare impresa, il turismo resta una delle industrie più dipendenti dal fattore umano e una delle maggiori creatrici di occupazione al mondo. Il vertice dell'organizzazione traccia così la rotta dei prossimi anni: crescita economica, innovazione tecnologica e una nuova agenda condivisa per governare la trasformazione dell'industria.

Lefebvre parte dal peso del comparto nell'economia globale. «Il turismo non è una nota a piè di pagina dell'economia mondiale. Ne è una delle fondamenta», dice, ricordando che il settore genera oggi oltre 12mila miliardi di dollari di valore economico e sostiene un posto di lavoro su nove a livello globale. Per il chairman del WTTC, crescita economica e innovazione tecnologica continueranno ad alimentare la domanda: l'evoluzione degli stili di vita e una maggiore disponibilità di tempo libero spingono sempre più persone a investire in viaggi, eventi, sport ed esperienze legate al tempo libero.

Resilienza, la parola che torna sul palco

Accanto all'ottimismo, Lefebvre mette sul tavolo la resilienza. Le lezioni della pandemia, le tensioni geopolitiche e le crisi ricorrenti chiedono a imprese e destinazioni una capacità di adattamento maggiore. «Dobbiamo essere preparati agli eventi eccezionali ricorrenti», avverte. La sua convinzione è che innovazione e rapidità di reazione permettano al turismo di continuare a crescere.

Guevara: l'AI sta già trasformando il settore

La visione strategica arriva da Gloria Guevara, che indica nell'intelligenza artificiale il principale fattore di cambiamento del prossimo decennio. «La domanda non è più se l'AI trasformerà il nostro mondo. Lo sta già facendo», dice la ceo del WTTC, spiegando che la tecnologia sta modificando il modo in cui operano aziende, governi e viaggiatori. La trasformazione, aggiunge, non rappresenta una minaccia per l'occupazione turistica: il settore continuerà a generare lavoro anche in un contesto caratterizzato dall'automazione.

Il WTTC stima la creazione di circa 89 milioni di nuovi posti di lavoro entro i prossimi dieci anni. Il comparto resta così uno dei principali motori occupazionali dell'economia mondiale, mentre in molti altri settori l'automazione alimenta timori.

Future Reset, otto priorità strategiche

Il tema scelto per l'edizione di quest'anno è «Future Reset». Non si torna ai modelli precedenti: si ridefinisce il futuro dell'industria attraverso una roadmap costruita su otto priorità strategiche. Dentro ci sono l'introduzione di sistemi di identità digitale e biometria per semplificare l'esperienza di viaggio, la gestione delle destinazioni e dell'overtourism, la sostenibilità ambientale e sociale, l'adozione responsabile dell'intelligenza artificiale, la preparazione alle crisi, il miglioramento della connettività, lo sviluppo delle competenze professionali e nuove politiche per attrarre investimenti.

Sul futuro dei flussi internazionali la visione è netta: un modello di viaggio sempre più fluido, basato sul principio «un viaggiatore, un'identità, un viaggio senza interruzioni», grazie all'integrazione tra identità digitale, biometria e sistemi intelligenti di gestione.

Quella che sembra una contraddizione, per il WTTC è una complementarità. Più l'intelligenza artificiale entra nei processi operativi, più il valore distintivo dell'esperienza turistica si lega alle persone. Guevara lo ripete: i circa 89 milioni di posti di lavoro del prossimo decennio arrivano proprio mentre l'automazione fa paura altrove.

Lefebvre e Guevara insistono su un punto comune: nessuna trasformazione si affronta da soli, né come governi né come imprese. La competitività delle destinazioni e la crescita del turismo dipenderanno dalla capacità di costruire partnership stabili tra pubblico e privato. È questa collaborazione, secondo il vertice del WTTC, a permettere al settore di crescere oltre i ritmi dell'economia globale, trasformando innovazione, sostenibilità e inclusione in strumenti di sviluppo per destinazioni, imprese e comunità locali.

Spunto di cronaca: Quality Travel

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