Alicina, bistrot di alici a Ponte Milvio: Roma che sa di Parigi

Tre banchi abbandonati nel mercato rionale diventano un bistrot di mare di Giada Ricciardi, con il menu costruito insieme a Marco Claroni.

di Marco De Luca · 17 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Il Lingotto di Alicina, tasca lievitata ripiena di pesce, servita al banco rosso e blu del bistrot nel mercato rionale di Ponte Milvio a Roma

Tre banchi abbandonati nel mercato rionale di Ponte Milvio, a Roma Nord, messi insieme in un unico spazio. Nasce così Alicina, il bistrot di mare di Giada Ricciardi, che a Prati guida il cocktail bar Emerald's. Il nome richiama due cose: le alici, protagoniste del menu, e Alice, la figlia.

Il locale l'ha disegnato lei. Dominano rosso e blu, come nei piccoli bistrot parigini, e al banco sono esposti i prodotti usati nei piatti. Piatti e menu li ha costruiti insieme a Marco Claroni dell'Osteria L'Orologio, a Fiumicino.

Le alici, in quattro preparazioni

Al centro della proposta ci sono le alici: affumicate, marinate, sott'olio e in diverse interpretazioni. Attorno ruotano prosciutti di mare, ostriche, primi piatti e fritture di crostacei.

Il piatto più attraente è il Lingotto: una tasca lievitata, un incrocio tra un pan brioche e uno shokupan, un impasto capace di contenere diverse proposte di pesce. "Lavoriamo con pesca protetta e scegliamo fornitori di qualità, come Armatore, Nardin, Pastificio Secondi", spiega Giada Ricciardi.

Due antipasti e un primo piatto costano 40 euro.

Dal Lingotto al tonnarello: cosa arriva in tavola

Le alici fritte con salsa tartara (13 euro) arrivano con panatura panko e fiocchi di pangrattato: più croccantezza e meno olio assorbito. Le alici ripiene di 'nduja, patate e scamorza (12 euro) partono dalla ricetta delle alici imbottite, le 'mbuttunate, di chiara provenienza Sud Italia. Patate e scamorza addolciscono il morso, la spinta la dà la 'nduja.

Il Lingotto con totani alla Luciana (12 euro) aggiunge olive e cicoria. La ricetta dei totani alla luciana è classica, il boccone è da street food internazionale. La cicoria, però, interrompe il ritmo di una masticazione piacevole.

Anche il Lingotto con ceviche di ombrina (12 euro) ha forte personalità. L'ombrina è marinata nel leche de tigre e porta l'umami intenso di mare. Il guacamole spinge sull'acido con il lime, più le note pungenti e piccanti di cipolla e peperoncino. Il latte di cocco smorza il condimento.

Il Tonnarello del Pastificio Secondi (16 euro) è condito con burro, colatura di alici, panure croccante al limone, salicornia, alici marinate del Mediterraneo e finocchietto. La pasta all'uovo incontra il burro e il boccone risulta vellutato nonostante il crumble di limone. Le alici alzano il gusto per intensità e sapidità. Il finocchietto vorrebbe portare freschezza ma fa fatica.

Verdeca, jazz e genovese di polpo

In abbinamento, per tutta la cena, il Verdeca "Alice" dei Produttori di Manduria. La carta dei vini è curata da Gerarda Fine.

Alicina prenderà forme diverse nel tempo. "In futuro voglio organizzare incontri legati al mondo della cucina ospitando chef che interpretino un piatto a base di alici. E giornate legate al mondo dell'arte, piccole mostre, letture. Mentre la domenica ci sarà sempre un piatto tipico da 'tavola della domenica' come la genovese di polpo insieme a musica Jazz dal vivo", racconta Giada.

Alicina, Via Riano 15, Mercato Rionale di Ponte Milvio, box 8-9-10, 00191 Roma. Telefono 335 774 3957.

Spunto di cronaca: Scatti di Gusto

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