Attacco hacker ai supermercati francesi: frigoriferi a 50 °C
Un attacco informatico ha messo fuori uso la refrigerazione in centinaia di punti vendita. Cibo buttato e perdite stimate in decine di milioni di euro.
di Elena Marchetti · 15 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Cinquanta gradi dentro un frigorifero di supermercato. Non per un guasto, non per una svista di un tecnico: qualcuno è entrato da remoto nei sistemi che regolano la temperatura e li ha portati a quel valore. Li ha lasciati lì per circa sei ore. È successo in Francia, in centinaia di punti vendita. Risultato: interi reparti di surgelati e carne sono finiti nei cassonetti.
Frigoriferi a 50 °C per sei ore
L'attacco ha mandato in tilt la refrigerazione di centinaia di negozi. Le catene coinvolte hanno dovuto gettare enormi quantità di cibo. A quella temperatura una bistecca non si conserva: diventa un problema sanitario. E ambientale, perché tutto il prodotto contaminato è stato buttato. Se ne sono accorti per tempo, e questo ha evitato conseguenze peggiori.
Tra le insegne colpite c'è soprattutto Intermarché. Il gruppo Les Mousquetaires, che possiede l'insegna, ha segnalato all'inizio circa 150 punti vendita interessati. Ha confermato che i sistemi di refrigerazione erano stati portati a temperature anomale. Tutti gli alimenti coinvolti sono stati eliminati per evitare rischi sanitari.
Non è qualche vaschetta di gelato diventata zuppa. Le immagini raccolte da Reuters mostrano dipendenti con carrelli pieni di prodotti scongelati, svuotati in grandi cassonetti. Tra la merce da smaltire ci sono surgelati, carne e altri deperibili. La quantità di cibo perduto non è stata quantificata con precisione.
Carrefour, Monoprix e Coopérative U: l'attacco non è isolato
Intermarché non è l'unica vittima. Secondo le ricostruzioni di Reuters ed Euronews, l'attacco ha colpito anche altre insegne francesi: Carrefour, Monoprix e Coopérative U. Le cifre iniziali parlavano di circa 80 punti vendita Carrefour, quasi 100 negozi Coopérative U e una parte dei supermercati Monoprix. Poi le stime sono cambiate mentre andavano avanti le verifiche, e arrivavano segnalazioni di problemi anche in altri gruppi della distribuzione. Quindi non un singolo congelatore rotto, ma un problema su scala nazionale.
La falla nei sistemi Danfoss
L'attacco sembra aver sfruttato una vulnerabilità nei sistemi di gestione della refrigerazione prodotti dalla danese Danfoss. L'azienda ha dichiarato che le apparecchiature interessate usavano firmware obsoleto o sistemi arrivati a fine supporto, per cui non c'erano più aggiornamenti di sicurezza. Danfoss ha aggiunto di aver raccomandato ai clienti di aggiornare i dispositivi supportati e di passare a soluzioni più recenti.
La vicenda non riguarda solo la sicurezza informatica dei computer aziendali o dei dati dei clienti. Dimostra che anche le apparecchiature più lontane dal digitale — un impianto frigorifero, per esempio — possono diventare un punto debole quando sono connesse alla rete. E solleva una domanda scomoda per la grande distribuzione: quanto sono protette le infrastrutture che regolano le attività quotidiane dei negozi? I frigoriferi non sono la prima cosa a cui si pensa parlando di cybersicurezza. Eppure basta alterarne il funzionamento per trasformare un reparto alimentare in una montagna di rifiuti.
Decine di milioni di euro in un solo giorno
Il conto economico si annuncia pesante. Thierry Cotillard, amministratore delegato di Intermarché, ha parlato a BFM TV di perdite che potrebbero arrivare a decine di milioni di euro a livello nazionale in un solo giorno, secondo quanto riportato da Reuters. Non è una stima definitiva del valore degli alimenti buttati. Ai prodotti distrutti vanno aggiunti gli eventuali danni alle apparecchiature, i costi per ripristinare i sistemi, la gestione delle scorte e le conseguenze operative per i punti vendita.
La procura di Parigi ha aperto un'indagine per individuare i responsabili e ricostruire l'entità dei danni. Il cibo gettato, però, non si recupera. E la domanda che resta aperta riguarda le prossime volte: quante altre insegne hanno in casa apparecchiature con firmware che nessuno aggiorna più?
Spunto di cronaca: Dissapore
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