Gordon Ramsay, fatturato record ma il bilancio è in perdita
Il business inglese supera i 100 milioni di sterline di fatturato ma resta in perdita di 5,8 milioni, mentre a livello globale il gruppo tocca il record di 151,8 milioni.
di Redazione Chiavi del Gusto · 4 ottobre 2026 · 3 min di lettura

I ristoranti inglesi di Gordon Ramsay hanno superato i 100 milioni di sterline di fatturato. Il conto finale però resta in rosso: 5,8 milioni di perdita.
È andata meglio dell'anno prima, quando le perdite erano quasi il doppio. Il gruppo ha alzato di parecchio il fatturato e ai vertici di Gordon Ramsay Restaurants l'hanno letta come una buona notizia. Il rosso c'è ancora, ma si è ridotto.
Un rosso che parte da lontano
Il business britannico dello chef è sotto pressione da diversi anni: le perdite nelle società che compongono il gruppo risalgono almeno al 2020. Prima della pandemia, però, i conti stavano in attivo. Nel 2019 il gruppo aveva chiuso con 15,2 milioni di utile. Poi è arrivato il Covid e il risultato è passato in perdita, fino al massimo di rosso toccato nel 2021: 6,8 milioni di sterline.
Netflix, il centesimo locale e le aperture del 2026
Andy Wenlock, amministratore delegato di Gordon Ramsay Restaurants, ha raccontato al Guardian cosa ha sostenuto l'attività del 2026. Due fattori: la messa in onda a febbraio del documentario Netflix Being Gordon Ramsay e l'apertura del centesimo ristorante del gruppo, il Bread Street Kitchen & Bar a Bishopsgate, nella City di Londra.
Quel locale è uno dei 5 ristoranti che occupano i piani superiori della torre 22 Bishopsgate, aperti da febbraio 2025. Le novità non si fermano a Londra: nel 2026 il gruppo ha aperto anche un Gordon Ramsay Steak a Vancouver, un Hell's Kitchen a Ibiza e nuovi ristoranti in Medio Oriente e Asia.
Centotré ristoranti e un record da 151,8 milioni
A livello globale la società gestisce 103 ristoranti, gruppo britannico compreso, e ha aumentato il fatturato del 7% rispetto all'anno precedente: 151,8 milioni di sterline, un record. È cresciuto anche l'EBITDA, il margine operativo lordo prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni. La situazione però resta da osservare: quest'anno non sono stati distribuiti dividendi agli azionisti.
Gordon Ramsay Restaurants ha firmato nuovi accordi di licenza negli Stati Uniti e ha dichiarato che le partnership in licenza, gli accordi di franchising e quelli di gestione avranno un ruolo sempre più importante nella crescita.
La docuserie e i 20 milioni sulla torre
Dietro i numeri c'è una macchina di marketing solida. Ramsay è tra gli chef noti anche a chi non si occupa di cucina, forse il volto più televisivo di tutti. L'ultimo lavoro è il documentario Being Gordon Ramsay, prima stagione su Netflix dal 18 febbraio 2026, in contemporanea con il lancio dell'ultimo ristorante londinese.
L'investimento per aprire 5 ristoranti dentro la torre nella City di Londra è di 20 milioni di sterline, come ha riportato il Corriere: è il più importante mai fatto dal gruppo.
La docuserie segue Ramsay mentre prepara il suo più grande progetto di ristorazione, intrecciando il lavoro con la vita familiare: si vedono anche la moglie Tana e le figlie Tilly e Holly. Il centro narrativo dell'ultima puntata è proprio l'apertura, con la solita dose estrema di ansia. Dopo un'apertura parziale e caotica, mancano dodici ore all'arrivo degli ospiti e il team deve risolvere gli ultimi problemi.
La voglia di fare un giro in quel ristorante, che resta addosso dopo aver visto la serie, è uno dei fattori che ha contribuito alla crescita del fatturato del gruppo. L'anno prossimo gli investimenti saranno minori e si dovranno di nuovo contare gli utili.
Spunto di cronaca: Dissapore
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