Osteria Afrodite Milano Loreto: menu, prezzi e piatti della tradizione

Il quarto indirizzo della Gioia Collection punta su pasta fresca fatta in casa e classici milanesi rivisitati.

di Giulia Ferrero · 23 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Tagliolini Afrodite burro e parmigiano serviti in Osteria Afrodite a Milano.

Via Donatello, zona Loreto. Si torna da Osteria Afrodite a due anni dalla cena stampa di apertura, curiosi di vedere come ha assestato il tiro il quarto figlio della Gioia Collection. Il gruppo, guidato da Redi Shijaku, imprenditore di origine albanese e italiano d'adozione, conta già La Gioia in via San Marco, Osteria Serafina in via Luigi Sacco e Al Baretto San Marco in via Marsala, definito ristorante classico italiano di mare. Un quinto progetto è già in cantiere tra viale Cogni Zugna e via Francesco Carchidio, con l'obiettivo di aprire in tempo per il Salone del Mobile 2025.

La formula dichiarata è "Nuovo Classico Italiano". Parole che si sentono spesso a Milano, ma qui trovano una traduzione concreta nella cucina di Giovanni Russo, Corporate Chef del gruppo. L'intenzione è riportare il cibo all'essenza degli anni Settanta e Ottanta, quando la pasta si tirava in casa e il brodo bolliva tutto il giorno. Un richiamo esplicito al passato prossimo delle nonne, sulla scia di aperture recenti come Nautilus, che però qui si concretizza in un menu dove le preparazioni fatte in casa — pasta in testa — sono la regola, non l'eccezione.

I classici milanesi e la pasta fresca fatta in casa

Il capitolo prezzi, verificato al ristorante a ottobre 2026, dice che per un pasto completo — antipasto, primo e secondo — si spendono in media 65 euro. I pilastri ci sono tutti: mondeghili e cren a 14 euro, uovo e tartufo a 22, risotto alla milanese con midollo a 22, ossobuco con risotto per due persone a 26 euro a testa. La costoletta alla milanese, impanata e cotta nel burro, sta a 34 euro. Poi c'è il capitolo pasta fresca, vero marchio di fabbrica. I tagliolini Afrodite e le tagliatelle burro e parmigiano, ispirate alla tradizione delle Fettuccine Alfredo, costano 19 euro; con l'aggiunta di tartufo nero, extra di 10 euro, salgono a 29. Si possono ordinare anche i tagliolini Afrodite con muggine abbrustolito e burro delle Alpi, minimo due persone a 23 euro a testa.

La cena di ottobre 2026: dal mare alla terra

La riapertura della serata stampa di ottobre 2026 parte dai calamari in umido con ristretto di mare, olio scalogno e peperoncino accompagnati da fagioli borlotti, 18 euro. Un classico mare-terra che funziona per sapore e consistenza: il calamaro resta delicato e incontra il gusto pieno dei legumi. Segue il vitello tonnato alla Roberto, 17 euro, preparato con manzo cotto a bassa temperatura, tagliato fine e coperto da generosa salsa tonnata; carne ottima, salsa forse un filo dolciastra. I tagliolini Afrodite con "branzino abbrustolito", 23 euro, sorprendono nonostante la descrizione poco accattivante: la pasta all'uovo ha la giusta quantità di burro che dona dolcezza, i pezzetti di branzino sono dorati più che abbrustoliti, il risultato è un primo delicato e ruffiano. Il pollo ruspante al limone, 26 euro, cotto al Josper, arriva con la pelle adagiata su fondo di cipolle e succo di limone; carne morbida e buona, salsa un po' troppo liquida, si sceglie tra petto e coscia, patate servite con la buccia. Chiude il tiramisù a 9 euro: casalingo, soffice, opulento, crema al mascarpone squisita, cacao spolverato al tavolo.

L'apertura del 2024 e il menu della stampa

Tornando all'inaugurazione di dicembre 2024, la cena stampa era strutturata su antipasti da condividere per assaggiare il più possibile. Sul tavolo arrivano gnocco fritto con lardo del Po e prosciutto crudo Camarin, battezzato "I Modenesi" a 19 euro, e insalata di carciofi e bottarga a 18. Molto buona la tartare di manzo al coltello con peschiole, 19 euro: i frutti del pesco-noce raccolti verdi, cotti in acqua e aceto e conservati in vetro, specialità del Casertano. Burrata con acquacotta della Maremma a 17 euro, indivia belga e avocado Hass con triangoli di Pecorino Sardo DOP a 17 euro, impiattamento originale e accostamenti inaspettati. La tendenza del cacioepepizzare tutto tocca la seppia, insemolata e fritta con salsa di pecorino e pepe a 20 euro, equilibrio notevole. Fuori menu, su richiesta, arrivano le coscette di rana delle Risaie alla Pavese, impanate e fritte a 20 euro: piatto poco comune nei ristoranti milanesi, buono e territoriale.

Tra i primi si assaggiano le tagliatelle al tartufo a 25 euro e la pasta e fagioli mista con crema di fagioli Cuneo, triglie di scoglio, cozze tarantine, vongole e tartufo nero a 21 euro: ottima, il tartufo non domina ma gli altri sapori sono netti e distinti. Come secondo, gnocco gratinato ripieno di erbette e salsa Mornay a 22 euro, particolarmente gradito, e trancio di rana pescatrice a 26 euro. I dolci segnano un punto alto: sorbetto al limone lavorato al tavolo, soffice, cremoso, fresco all'assaggio quanto alla vista, e un tiramisù sviluppato in altezza con ottima crema di mascarpone e sottile strato di biscotto alla base. Giudizio complessivo positivo, al netto di un piatto di tagliolini arrivato scotto — rifatto e buono — e qualche lungaggine nel servizio, fisiologiche per un locale aperto da poco.

La carta completa e la cantina

Il menu intero, fotografato all'apertura, spazia dal bon bon di granseola impanata e fritta con Castelfranco e mayo al peperoncino calabro a 17 euro, al polpo al vapore con puntarelle alle acciughe e patata schiacciata, alla lingua di vitello con salsa verde e cipolla caramellata a 18 euro. Gli agnolotti ai tre arrosti piemontesi in brodo di cappone e Parmigiano di Vacca Bruna stanno a 23 euro, i malloreddus tirati a mano con scampi, pesto alla genovese e cacciucco a 25, i pici all'aglione e pomodorino a 19, la lasagnetta fondente di pasta fresca con ragout di Chianina, besciamella e fondo d'arrosto emiliano a 21. Il risotto alla Pilota con riso Vialone Nano, Parmigiano, salsiccia di Bra e ristretto d'arrosto costa 23 euro. Tra i secondi: costina cotta a bassa temperatura con purée di sedano rapa, chips d'aglio e fondo bruno a 27 euro, tagliata di Pezzata Rossa con manzo di Vacca Rossa Lombarda e dragoncello a 26, filetto O'Connor con suo succo e mazzetto aromatico a 33, costata di Chianina al Josper con broccolo Santee ai carboni, 1-1,2 chili per due persone a 90 euro. La costoletta alla milanese qui è quotata 29 euro, la pancia di maialino sardo in crosta di nocciole con purée di topinambur a 25. Ad arricchire l'offerta, una cantina con oltre mille etichette selezionate dai sommelier del gruppo.

Osteria Afrodite si trova in via Donatello 9, 20131 Milano, telefono 333 806 1018, presente su Instagram. La macchina della Gioia Collection non si ferma: la quinta apertura tra viale Cogni Zugna e via Francesco Carchidio punta a essere pronta per il Salone del Mobile 2025, a conferma di un'espansione che non accenna a rallentare.

Spunto di cronaca: Scatti di Gusto

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