KappaViaggi riparte dal trade: Momenti K e flessibilità

La strategia presentata al TTG di Rimini punta su esperienze autentiche e supporto concreto alle agenzie.

di Redazione Chiavi del Gusto · 23 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Agente di viaggio al lavoro su laptop con destinazione esotica sullo schermo

Tutto nasce da una constatazione domestica, quasi banale. Il fondatore del gruppo francese che controlla il marchio si accorge che i figli, tornati da una vacanza in villaggio, non sanno raccontare nulla di ciò che sta fuori dalle mura della struttura. Quell'assenza di racconto diventa il seme di un ripensamento radicale: non solo alloggio e servizi, ma momenti di contatto reale con la destinazione e con chi la abita. È su questa identità originaria che KappaViaggi sta costruendo la fase di rilancio, presentata a Rimini in occasione del TTG Travel Experience.

A guidare il percorso c'è Ursula Jone Gandini, direttrice commerciale, affiancata da un team rafforzato che comprende Massimiliano Esposito, Fulvio Urciuolo, Maria Francesca Savastano, Vanessa Helen Rojas, oltre a Luigi Milizia e Maimouna Sar dalla sede di Parigi. L'obiettivo dichiarato è restituire al mercato una visione chiara del brand, delle sue peculiarità e della solidità aziendale. Non si tratta di una semplice operazione di facciata, ma di un ritorno alle radici che cerca coerenza in ogni anello della catena.

I Momenti K e la coerenza locale

Il cuore della proposta resta legato ai cosiddetti Momenti K, esperienze incluse nelle formule club che portano il viaggiatore fuori dalla struttura. Si va dal pranzo a casa di una famiglia locale alla visita di una scuola costruita o sostenuta dal gruppo, dall'assaggio di cibo di strada a escursioni che variano a seconda della destinazione. Non sono attività generiche da catalogo: l'intento è far sì che il cliente, tornato a casa, possa raccontare non solo dove è stato, ma cosa ha conosciuto e vissuto. In un mercato in cui tutti parlano di esperienze, la differenziazione passa dalla coerenza con il contesto locale e dalla volontà di generare valore anche per le comunità ospitanti.

Le linee di prodotto: dal club al premium

Accanto a questa vocazione esperienziale, KappaViaggi sta valorizzando le diverse linee di prodotto. Kappa Club resta orientato alla scoperta della cultura locale. Kappa Senses e le proposte legate a Jet Tours Premium si rivolgono a un segmento più alto di gamma, con esperienze di benessere e personalizzazione. A queste si affiancano Club Coralia, più festoso, e Club Eldorador, pensato in particolare per famiglie e sport. Il portafoglio si arricchisce anche di strutture Privilege a cinque stelle e di strutture di proprietà, come quelle di Ubud e Zanzibar.

Flessibilità operativa a Ubud e Zanzibar

Proprio nelle strutture di proprietà la flessibilità diventa un elemento distintivo: ingressi possibili sette giorni su sette, pernottamenti anche di sole due notti, possibilità di combinare voli low cost e di fascia alta. Una formulazione che si allontana dalla rigidità tipica di molti villaggi e che permette alle agenzie di rispondere con maggiore rapidità alle richieste dei clienti. È un cambio di passo operativo che incide direttamente sulla vendibilità del prodotto.

Tre pilastri per le agenzie: assistenza, tecnologia, marginalità

Durante l'incontro con la stampa è emerso con chiarezza che il rapporto commerciale si regge su tre pilastri complementari. Il primo è l'assistenza: personale italiano, riferimenti dedicati e numeri h24 a cui rivolgersi in caso di criticità durante il soggiorno. Il secondo è la tecnologia: la piattaforma di prenotazione è stata migliorata per consentire agli agenti di consultare le proposte e chiudere le pratiche in modo più rapido e intuitivo. Il terzo, spesso sottovalutato, è la marginalità riconosciuta alle agenzie.

In un mestiere articolato e ricco di variabili, la possibilità di contare su un partner che semplifica il lavoro quotidiano e contribuisce alla sostenibilità economica del rapporto diventa un fattore decisivo nella scelta. Il messaggio che arriva dal team commerciale è lineare: KappaViaggi non intende competere soltanto sul prezzo più basso, ma su un profilo di offerta riconoscibile, su un servizio che riduce i tempi operativi e su un supporto post-vendita che tutela il rapporto con il cliente finale.

Per le agenzie significa avere a disposizione un catalogo che unisce esperienze autentiche e proposte di fascia alta, strumenti digitali efficienti e interlocutori preparati. Un modo di lavorare che, nelle intenzioni del brand, vuole trasformare la collaborazione in un rapporto solido e duraturo.

Spunto di cronaca: Quality Travel

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