Pietro Penna lascia Casamatta: addio alla stella Michelin in Puglia

Lo chef del Vinilia Wine Resort a Manduria saluta dopo dieci anni e due stelle, rossa e verde.

di Giulia Ferrero · 12 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Dessert al cioccolato, nocciola e frutti rossi impiattato su ceramica scura in un ristorante stellato.

A Manduria, in Puglia, il ristorante stellato Casamatta del Vinilia Wine Resort perde il suo chef. Pietro Penna lascia la cucina dopo dieci anni.

La stella Michelin arriva nel 2019, con l'edizione 2020 della Guida. Due anni dopo il riconoscimento verde, nel 2021, edizione 2022. Un percorso costruito in una sola casa, il Vinilia, e chiuso senza polemiche con la proprietà.

Nessuna rottura, solo una scelta

L'annuncio arriva dal suo post su Facebook. Dentro c'è il ringraziamento alla famiglia Lacaita per l'opportunità offerta, e nessun attrito con l'azienda. La ragione è semplice e la dice lui: vuole stare più tempo con la moglie e le due figlie. Nel post ci sono anche le foto dei momenti familiari. Probabilmente vissuti troppo poco.

Il lavoro nella ristorazione è stressante, lo sanno anche le pietre. Lavori per il divertimento degli altri, dei commensali. Stellato o no, poco cambia: i clienti vanno soddisfatti anche nei giorni più scomodi. Il fine settimana, il pranzo della domenica, le feste comandate per tutti tranne che per le brigate.

Il dessert per Nicole e le radici in menu

Penna aveva dato alla cucina di Casamatta una caratterizzazione forte. La nostra tappa era arrivata proprio come suggerito dalla Guida Michelin, e in quei piatti si leggeva un mix giusto tra le radici del territorio e la voglia di guardare all'innovazione. Già allora avevamo notato il dessert dedicato alla figlia, l'elegante e goloso «A Nicole…»: cioccolato, nocciola e frutti rossi.

Ora, con la sorella, Nicole non dovrà più chiedere «papà quando torni?».

«Papà torna a casa, almeno per un po'»

Nel post l'addio è scritto con parole precise: «Mi fermo. Dopo dieci anni di una avventura intensa come mai avrei potuto immaginare, saluto il Vinilia e il ristorante Casamatta». Dice di aver dato più di quanto immaginasse di saper dare, e di aver ricevuto da quei luoghi e dalla famiglia Lacaita più di quanto si aspettasse, compresa la libertà di andare. L'ultimo atto di una storia fatta di reciprocità, rispetto, ambizione condivisa, sogni realizzati.

Poi il tempo: fermarsi, prendere fiato, restituire alla famiglia un po' del tanto tempo rubato, ritrovare il ritmo del respiro, concedersi la lentezza che serve a rialzare lo sguardo dal pass e guardare al futuro con energia nuova.

I ringraziamenti sono lunghi. Alla Michelin, per aver illuminato il lavoro con due astri, una stella rossa e una verde, quest'ultima orgoglio particolare e bandiera di un lavoro improntato al rispetto di Madre Terra e allo scambio con l'ambiente e il paesaggio. Agli ospiti, una carrellata infinita di fotogrammi. Ai manager di sala e alle brigate che si sono susseguiti in questi anni. Soprattutto alla moglie e alle bambine, per le attese infinite e la pazienza.

Chiude così: «Papà torna a casa, almeno per un po'». Immaginare la prossima destinazione sarà il nuovo gioco da fare insieme. Dove, non lo dice.

Spunto di cronaca: Scatti di Gusto

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