Pizza all'ananas, cuoco licenziato a Brisbane: aveva rifiutato l'ordine

Davide Tamburella non ha voluto mettere l'ananas sulla pizza per un cliente da 15 mila dollari australiani. La Fair Work Commission ha respinto il suo ricorso.

di Marco De Luca · 5 novembre 2026 · 3 min di lettura

Pizza con prosciutto e ananas su un tagliere di legno appoggiato al pass di una cucina di ristorante.

Il conto del cliente superava i 15 mila dollari australiani. La richiesta: una pizza con l'ananas. Davide Tamburella, cuoco italiano, ha detto no. Non una volta, tre. E a Brisbane, nel Queensland, quel no è finito davanti alla Fair Work Commission.

Licenziato due settimane dopo il richiamo

La decisione della Commissione è stata depositata martedì 3 novembre. Nel testo si ricostruisce che Tamburella è stato licenziato dal ristorante La Costa il 20 maggio, due settimane dopo essere stato convocato dal suo capo, Elliot Ingram, per parlare di alcune problematiche sulle sue prestazioni. Tra queste c'era anche il rifiuto, ripetuto, di mettere l'ananas sulla pizza: per il cuoco era un insulto alla sua cultura, prima ancora che alla cucina.

Jennifer Hunt, commissaria della Fair Work Commission, ha respinto il ricorso presentato da Tamburella. Era arrivato fuori tempo massimo, e non sono state riconosciute circostanze eccezionali che giustificassero il ritardo.

Il proprietario, dal canto suo, ha ammesso al Guardian di non amare granché la pizza hawaiana. Dopo 17 anni nella ristorazione, però, ha imparato a scegliere le sue battaglie: accontentare un cliente che spende 15.000 dollari pesa più di un principio gastronomico. La scala di valori, evidentemente, non era condivisa.

Nel Queensland l'ananas vale 80 milioni

In Australia l'ananas è una specie di gloria nazionale, con tanto di monumenti. Nel Queensland la produzione vale circa 80 milioni di dollari australiani nel 2025. A Woombye c'è il Big Pineapple, un monumento enorme dedicato all'ananas, diventato attrazione turistica.

La pizza hawaiana, con prosciutto e ananas, in Australia è un classico delle pizzerie, soprattutto di quelle più popolari e delle catene, e compare spesso anche nei menu per bambini. In un sondaggio del 2021 della rivista gastronomica australiana Delicious, l'ananas risultava il secondo ingrediente preferito sulla pizza dopo la mozzarella in tutti gli Stati australiani tranne il Nuovo Galles del Sud.

Il visto 186 bloccato, la procedura riparte da zero

Il gran rifiuto è costato caro al cuoco italiano. Tamburella stava cercando di ottenere il visto 186, per la residenza permanente in Australia: il licenziamento ha bloccato una procedura che andava avanti da oltre tre anni e che ora dovrà ricominciare da capo. Lo chef ha comunque già trovato lavoro in un altro ristorante, Don Gino. Il Guardian ha provato a intervistarlo su questa vicenda, ma senza successo.

A Ingram non è andata meglio: ha chiuso il ristorante lo scorso luglio, allo scadere del contratto di affitto, perché i costi erano diventati troppo alti.

Dal Canada a Napoli, passando per il menu dei bambini

La pizza con l'ananas l'ha inventata nel 1962 in Canada il ristoratore di origine greca Sam Panopoulos, e la chiamò "Hawaiian": il nome viene dalla marca di ananas in scatola che usava, non dalle Hawaii.

La questione scalda gli animi e muove il mercato anche qui da noi. Gino Sorbillo l'ha messa nel dicembre 2023 nel menu di una sua pizzeria a Napoli, e dice addirittura di averla inventata lui. Arriva però dopo una lunga serie di pizzaioli che ci hanno provato, proprio in Italia, a proporre la pizza con l'ananas in quelle che chiameremmo pizze gourmet. Gli italiani restano scettici, e sulla questione sono parecchio sensibili.

Tamburella, difensore della purezza enogastronomica italiana dall'altra parte del mondo, si è detto disposto a rimetterci il visto pur di non mettere l'ananas sulla pizza. La nostalgia di casa viene solo quando si è lontani: se fosse stato qui, magari una fetta di pizza ananas e provola se la sarebbe concessa anche lui.

Spunto di cronaca: Dissapore

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