50 Best 2026: cinque italiani in classifica, vince la Spagna

Piazza Duomo di Enrico Crippa è il primo italiano, al 20° posto. Jessica Rosval vince il Best Female Chef Award

di Alessandro Ratti · 5 novembre 2026 · 3 min di lettura

Sala di ristorante in penombra con un piatto impiattato in primo piano su un tavolo di pietra

Asador Etxebarri, ad Atxondo, in Spagna, è il miglior ristorante del mondo per la 50 Best 2026. La notizia è appena uscita. L'Italia ha cinque posti in classifica: nessuno nella top ten, il primo a metà graduatoria.

Il primo italiano è Piazza Duomo, ventesimo

La prima insegna italiana è al 20° posto. È Piazza Duomo di Enrico Crippa, ad Alba: risale dal 32° posto dell'anno scorso e guida il gruppo italiano.

Poco più sotto, al 24°, c'è Jessica Rosval con Al Gatto Verde a Modena. Un balzo di 68 posizioni: dodici mesi fa era al 92°. E con lei arriva il Best Female Chef Award.

Reale, Atelier Moessmer, Le Calandre: tre arretramenti

Niko Romito porta il Reale di Castel di Sangro al 27° posto. L'anno scorso era al 18°. Norbert Niederkofler è 38° con l'Atelier Moessmer a Brunico: era 20°. Chiude Le Calandre degli Alajmo a Rubano, 43°, dalla 31ª posizione del 2025.

Dalla top ten alla cinquantesima piazza

Dietro Asador Etxebarri, in testa: Gaggan a Bangkok, Alchemist a Copenaghen, Quintonil a Città del Messico, Wing a Hong Kong, The Chairman a Hong Kong, Kjolle a Lima, Kadeau a Copenaghen, Diverxo a Madrid, Plénitude a Parigi.

Dall'11ª alla 19ª: Atomix a New York, Sorn a Bangkok, Mérito a Lima, Sühring a Bangkok, Odette a Singapore, Tuju a San Paolo, Mingles a Seul, Nusara a Bangkok, Jan a Monaco di Baviera.

Tra il 20° e il 50° posto, oltre agli italiani, ci sono Meet the Bund a Shanghai, Boragó a Santiago, Vyn a Skillinge, Lasai a Rio de Janeiro, Masque a Mumbai, Trèsind Studio a Dubai, Enigma a Barcellona, Steirereck a Vienna, Celele a Cartagena, Potong a Bangkok, Elkano a Getaria, Le Coquillage a Saint-Méloir-des-Ondes, La Colombe a Città del Capo, Ru Yuan a Hangzhou, Nuema a Quito, Schloss Schauenstein a Fürstenau, Jordnær a Copenaghen, Onjium a Seul, Bozar a Bruxelles, Don Julio a Buenos Aires, Mayta a Lima, El Chato a Bogotá, Le Louis XV – Alain Ducasse a Monte Carlo, Ikoyi a Londra, Naar a Kasauli, Saint Peter a Sydney.

La hall of fame, da El Bulli a Maido

Asador Etxebarri è The World's Best Restaurant 2026 e succede al Maido di Lima, vincitore nel 2025, che ora entra nella hall of fame Best of the Best. Il gruppo riunisce tutti i ristoranti che nella storia di The 50 Best Restaurants hanno conquistato il primo posto e che per questo non possono più essere votati nelle edizioni successive.

L'elenco dei No.1: El Bulli (2002, 2006-2009), The French Laundry (2003-2004), The Fat Duck (2005), Noma nella sede originaria (2010-2012, 2014), El Celler de Can Roca (2013, 2015), Osteria Francescana (2016, 2018), Eleven Madison Park (2017), Mirazur (2019), Noma nella sede attuale (2021), Geranium (2022), Central (2023), Disfrutar (2024), Maido (2025).

Cinque italiani in classifica: tre arretrano rispetto al 2025, due risalgono. Il migliore è al 20° posto. Nessuno, quest'anno, entra nella top ten.

Spunto di cronaca: Scatti di Gusto

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