Unforgettable Torino riapre il 18 novembre con Marco Ambrosino
Il cuoco procidano prende la guida gastronomica del ristorante di via Lorenzo Valerio, con piena autonomia su menu e brigata
di Redazione Chiavi del Gusto · 5 novembre 2026 · 3 min di lettura

Via Lorenzo Valerio 5b, Torino. Il 18 novembre Unforgettable riapre con Marco Ambrosino alla guida della cucina. La data non è casuale: arriva dopo la Star Revelation di Piacenza, fissata al 12 novembre, e conferma che qui si riparte da zero.
Dopo Mancinelli e Stravato, il conto riparte da zero
Il ristorante aveva chiuso dopo l'uscita dei due chef Stefano Mancinelli e Sabrina Stravato, che avevano preso il posto di Christian Mandura. Sul campo sono rimaste la stella Michelin e la scheda nella guida online. Un addio pesante, che ha lasciato aperte parecchie domande.
La nota ufficiale è breve. Il cuoco procidano prende la guida gastronomica del ristorante con piena autonomia nel creare il menu e formare la brigata. Al suo fianco torneranno alcuni storici collaboratori. Cuoco, non chef: la formula rimanda alla filosofia sperimentale del locale sin dall'apertura, nel 2019.
Fermentazioni, acidità, materie prime trascurate
Nato a Procida nel 1984, Ambrosino ha costruito la sua identità professionale in un percorso che lo ha portato dal Noma di Copenaghen al 28 Posti di Milano, fino a Sùstanza a Napoli. La sua cucina usa fermentazioni, acidità, amarezze e materie prime spesso trascurate.
La libertà progettuale riconosciuta allo chef sarà uno dei pilastri della nuova stagione. Ambrosino potrà sviluppare un percorso gastronomico secondo la sua visione, definendone linguaggio, contenuti ed evoluzione.
«La libertà che mi è stata riconosciuta, tanto nella costruzione del percorso gastronomico quanto nella scelta delle persone con cui condividerlo, è una responsabilità importante», dice. «Ritrovare al mio fianco professionisti con i quali ho condiviso anni di lavoro, esperienze e visioni significa ripartire da un patrimonio umano prima ancora che professionale».
Il bancone, la stella e gli inciampi di Briguglio
Su questa capacità di usare un linguaggio personale, che mette in relazione tradizione e contemporaneità, memoria e sperimentazione, punta Mickie Briguglio. Il proprietario di Unforgettable ha fatto del bancone il simbolo non convenzionale dell'alta cucina a Torino.
«Con Marco Ambrosino apriamo una nuova fase per Unforgettable, fondata su una visione condivisa, un progetto solido e una prospettiva di lungo periodo», spiega. «Abbiamo investito con convinzione in questa ripartenza, mettendo al centro competenza e continuità. Il nostro obiettivo è restituire a Torino un indirizzo gastronomico autorevole, capace di crescere e consolidarsi nel tempo».
La stella Michelin che il ristorante aveva conquistato ricorda questa volontà di costruzione. Ambrosino è spesso indicato come papabile a conquistarne una: finora non c'è riuscito, ma Unforgettable gli dà la possibilità di esprimersi come meglio crede. Nessun vincolo, pochi posti a sedere, formula non convenzionale. Di più, forse, non avrebbe potuto sperare.
Briguglio guarda lontano, anche se nel recente passato qualche inciampo c'è stato. Come con il riposizionamento di Maison Capriccioli, che doveva introdurre gli chef Silvano Toscani e Gioele Vacchina, gli stessi che avevano aperto Terra Terra in Vanchiglia. Poi il progetto NØØNË ha cambiato direzione.
Unforgettable, Via Lorenzo Valerio 5b, 10122 Torino. Telefono: 011 1892 3994. La riapertura è fissata per il 18 novembre: chi si siederà al bancone troverà il menu firmato da Ambrosino e dalla sua brigata.
Spunto di cronaca: Scatti di Gusto
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