Pizzeria Lombardi: dolci e pizza in pasticceria a Maddaloni

A Maddaloni, la pizzeria Lombardi mescola pasticceria, lievitati e pizza in un laboratorio gastronomico sempre più articolato.

di Redazione Chiavi del Gusto · 6 ottobre 2026 · 9 min di lettura

Una pizza Margherita Sotto Sopra appena sfornata su un tavolo di legno in una pizzeria italiana accogliente, con mensole in sfondo che esibizionano ingredienti artigianali.

Siamo a Maddaloni, vicino a Caserta, davanti alla pizzeria Lombardi. Un posto che non ha bisogno di grandi presentazioni, perché Alessandro Mango lo ha costruito pezzo dopo pezzo, muovendosi tra pasticceria, lievitati, prodotti salati e pizza. La sua partecipazione al Campionato della Pizza, arrivata come Wild Card, aveva già mostrato segnali importanti. Sesto posto finale, il miglior risultato tra le Wild Card, e il riconoscimento per la miglior pizza Marinara della competizione. A questo si aggiunge il premio di Format dell’anno 2026 assegnato da Scatti di Gusto a Tuttopizza, ottenuto grazie al lavoro su pizze sfogliate, sia dolci che salate.

La cura dei prodotti resta uno dei punti di forza. In carta troviamo boulangerie, prodotti salati per la colazione, panettoni, dolci della tradizione, piccola pasticceria, creazioni più innovative, gelati di produzione propria, torte e semifreddi. Un’offerta così ampia richiede un laboratorio attrezzato e, soprattutto, una brigata capace di mantenere standard elevati su preparazioni molto diverse tra loro.

Prezzi e novità a ottobre 2026

La stagione estiva è ormai agli sgoccioli. L’autunno è iniziato, anche se le temperature continuano a essere alte. È quindi il momento di tornare alla pizzeria Lombardi per assaggiare alcune delle novità introdotte durante l’ultima stagione. Come da tradizione, si parte dai dolci. D’altronde siamo pur sempre in una pasticceria.

La carta presenta diverse nuove proposte, tutte al prezzo di 10,70 euro: dal trancio di pizza sfogliata che richiama una cheesecake alla millefoglie con frutti tropicali, fino al maritozzo Pop Corn e Patatine. Anche la pasticceria salata si rinnova. Il Pan Suisse alla Nerano prende il posto dell’apprezzata versione alla genovese, mentre entrano il maritozzo con tartare di fassona, la Bomba Salata alla Carbonara e il trancio di pizza sfogliata salato che ricorda una marinara, tutti a 6,70 euro.

Restano invece il Pain du Patissier e il Voulevant, quest’ultimo servito in tre porzioni, entrambi a 5,70 euro. Chi preferisce rimanere sui classici può scegliere crocchè a 2,50 euro e frittatine a 3 euro. Ci sono poi le patatine, disponibili nella versione chips a 4 euro, stick a 5 euro oppure rosticciate: prima fritte e poi passate al forno con erbe e parmigiano, a 6 euro. Un dettaglio non secondario è l’utilizzo di patate fresche, lavorate e cotte al momento, senza ricorrere a prodotti precotti.

Le pizze di Alessandro Mango

Anche il reparto pizza porta diverse novità. Tra queste la Tonno e Cipolla a 14,70 euro, la pizza con Kebab artigianale a 13,70 euro e la Margherita Sotto Sopra, sempre a 13,70 euro, con pesto di basilico alla base, fiordilatte e pomodorini. La carta cambia ancora quando si passa alle pizze in pala, fermentate con lieviti selvaggi, e alle Fritte e Accelerate.

Tra le pizze in pala troviamo la Potevo Essere Vegana a 13,70 euro, con hummus di ceci, salmone e nonostante sia una pala venga cotta come una Fritta e Accelerata. La Dolce & Salato a 11,70 euro con prosciutto crudo e fichi bianchi e la Bosco Verticale a 12,70 euro con caprino, speck e mirtilli. Tra le Fritte e Accelerate entra invece Una Montanara al Mare, che con i suoi 15,70 euro è la pizza più costosa del menù, insieme a Sono Normale?, rivisitazione della classica pasta alla Norma, proposta a 11,70 euro.

Assaggi dettagliati

La cena conferma una sensazione già emersa in precedenza: la pizzeria Lombardi non aggiunge piatti a una carta, ma vuole costruire un’identità capace di tenere insieme mondi diversi. La pasticceria salata resta il terreno in cui la proposta è più riconoscibile, ma anche pizza e dessert mostrano una ricerca costante. Non tutto raggiunge lo stesso livello. Ad esempio, nella pizza Maddaloni la crema di carciofi potrebbe avere maggiore incisività. Nel Pop Corn e Patatine il maritozzo alla patata dolce non convince del tutto e la Delizia al Limone richiede una certa predilezione per gli aromi agrumati.

Quando però gli equilibri sono giusti, come nel Pan Suisse alla Nerano, nella Bomba alla Carbonara, nella Tonno e Cipolla e soprattutto nel Ti Deve Piacere, il risultato è centrato. Ed è forse proprio questa varietà, sostenuta da una forte componente tecnica e da una ricerca evidente sulle materie prime, a rendere la pizzeria Lombardi una realtà difficile da incasellare in una sola categoria. Più che una semplice pasticceria o una pizzeria, oggi sembra sempre più un laboratorio gastronomico capace di spostarsi da un campo all’altro.

Servita come entrée di benvenuto, il panettone salato con la mortadella inserita nell'impasto è un primo assaggio che mette subito in evidenza l’esperienza maturata dalla brigata Lombardi nel mondo dei lievitati. Un prodotto di assoluto livello, che a ottobre fa già respirare aria di Natale. Ad accompagnarlo arriva un bicchiere di acqua aromatizzata al rosmarino e basilico, pensato per pulire il palato.

Il Pan Suisse alla Nerano ha una sfoglia al basilico con provolone del Monaco DOP, chantilly salata al basilico e cuore alla Nerano, a 6,70 euro. Durante la nostra visita invernale per il Campionato della Pizza avevamo apprezzato particolarmente la versione alla genovese. Questa volta la sfoglia viene abbinata a un altro grande primo piatto della tradizione campana. L’equilibrio tra i diversi elementi è sempre sottile e anche in questo caso la preparazione riesce a mantenerlo. La sfoglia è croccante e friabile al punto giusto, con le note erbacee del basilico ben riconoscibili. Il cuore alla Nerano concentra la parte più cremosa e saporita dell’assaggio, mentre la chantilly al basilico aggiunge freschezza. Bene anche le chips di zucchine, croccanti e asciutte.

Il maritozzo con bavarese di Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi, tartare di Fassona Piemontese, foglia di cappero di Pantelleria in olio acidulato e crumble salato di nocciole bruciate, a 6,70 euro. Siamo davanti a un altro antipasto di livello, che conquista già alla vista grazie a un impiattamento curato ed elegante. L’assaggio mantiene però una buona delicatezza complessiva. L’impasto è di pregevole fattura e la tartare è naturalmente l’elemento principale, quello che detta il ritmo del boccone. Intorno, gli altri ingredienti lavorano soprattutto sulle consistenze e sulle sfumature aromatiche, senza creare sovrapposizioni.

La Bomba Salata alla Carbonara è ripassata nel Pecorino Romano DOP buccia nera e ripiena di carbocrema fredda, con topping di guanciale croccante, a 6,70 euro. La carbocrema è ormai uno dei simboli del foodporn gastronomico contemporaneo. La pizzeria Lombardi sceglie però di portarla dentro una preparazione diversa dalla consueta frittatina: la bomba, specialità del litorale della Costa Pontina. Arriva a tavola ordinata e ben servita. La particolarità sta anche nella finitura: invece dello zucchero utilizzato normalmente dopo la frittura, la bomba viene ripassata nel pecorino. L’abbinamento funziona e si allontana parecchio dalle versioni di carbocrema più comuni. La frittura è asciutta e ben eseguita. Pecorino e pepe spingono rispettivamente sulla componente sapida e su quella piccante, con quest’ultima che lascia una piacevole persistenza. Il guanciale, ben rosolato, chiude il boccone con una nota croccante.

La pizza Maddaloni ha crema di carciofi arrostiti, fiordilatte, mortadella d’asina artigianale Sabatino Cillo, cuore di carciofo arrostito maddalonese, scaglie di provolone del Monaco DOP, gel di prezzemola e olio EVO dell’Azienda Agricola Monte della Torre, a 13,70 euro. La pizzeria Lombardi nasce, cresce e si afferma a Maddaloni e con questa pizza rende omaggio alle proprie origini attraverso uno degli ingredienti più rappresentativi della città: il carciofo. Visivamente facciamo un passo indietro rispetto alla precisione della pasticceria salata. La composizione è più sbarazzina e lascia al cuore di carciofo arrostito il ruolo da protagonista, posizionato al centro della pizza per valorizzarne immediatamente la presenza. Al naso arriva subito il profumo dei carciofi arrostiti. Al morso è proprio il carciofo a caratterizzare la pizza, con una buona intensità e una componente aromatica netta. Ottima anche la qualità della mortadella d’asina. La crema di carciofi, invece, risulta molto delicata, forse fin troppo, e finisce per perdersi un po’ nel complesso. Manca quel sussulto finale che potrebbe portare la preparazione a un livello ancora più alto. Molto bene invece l’impasto e soprattutto la cottura, praticamente centrata. Lo si nota anche nei cornicioni, che quando raggiungono queste dimensioni rischiano facilmente di rimanere troppo umidi: qui, invedetto, la struttura resta corretta.

La Tonno e Cipolla: Manifesto Artigianale ha crema di cipolla bianca bruciata, provola affumicata di Agerola, tranci di tonno rosso cotto a bassa temperatura, petali di cipolla rossa cotta sotto sale, polvere di cipolla dorata, gel salato di limone e olio EVO monocultivar Oritce “Elaios” delle Terre di Molinara, a 14,70 euro. Nel nuovo menù trovano spazio anche alcune proposte di mare. La versione di Tonno e Cipolla ci incuriosisce proprio per la quantità di elementi chiamati a costruire il piatto. L’impatto visivo è immediato, grazie al contrasto cromatico e soprattutto alla disposizione molto precisa degli ingredienti. Al naso arrivano prima le cipolle, ma si percepisce anche il profumo dell’impasto. Al palato il connubio è convincente, costruito attraverso diverse consistenze e una progressione ben riconoscibile. La cipolla, presente in più forme, porta note dolci e acidule; il tonno aggiunge morbidezza e delicatezza, mentre il gel di limone interrompe la persistenza e ripulisce la bocca. Ancora una volta la cottura è centrata, con un’alveolatura ampia e pronunciata.

La Delizia a limone da cucchiaio, con biscuit al limone, crema leggera al limone, confit di limone e cubetti di limoni canditi, a 10,70 euro. Arriva al tavolo all’interno di uno stampo, che viene poi rimosso dal personale di sala. È proprio in quel momento che si apprezza l’effetto scenico della crema al limone, che sgorga e ricopre la base di biscuit. È un dessert fresco, che ci porta direttamente sulla Costiera amalfitana. Il biscuit è morbido e ben imbevuto di una bagna al limone non troppo alcolica, mentre la crema mantiene una dolcezza equilibrata e una buona intensità aromatica, mentre i canditi aggiungono profondità gustativa e consistenza. C’è però un aspetto da considerare: procedendo nell’assaggio, l’intensità del limone cresce parecchio. È quindi una proposta che può risultare molto convincente per chi ama i dessert fortemente agrumati, ma che potrebbe risultare meno equilibrata per chi cerca una maggiore delicatezza.

Il Pop Corn e Patatine ha maritozzo alla patata dolce, cuore di gelato alla nocciola, chantilly al popcorn, pralinato leggermente salato al popcorn e chips di patata dolce, a 10,70 euro. Il nome è un omaggio a Nino D’Angelo e a uno dei suoi brani più celebri. È un dessert particolare e articolato, nel quale però emerge una piccola criticità: il maritozzo alla patata dolce non convince completamente e non raggiunge il livello della versione salata assaggiata in precedenza. Il resto della costruzione funziona meglio. Il pralinato leggermente sapido prepara il palato alla dolcezza della chantilly e del gelato.

Spunto di cronaca: Scatti di Gusto

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