Tartufo, olio e vino a Monteleone d'Orvieto
Un borgo medievale che respira tradizione e gusto.
di Elena Marchetti · 11 ottobre 2026 · 5 min di lettura

Siamo all’estremo nord della provincia di Terni, a 500 metri d’altitudine, in un paese che sembra uscito da un sogno medievale. Monteleone d’Orvieto, Borgo tra gli Umbria e la Toscana, è vicino all’uscita di Fabro sull’autostrada Milano-Napoli. È qui che il profumo del tartufo nero si mescola al fumo delle wood stove e al profumo dell’olio d’oliva appena fatto. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, ma la cucina è piena di vita.
Nato nel 1052 come castello del Comune di Orvieto, Monteleone d’Orvieto ha difeso il confine per secoli. Oggi è uno dei Borghi più belli d’Italia, e il suo nome potrebbe derivare da un leone adagiato sul monte. Ma non siamo qui per la storia: siamo qui per mangiare, bere e dormire tra le mura di un hotel che ha trasformato un’azienda agricola del XIX secolo in un rifugio moderno.
The Monteleone: un hotel che parla di terra e tradizione
The Monteleone è un boutique hotel aperto nell’aprile 2026, frutto della ristrutturazione di un’antica azienda agricola. Matteo Meloni, Giulia Ferrara e Violeta Adina Olaru hanno creato qualcosa di nuovo: una destinazione nel cuore dell’Umbria, in armonia con l’ambiente. Le stanze, arredate con materiali lavorati da artigiani umbri, accolgono 17 camere e suite all’interno di spazi che un tempo ospitavano il pollaio, il canile e la serra.
La piscina, la palestra e la spa all’aperto con sauna in botte offrono un rifugio perfetto per chi arriva stanco. Ma non è solo un posto per dormire: The Monteleone propone attività come la caccia al tartufo, corsi di cucina, laboratori di ceramica e lezioni di acquerello. I gestori hanno anche stretto sinergie con le cantine e i frantoi locali, promuovendo il territorio attraverso degustazioni guidate di olio e vino.
Le camere partono da 80 euro per una doppia, immersa nel silenzio e nel verde. Ma ovviamente, non si dorme solo: si mangia. E il cuore della cucina è Pina, la cuoca che ha trasformato le sue ricette in gesti semplici e condivisibili.
I piattini di Pina: piccole portate, grandi sapori
Nel bistrot del The Monteleone, i “piattini” sono piccole portate pensate per essere condivise. Non si chiamano così per la quantità, ma per lo spirito conviviale con cui arrivano in tavola. L’insalata di farro e verdure di stagione con cubetti di formaggio costa 19 euro. Le polpette al sugo fresco di pomodoro, con carne di manzo e maiale, sono 10 euro. E le polpette al limone, con scorza di limone nell’impasto e salsa al vino, amido di mais e succo di limone, sono pure 10 euro.
L’hummus di ceci e sesamo con crudité di carota e sedano costa 8 euro. La lasagna con pasta fresca fatta in casa e ragù classico a cottura lenta è 10 euro. Lo sformato di spinaci, ricotta e Parmigiano Reggiano 24 mesi è 8 euro. La panzanella tradizionale con pane raffermo, pomodori e cetrioli è 8 euro. La parmigiana “di Pina” con melanzane fritte, Parmigiano e mozzarella è 10 euro. E la macedonia di frutta fresca con mela, banana, kiwi e mirtilli è 8 euro.
Ad accompagnare i piattini, l’olio Pelagrilli e i vini della cantina biologica Pomario. Un’esperienza semplice, ma fatta di dettagli che parlano di un territorio che sa raccontare la sua storia attraverso il cibo.
Pomario: vini biologici e un pranzo che parla di terra
Curiosa, sono andata alla Tenuta Pomario, poco lontano da Monteleone, scavallando il confine tra Terni e Perugia. In meno di 10 minuti eccomi all’azienda agricola biologica di proprietà dei Conti Giangiacomo e Susanna Spalletti Trivelli. Nel 2004 hanno investito in un terreno abbandonato di 230 ettari, trasformandolo in una destinazione enoturistica.
Con Federica De Santis, agronoma, e Mery Ferrara, enologa, hanno coltivato 9 ettari per produrre vini eleganti e di facile beva. Oltre alla cantina, c’è un ristorante con terrazza panoramica affacciata sui vigneti e sul bosco circostante. Abbiamo provato le tagliatelle fatte in casa con zucchine e crema di zafferano, abbinate al rosé Rondirose, fresco e profumato. E il maialino in porchetta con patate arrosto, accompagnato al Sariano, un sangiovese in purezza fresco ed elegante.
La degustazione guidata dei vini e dell’olio costa 15 euro con 4 vini, 18 euro con 6 vini. La visita in cantina con degustazione accompagnata da tagliere di affettati, formaggi e bruschettine di stagione costa 30 euro. E il pranzo o cena sulla terrazza panoramica, con quattro portate in abbinamento a sei vini e all’olio extra vergine d’oliva, costa 65 euro a persona, compresi la visita alla cantina e ai vigneti.
Poi c’è il Seven Restaurant Café, sempre a Monteleone, dove Andrea e Michele Filosi, insieme alla madre, propongono una cucina di piatti tipici umbri a base di tartufo nero e bianco. Michele va in cerca dei tartufi con il suo cane e spesso organizza uscite in gruppo con gli ospiti. Andrea dirige la sala. È la stagione in cui parte la caccia al tartufo, e la cena punta sul prezioso tubero.
Il tagliolino al tartufo bianco costa 18 euro, con burro di panna e crema di tartufo bianco. Il prezzo del tartufo fresco cambia ogni giorno e parte dai 2.500 euro al chilo. Noi abbiamo messo circa 4 grammi. La pasta fresca all’uovo, setosa e morbida, è condita nella crema di burro di panna che con il calore ha sprigionato tutti i sentori del tartufo bianco. Il tagliolino al tartufo nero costa 22 euro.
Come secondo, il carpaccio di filetto di vitellone condito con sale, pepe, limone, olio e tartufo nero costa 25 euro. La carne è dalla scioglievolezza commovente, con i succhi che sposano il sapore più esuberante del tartufo nero. Il medaglione e uovo al tartufo, ispirato dal club sandwich, è 16 euro. Due dischi di pancarrè tostati, una crema di scamorza e tartufo, scamorza affumicata tra le fette, un uovo in forno e una spolverata di tartufo nero.
Anche il dolce parla di tartufo: il gelato alla crema condito a tavola con olio e sale costa 12 euro con tartufo nero, 15 con tartufo bianco. Un finale insolito, che chiude un’esperienza dove ogni boccone è un incontro con la terra, con chi la lavora e con chi la trasforma.
Seven Restaurant Café. Via Sandro Pertini, 24/26, 05017 Monteleone d’Orvieto TR. Telefono: 389 585 1652. Instagram. The Monteleone. Via Sandro Pertini, 10, 05017 Monteleone d’Orvieto TR. Telefono: 0763 619726. Instagram. Pomario Cantina. Loc. Pomario, 06066 Piegaro PG. Telefono: 075 835 8579. Instagram.
Spunto di cronaca: Scatti di Gusto
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