The Great Pizza Tour a Ischia: 12 pizzerie e identità locali
La terza tappa del progetto sbarca all'isola verde tra polline di miele, origano locale e una guida cartacea in arrivo.
di Elena Marchetti · 9 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Al Lisola Restaurant, progetto di Ivano Veccia e Nino Di Costanzo, la terza tappa di The Great Pizza Tour prende forma tra i tavoli e il profumo di forno. I pizzaioli invitati arrivano con le valigie cariche: farine, pomodori, formaggi, erbe. Ogni ingrediente viene da casa, scelto per replicare fedelmente la pizza che sta nel menu del proprio locale. Non c'è approssimazione, solo la volontà di restituire un'identità precisa in un contesto che non è il proprio.
La Campania è la culla indiscussa, ma Ischia custodisce un'anima eterogenea, fatta di agricoltura e pesca. Qui la tradizione si manifesta in dettagli sorprendenti: il polline di miele ischitano, l'origano locale che esplode al naso. Sono questi i segni distintivi che il tour vuole raccontare, la sfaccettatura delle identità che rende la pizza contemporanea un campo pressoché infinito di sperimentazione libera.
Ingredienti che raccontano un territorio
Oltre cento invitati hanno assaggiato la materia prima nuda. Pomodori di molte varietà e cotture diverse, formaggi che disegnano la mappa campana: il caprotto cilentano, il blu di bufala, la provola affumicata. E poi un ragù bianco di carne e cipolle alla genovese, denso e profumato. Ogni morso è una coordinata geografica, un modo differente di fare la stessa cosa che il tour mette in fila senza gerarchie.
Non una classifica, ma una ricerca sul campo
La squadra del progetto lavora sul campo, entra nei locali, prova. Cerca ovviamente una buona pizza, ma pretende una firma: quella del pizzaiolo deve essere evidente, riconoscibile. Non si selezionano pizzerie omogenee tra loro, l'obiettivo non è una graduatoria. Si controlla che l'offerta sia coerente con la tipologia di pizzeria, che il racconto stia in piedi da solo.
Accanto al lavoro di ricerca ci sono i partner storici: Molino Magri e Latticini Orchidea. Per la tappa ischitana si aggiungono i partner tecnici del territorio: Cantine Antonio Mazzella, D'Ambra Vini dal 1988, Acqua San Bernardo. Il vino e l'acqua scelti per accompagnare gli assaggi, la farina e i latticini che fanno da base comune a sperimentazioni diversissime.
La guida 2026 e l'advisor dal 2027
Durante l'evento viene presentata The Great Pizza Guide 2026, la guida cartacea che raccoglie la selezione fatta sul campo. Accanto a lei nasce The Great Pizza Advisor, la piattaforma digitale che sarà disponibile dal 2027 e conterrà oltre cinquecento pizzerie testate e consigliate in tutta Italia. Due strumenti, uno di carta e uno di schermo, per orientarsi nella mappa che il tour sta disegnando.
A ogni locale partecipante va un premio realizzato in metallo dal partner Onirico, due vetrofanie da attaccare all'ingresso e un attestato di merito. Simboli concreti di un passaggio, non medaglie da vetrina. La tappa si chiude così, con il forno spento e la mappa che si allarga.
Spunto di cronaca: Dissapore
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