Torta caprese Annuccia: il pop-up a Napoli per un mese
Solo nel void italiano, la torta caprese più famosa del web arriva a Napoli con due nuovi gusti.
di Alessandro Ratti · 1 ottobre 2026 · 4 min di lettura

La torta caprese di Annuccia ha fritto il palato di molti, incluso chi la considerava un dolce da crocevia. Dal 1° al 31 ottobre, però, aprirà un pop-up a Napoli, in Via Domenico Morelli 3, per un mese di golosità inaspettata. Due nuovi gusti arriveranno il 16 ottobre, ma il segreto resta custodito. Chi mi conosce sa che con la caprese ho sempre mantenuto una distanza educata. Il dolce dei Faraglioni poteva restare a guardare il mare. Poi è arrivata Annuccia a ribaltare la routine mandibolare.
La torta caprese più famosa del web
Annuccia è il nome con cui viene identificata la torta caprese più famosa del web. La sua geometria rassicurante nasconde cose poco disciplinate: la crosticina si arrende, il cuore umido prende confidenza, la mandorla interrompe la conversazione. Il cioccolato ha già occupato tutto, papille comprese. Una certa felicità selvatica sotto lo zucchero a velo. Ci torno e penso a quanto sia ambizioso fare bene una cosa che tutti credono di conoscere.
Condannata per anni a chiudere pranzi già troppo lunghi, spesso asciutta come i convenevoli. Qui recupera voce, voluttà, una smagliante dignità da primadonna. Mi pare il minimo risarcimento. Il punto è quella consistenza che cede e trattiene. Affondi la forchetta, incontri la morbidezza, poi la mandorla reclama attenzione. Ha carattere, una sua piacevole insubordinazione. Il cioccolato distende il morso e si prende il finale. Tu avevi chiesto un dolce. Ti ritrovi coinvolto.
La ricetta di zia Annuccia
La ricetta di zia Annuccia, tra mando e cioccolato, è stata messa a punto da Vincenzo Castellone e Antonio Valentino. Hanno trovato parecchio avvenire nei ricettari di zia Annuccia, sorella della nonna di Vincenzo. La torta dei compleanni di famiglia è diventata un progetto imprenditoriale, partito nel 2024 dalla cucina della madre di Vincenzo. Due giovani che non maltrattano i sogni. Li impastano, gli danno una forma, si assumono il rischio di farli assaggiare.
Tra quelle pagine hanno riconosciuto qualcosa che meritava un futuro: i gesti lenti, le dosi aggiustate negli anni, l’attesa davanti al forno. Tutta quella grammatica domestica che impariamo con la bocca molto prima di saperle dare un nome. La ricetta ha idee precise: cioccolato al posto del cacao e mandorle tritate grossolanamente, perché sotto i denti devono conservare una voce. La proporzione fra mandorle e fondente sostiene quell’umidità interna sulla quale si gioca buona parte della seduzione.
Segue una cottura lenta. Anche la voluttà, a quanto pare, pretende i suoi tempi. Ecco perché questa caprese arriva un po’ più lontano del palato. Ha quel potere sfacciato di certi cibi: tu cerchi un’altra forchettata e loro, nel frattempo, ti hanno riaperto una stanza della memoria. Nella caprese al limone, il cioccolato bianco incontra gli agrumi freschi, senza essenze né concentrati. La gemella luminosa, maestra del buon ton. Ha un’eleganza che invita al secondo assaggio senza il cattivo gusto di insistere.
Annuccia a Napoli e i due nuovi gusti
La memoria di famiglia si prende spazio e arriva a Napoli con il primo pop-up Annuccia e la sua caprese. Un messe esatto per mettere alla prova la propria moderazione. O finalmente smettere di millantarla. Per l’occasione arriveranno due nuovi gusti, ma li scoprirete il 16 ottobre. E a prima vista non cambia nulla. Napoli, predisponi le mandibole. Uno l’ho provato in anteprima. Qui comincia il mio conflitto d’interessi con la discrezione. Non posso svelarlo. Posso però dichiararmi felicemente compromesso: aromatico, lungo, morbido.
Un assaggio che si distende, indugia, prende possesso del tempo. La bocca ha finito, il pensiero mastica ancora. I due ingredienti protagonisti fanno decisamente l’amore. Con trasporto, competenza e una scandalosa affinità elettiva. Li senti distinti, poi intrecciati, poi arriva quella persistenza che ti fa abbassare gli occhi sul dolce. Come per chiedergli: ma davvero? Davvero. Avrei dovuto conservare un contegno analitico, formulare un giudizio, magari pronunciare qualcosa di autorevole sull’equilibrio. Mi sono ritrovato a desiderare la porzione successiva. Critica gastronomica in déshabillé.
La torta Caprese da un chilogrammo. Anche il cedimento ha le sue misure. Nel catalogo online, Annuccia si presenta al cioccolato e al limone, con tre possibilità per negoziare con la propria golosità. La torta caprese intera da un chilogrammo costa 30 euro, in entrambe le versioni, e presuppone una condivisione sulla quale, personalmente, eviterei di prendere impegni. La Baby, al prezzo di 4,50 euro, offre l’alibi della pausa individuale: piccola abbastanza da concedersela, convincente abbastanza da volerne un’altra. Poi ci sono Gli Attimi, a 15 euro, disponibili sempre al cioccolato o al limone. Il nome suggerisce brevità. Il plurale lascia intuire come andrà a finire.
Di certi assaggi resta una nota. Di questo, un’impazienza. Io ho già l’acquolina e un obbligo di riservatezza. Pessima combinazione. Capri Annuccia. Via Domitiana, Via di Parco Fiorito 18D, 80078 Pozzuoli NA. Telefono 351 904 6624. Instagram. Il pop-up a Napoli in Via Domenico Morelli 3 resta aperto fino al 31 ottobre. Dopo di te, nessuno.
Spunto di cronaca: Scatti di Gusto
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