Unforgettable Torino, dalla Guida online è sparita la stella Michelin

Dopo l'addio degli chef Stefano Mancinelli e Sabrina Stravato, sulla Guida Michelin Italia online non ci sono più né la stella né la scheda del ristorante.

di Marco De Luca · 13 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Il bancone con gli sgabelli del ristorante Unforgettable a Torino, chiuso dopo l'addio degli chef Mancinelli e Stravato

Sulla Guida Michelin Italia online, alla voce Unforgettable, non c'è più niente. La stella è sparita, la scheda del ristorante pure. Sulla pagina Instagram del locale, invece, il simbolo della stella Michelin è ancora lì. Una discrepanza che dice molto su come stanno le cose a Torino.

Il 10 settembre avevamo titolato così: «Torino perde una stella Michelin a meno di un miracolo». Il riferimento era all'uscita dalla cucina degli chef Stefano Mancinelli e Sabrina Stravato. Il miracolo, per ora, non c'è stato. La stella assegnata a Unforgettable nell'edizione 2022 della Guida non compare più nella versione online.

Dodici sgabelli, un bancone, due chef

Unforgettable era un format di fine dining preciso: un solo bancone, 10-12 sgabelli, il faccia a faccia con chi cucinava. Al momento il ristorante è chiuso. In cucina, oltre ai due chef, c'era solo un lavapiatti. La brigata, in pratica, non esisteva più.

Mancinelli e Stravato avevano già fatto un primo miracolo: tenere la stella dopo la partenza di Christian Mandura, lo chef che nel 2019 aveva concepito il locale, conquistato il riconoscimento Michelin e portato l'insegna fino al 2024.

Dimissioni il 31 agosto, collaborazione chiusa il 1º settembre

Le dimissioni sono arrivate il 31 agosto. Dal 1º settembre la collaborazione con il ristorante è finita. La nota diffusa dai due chef è netta: «In questo anno e mezzo alla guida del progetto, abbiamo portato avanti il nostro lavoro seguendo una visione che ad oggi non è più possibile perseguire. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti e del lavoro svolto. Grazie, Stefano e Sabrina».

Mancinelli e Stravato avevano preso le redini della cucina nel 2024, unendo al bancone tête-à-tête il mix tra dolce e salato del menù Confine. Proprio quel menù è valso alla stella di Torino il premio Passion Dessert 2026 della Michelin.

«Si è interrotto il rapporto di fiducia con la proprietà»

Al Corriere della Sera Mancinelli ha spiegato l'addio così: «S'è interrotto il rapporto di fiducia con la proprietà. Abbiamo visioni diverse, modi differenti di concepire il lavoro. Abbiamo retto fino alla fine, ma poi abbiamo ritenuto più serio lasciare per cercare nuove strade. Il nostro unico obiettivo è cucinare bene e fare felici i clienti, non volevamo rimanere in una situazione in cui non potessimo essere concentrati esclusivamente su questo».

Eat Piemonte elenca ragioni diverse: «In realtà da mesi si rincorrono voci (da dimostrare) di difficoltà economiche di Mickie Briguglio, ritardi nei pagamenti di fornitori e stipendi». Briguglio è il proprietario del ristorante e di un'altra insegna, Maison Capriccioli, di cui si sono perse le tracce.

Il fine dining non è morto, i conti tornano

L'addio dei due chef significa che il fine dining è morto per l'ennesima volta? La risposta è opposta: «Assolutamente no, Unforgettable è un format del tutto sostenibile: tre sole persone per servirne una dozzina con uno scontrino medio rilevante. Funziona, i conti tornano. E anche dal punto di vista della critica, siamo riusciti a mantenere la stella Michelin».

Torino, intanto, resta una piazza attaccata da chi vorrebbe il ritorno delle trattorie, ma continua a deviare flussi di consumatori. A meno che sotto la Mole non siano attrezzati a fare miracoli e a creare nuovi trend. I croissant cubici e la frutta realistica nei croissant non dicono nulla?

A ottobre si vedrà se il ristorante riaprirà come annunciato dalla proprietà. A novembre se la stella Michelin sarà mantenuta. Nel frattempo Mancinelli e Stravato proseguono il loro lavoro come «ex stellati».

Alla Guida Michelin la decisione l'hanno comunicata subito: «Le abbiamo scritto subito dopo aver presentato le dimissioni, sabato. Ci hanno risposto lunedì, prendendo atto, ringraziando della trasparenza e dicendoci che seguiranno con attenzione il nostro percorso».

Il progetto è un locale tutto loro, sempre a Torino. Lui è di Trofarello, lei di La Loggia, e sentono di poter avere riscontro dai clienti piemontesi, considerati tradizionalisti. Formula diversa da Unforgettable. Un ristorante classico, con i tavoli e tutto quanto, non se lo vedono. Un'altra stella potrebbe brillare di nuovo su Torino.

Spunto di cronaca: Scatti di Gusto

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